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lunedì 18 aprile 2016

"On your marks!" - La Fratellanza d'argento a Vigevano e le altre gare del week end

Se mai avessimo pensato che fosse una buona idea quella di inserire a inizio stagione un'ennesima kermesse dedicata alle staffette, la gara svoltasi nel fine settimana a Vigevano ci avrebbe definitivamente portato al ravvedimento.
Stefano Iuliano
La denominazione ufficiale della manifestazione è Challenge Nazionale Assoluto di Staffette, ma per scorrere i risultati bastano pochi secondi e ancora meno ne servono per rendersi conto che quello andato in scena al "Dante Merlo" è poco più (o poco meno, a seconda dei punti di vista) di un campionato regionale lombardo con la partecipazione di qualche squadra dalle zone limitrofe. 
Come dicono i "ggiovani": L'anno prossimo...anche no. Almeno speriamo.
Unico accadimento di rilievo proveniente dalla provincia pavese è il risultato della staffetta veloce della Fratellanza (Ansaloni-Fornasari-Pettenati-Obi Kalu) che in 41.30 incassa secondo posto e pass per gli Assoluti di Rieti di fine giugno. 
Grandi notizie anche dai giavellottisti modenesi impegnati a Rovereto. A Stefano Iuliano evidentemente la primavera fa bene: infila un eccezionale 53.55m che lo mette al terzo posto nella gara vinta da Norbert Bonvecchio e che soprattutto significa un progresso di sei metri e mezzo rispetto al suo pb di 47.04 ottenuto agli invernali. Personale anche per Andrea Chiossi che chiude settimo con 43.07. 
La gara femminile è appannaggio della loro compagna di squadra Sara Corradin con 40.26, ma in questo caso a far sorridere coach Casarini non è tanto la vittoria, quanto il ritorno della forte lanciatrice reggiana oltre il muro dei 40 metri  e il fatto che ora sembra pienamente recuperata dopo una lunghissima serie di infortuni che hanno anche messo a rischio la sua carriera. 
La formula "Open" dei CdS di Prove Multiple e la concomitante assegnazione dei titoli regionali di Emilia-Romagna e Toscana hanno garantito una foltissima partecipazione all'appuntamento organizzato dalla Cinque Cerchi Piacenza. A mettersi in luce sono stati soprattutto i polivalenti di oltre Appennino, fra i nostri i migliori sono stati il bolognese Alessandro Meliconi (Pontevecchio) vincitore fra gli juniores con 6025 punti, Lucia Quaglieri (Modena Atletica) prima classificata dell'Eptathlon con 4998 e la junior Maite Vannucci (Cus Bologna), terza assoluta e prima di categoria con 4165.
Maite Vannucci
Il fine settimana imolese era votato alla fase provinciale dei CdS Cadetti e non sono mancate alcune prestazioni interessanti. 
I 300 metri sono la distanza di Riccardo Dall'Olio (Sacmi Imola) che piazza 38.1 sul piano e 43.6 fra le barriere e vince in entrambi i casi per distacco.
Nell'alto Federico Belinelli, un classe 2002 della Pontevecchio Bologna, supera quota 1.68m e sale senza rischi sul gradino più alto del podio. Il lungo va all'imolese Lucas Herbert Alves con 5.74m. Lanci "non prvenuti".
Laura Elena Rami (Cus Bologna) sigla un 42.1 che la porta a condividere la vetta delle graduatorie regionali stagionali dei 300m con la rubierese Alessia Baldini
Lo scorso anno 11.9 garantiva un posto ai bordi della top ten nazionale degli 80 ostacoli. Il fatto che Margherita Guerra (Cus Bologna) sia già così veloce a metà aprile fa ben sperare per il resto della stagione. Da non perdere di vista anche Emma Pieri (Francesco Francia), ieri d'argento in 12.3.

domenica 17 aprile 2016

Pensieri e Parole - #RoadToRio? No...#Road(S)ToRio

#RoadToRio è indubbiamente uno degli hashtag più diffusi sui social in quest'ultimo anno.
Con o senza slow motion, creativi o banalotti, sono decine di migliaia i filmati pubblicati su Instagram, Facebook o Twitter da parte di quegli atleti che hanno cercato di raccontare in pochi secondi il cammino che stavano percorrendo per coronare il loro sogno olimpico. E che si tratti di sicuri protagonisti come Bolt o Lavillenie o di oscuri gregari delle piste per cui la sola partecipazione è essa stessa un traguardo, tutti quei filmati nascono da un punto di vista condiviso: l'impegno, la fatica e la perseveranza portano al risultato e questo porterà all'Olimpiade.
Insomma, tutte quelle brevi clip sembrano dire: "Vuoi arrivare a Rio? E allora segui le indicazioni per "lavoro", prosegui per "abnegazione", sempre in direzione "lealtà e rispetto delle regole". E' quella la strada per Rio".
Ma attenzione, ridurre a uno slogan di tre parole una realtà complessa può far pensare di avere la verità in tasca, può far credere che soltanto quello sia il percorso giusto ma non è detto che sia veramente così. 
Perchè tutte le strade portano a Roma, scusate, a Rio, ma ci sono quelle che passano per Saxa Rubra e quelle che passano per Rotterdam.
Siamo veramente stanchi di parlare del caso Schwazer, dei cambiamenti ai criteri di selezione delle squadre nazionali, dei test ad personam e di tutta la divisione in guelfi e ghibellini che questa storia ha creato. Se la massima dirigenza dello sport italiano ha così a cuore le sorti dell'altoatesino molto probabilmente è perchè possiede una visione del futuro che la nostra manifesta miopia non ci permette di raggiungere, facciamo ammenda. 
Tuttavia non possiamo condividere l'intervista del Presidente del Coni Malagò che, fra un'esitazione e un'imbarazzata grattatina di testa, definisce Schwazer "un atleta a cui non è stato regalato niente", uno nei confronti del quale "i regolamenti sono stati rispettati in modo religioso". No Presidente, noi forse siamo stati distratti e svogliati prima, durante e dopo il "catechismo" che va avanti da un anno a questa parte, ma non ricordiamo nessun precedente in cui le regole siano state stirate fino all'estremo come in questa occasione.  In ogni caso, indipendentemente dal fatto che la si condivida o meno, pare inevitabile che la linea Malagò vada avanti imperterrita e, a meno che un'entità superiore (leggi Iaaf o Wada) non ci metta lo zampino, porti a casa il punto. E forse prima o poi, nonostante la nostra miopia, riusciremo a capire il disegno superiore che la sottende. 
Catherine Bertone
Quello che siamo certi di non riuscire a capire (lasciatela anche a noi qualche sicurezza...) è quali siano regole che si stanno applicando a Catherine Bertone, la quarantaquattrenne pediatra che domenica scorsa ha chiuso la Maratona di Rotterdam in 2.30.19, seconda italiana in lista negli ultimi due anni.
Subito dopo la straordinaria prestazione olandese il CT Magnani si è complimentato con la runner valdostana, aggiungendo però che non sarebbe potuta essere convocata per la maratona Olimpica per una richiesta di "rigore" nelle convocazioni da parte del Coni, ma che se lo avesse voluto avrebbe potuto partecipare alla "mezza" degli Europei di Amsterdam. Apriti cielo.
Una ridda di interventi a favore dell'atleta della "Sandro Calvesi" è piovuta da ogni dove e per sostenerla si sono mossi fra gli altri Giorgio Rondelli e Valeria Straneo. La Gazzetta dello Sport ha lanciato una campagna per chiedere di riconoscere il merito di questa mamma di talento. Perfino il noto marchio sportivo Brooks, che per inciso non è sponsor della Bertone, ha chiesto sulle pagine del suo blog di riconsiderare la questione. 
Allora macchine indietro tutta...o quasi. E su La Stampa di Aosta di ieri viene riportata la nuova opinione del Ct, più possibilista e che lega la trasferta sudamericana della Bertone al piazzamento della gara di Amsterdam, ora non più opzionale ma propedeutica... 
Quale potrebbe essere il piazzamento della Bertone a Rio? Il responsabile tecnico azzurro ipotizza al meglio un trentesimo posto e da esperto di maratona qual è probabilmente è nel giusto. 
Valeria Straneo
Ma è così importante quali siano le sue possibilità di classifica? Riteniamo non sia questo il motivo del contendere. Il fulcro di tutta questa vicenda sono le regole che sembrano diventare rigide o flessibili a seconda di chi deve esservi assoggettato e questo diventa ancora più stridente se si contrappongono un atleta che si è sudato il suo premio e uno per cui bisogna rincorrere cavilli regolamentari. Per la Bertone non servono artifici retorici sulla differenza fra "iscrivibilità" ed "eleggibilità", per Schwazer, comunque la si pensi su di lui e sulla sua storia, sì.
Per questo abbiamo messo l'immagine che vedete all'inizio sulla copertina della nostra pagina Facebook e, se siete d'accordo con noi su questo tema, vi invitiamo a fare lo stesso (qui il link dove condividere la foto).
Ai Giochi sì a Bertone, no a Schwazer. Perchè tutte le strade portano a Rio, ma non sono tutte uguali.

martedì 12 aprile 2016

"On your marks!" - Le altre gare del week end. Parma, Sasso Marconi, Caorle e Treviso

Emanuela Casadei
Completiamo la rassegna dei risultati dello scorso fine settimana con le altre gare provinciali e i meeting al di fuori dei confini regionali di cui abbiamo avuto notizia.
Primo appuntamento 2016 per i Cadetti della provincia di Parma con il Trofeo Coop Nord Est al "Lauro Grossi". Francesco Nicoli (Coop Nordest) e Louis Salimbeni (Cus Parma) si sono divisi il gradino più alto del podio degli 80 piani, avendo corso entrambi in 9.6, lasciando due decimi indietro Filippo Loatelli (Coop Nordest).
Nessun problema di spazio invece per Pietro Ofidiani (Atl.Piacenza) che chiudendo il chilometro in 2.48.2 ha lasciato a 12 secondi il primo degli avversari.
Idem per i due vincitori delle gare di salto in lungo: fra i ragazzi Sebastiano Tizzi (Interflumina Pomì, 5.90m) ha messo più di 60 centimetri fra sè e l'argento, Camilla Pizzetti (Coop Nordest) atterrando a 5.12m ha staccato di 30 cm la migliore avversaria.
Le staffette bolognesi, arricchite da qualche gara di contorno, in calendario a Sasso Marconi non hanno cambiato gli annali dell'atletica, tuttavia vanno ricordati i 52 secondi netti che ha impiegato il testimone della 4X100 Cadette dell'Acquadela Bologna (Pederzani, Tedeschi, Massari, Bertocchi) per completare il giro di pista e l'1.68m con cui il classe 2002 Marco Neri (Endas Cesena) ha vinto l'alto.
Trasferte venete per lanciatori in cerca di gloria e di gare. A Caorle hanno scaldato i motori i martellisti della Fratellanza: oro Allieve a Lucilla Celeghini (53.32m) davanti alla compagna di club Elena Risi, che al terzo turno ha superato per la prima volta la fettuccia dei 50 metri (50.66m); secondo posto fra gli under 18 per Nicola Cipolli arrivato molto vicino al personale con il terzo lancio atterrato a 53.47.
Nicola Cipolli, Elena Risi e Lucilla Celeghini
Al quarto volo del suo giavellotto sul cielo di Treviso Emanuela Casadei (Self Reggio Emilia) si è imposta per distacco con 42.42m nella gara Allieve, mentre l'altra santarcangiolese Ilaria Illi, junior primo anno, si è guadagnata l'ultimo posto in finale fra le Assolute con una spallata da 30.00 metri.
Oltre alla vittoria nel giavellotto, visto che il braccio era già caldo, la Casadei ha pensato bene di prendersi anche il bronzo del getto del peso con 11.06m.

lunedì 11 aprile 2016

"On your marks!" - Parte la stagione 2016. Le "spurie" di Copparo e gli altri risultati del week end

Simone Pettenati
Con il ritorno del bel tempo, anche se in molti campi non sembrava proprio, è ripartita anche in Emilia-Romagna la stagione outdoor 2016. 
Il piatto forte di questo primo fine settimana era la 41^ edizione del Meeting di Primavera-Memorial Paolo Tezzon, organizzato dal Centro Atletica Copparo che, come da tradizione ormai consolidata, ha visto gli atleti misurarsi sulle distanze non olimpiche. 
I 150m di Simone Pettenati (Fratellanza) sono volati via in un lampo, per la precisione in 15.85 secondi. Unico rammarico il vento oltre la norma (+3.2) che non permette al neo Campione Italiano dei 60 metri di aggiornare il PB. Stesso discorso per il secondo classificato, il padrone di casa Leonardo Marangoni che con il colpo di reni finale ha siglato un 16.29 che avrebbe migliorato il 16.3 manuale dello scorso anno e per il carabiniere lughese Luca Galletti che ha chiuso in 16.31.
Ottimo anche il quarto tempo del veneto Matteo Merzi. L'Allievo dell'Insieme New Foods Verona, in una batteria molto meno aiutata dal vento (+0.6 il referto dell'anemometro), ha fermato il cronometro sul tempo di 16.37. Da tenere sotto osservazione per il futuro.
Lucia Quaglieri e Anna Berneschi
Scambio di posizioni nella gara sui tre quarti di giro dove il trentacinquenne Galletti (34.64) ha avuto la meglio sul carpigiano (34.96). Infine lo junior Davide Bernabei (Sacmi Imola, 35.47) ha strappato l'ultimo posto sul podio a Federico Saverino (Modena Atletica, 35.50) e Marangoni (35.56).
Ordinaria amministrazione i tempi del mezzofondo, va invece segnalata la vittoria nel lungo di Giovanni Mastrippolito (Virtus Bologna) che lascia il segno sulla sabbia a 6.77m (-1.6) e fa il suo secondo miglior salto di sempre.
Fra le donne la ferrarese, lato Cus, Alice Bizzarri ha impiegato 18.60 secondi a percorrere i 150 metri dell'anello copparese e si è lasciata alle spalle la specialista delle multiple Lucia Quaglieri (Modena Atletica, 18.93). Sei centesimi più in là, è stata la modenese, lato Fratellanza, Anna Berneschi a completare il podio.
Giulia Guariello
A distanza raddoppiata per la Berneschi è raddoppiata anche la resa. E' stata proprio lei infatti a vincere i 300 donne in 41.98, un tempo che ha lasciato a oltre due secondi l'Allieva Sabrina Gualandi (Cus Bologna, 44.14) e la cesenate Chiara Scala (Self Reggio) che nonostante una deleteria distribuzione dello sforzo ha concluso in 44.20.
Per quanto riguarda le altre riunioni provinciali va segnalata a Cesena la doppietta 80 metri/lungo del Cadetto dell'Endas Lorenzo Sacchetti (9.2/6.12) e la volata sugli 80 metri della ravennate Anna Vernarelli (10.3).
A Modena, a Simone Terenziani (Self Reggio) sono serviti 38.4 secondi per salire sul gradino più alto del podio dei 300 metri: Giulia Guariello (Sintofarm) si conferma velocista di talento e alla ripresa della stagione riparte praticamente da dove aveva lasciato: 10.1 sugli 80 piani e nuovo personale fra le barriere  per lei (11.8).
Anche Alessia Baldini (Corradini Rubiera) è partita con il piede giusto e,  nonostante il clima modenese non fosse dei migliori, è riuscita a portare il suo PB sui 300 piani a 42.1, due decimi in meno rispetto alla stagione 2015.

venerdì 8 aprile 2016

News - Whisky Marathon

Chi ci segue da un po'di tempo sa già che siamo appassionati del "Beer Mile", la gara che mescola in parti uguali mezzofondo e alcolismo.
E' per questo che stiamo pensando di fare un viaggetto nel profondo sud degli Stati Uniti, a Louisville, dove il 30 aprile si svolgerà la Kentucky Derby Marathon
A essere onesti non siamo troppo interessati alla corsa, quanto alla "gustosa" iniziativa della distilleria produttrice del bourbon "Jim Beam". Tutti i concorrenti che presenteranno il pettorale potranno ricevere una speciale bottiglia commemorativa con l'incisione del tempo impiegato per percorrere i 42 chilometri e 195 metri della gara.
Un souvenir molto meno sano della mela offerta dall'azienda agricola che sponsorizza la Boston Marathon, ma volete mettere la soddisfazione post gara?

giovedì 31 marzo 2016

Fuori Settore - Aguzza la vista

La piazza di Occhiobello
Cinque giorni fa è stato pubblicato il promo per il Golden Gala del prossimo 2 giugno.
Vi proponiamo un classico della Settimana Enigmistica. Trovate le piccolissime differenze fra i due filmati. Avete tempo fino alle ore 13.00 di domani.








Promo 2015


Promo 2016



Al primo risolutore il premio "Hawkeye 2016" che verrà consegnato domani alle 20.30 presso la piazza di Occhiobello (RO).


mercoledì 30 marzo 2016

News - Come se fosse Antani...Concilia? O prematura come Ponzio Pilato?

Estratto dal sito Fidal, articolo pubblicato il 30 marzo 2016
"Alla domanda su Alex Schwazer, il presidente federale ha così risposto: "A Schwazer diamo il giusto peso in relazione alle tantissime cose che facciamo ogni giorno come Federazione. Se penso all’attività, mi viene in mente l’aumento dei tesserati: dai 180mila del 2012, ai 211mila del 2015, e con già diecimila adesioni in più nei primi mesi del 2016 rispetto alla stessa data dello scorso anno. Penso agli atleti che si stanno preparando al meglio delle loro forze per Rio, penso ai tanti progetti che portiamo avanti, fra cui questo per la promozione dell'atletica fra i ragazzi. Di Schwazer abbiamo seguito un allenamento sulle strade sulle quali marcia ogni giorno: da quel che mi hanno riferito, è un atleta che sembra aver imboccato la strada giusta per tornare ad essere quello che ha vinto l'oro ai Giochi di Pechino 2008. Sarà poi il tempo a dare il responso, per lui come per tutti gli altri atleti. I malumori di alcuni? In questo momento l'impegno di tutti è volto a preparare al meglio l'Olimpiade. Ognuno può avere sentimenti personali, che però appunto appartengono alla sfera privata. La Federazione in questo non ha alcun ruolo, ne deve averne". 
Non abbiamo capito la risposta. Qualcuno può aiutarci?