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domenica 17 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 4. Grazie a tutti, generazione di fenomeni!

Alessandro Sibilio
Se volessimo raccontare in un telegramma la giornata conclusiva di questa prima edizione dei Campionati Europei under 18 basterebbero soltanto due parole: "Grazie ragazzi".
Perchè i nostri azzurrini impegnati oggi a Tbilisi, così come i loro compagni che sono scesi in pista nei giorni scorsi, meritano tutta la nostra stima per quello che hanno saputo fare e la nostra gratitudine per averci fatto dimenticare, almeno per un po', la sfortuna di Gimbo e le polemiche di Schwazer
Simone Barontini e Andrea Romani
Il terzo posto nel medagliere dietro Gran Bretagna e Germania, grazie al 3-3-3 che ci permette di superare francesi e greci, è certamente un risultato di cui andare fieri ma il bottino più importante che la nostra nazionale riporta a Fiumicino sono questi ragazzi, talentuosi, motivati e sorridenti che ci fanno sperare che in futuro si possa sorridere con loro, raccontando sempre più spesso di risultati ottenuti sul campo e sempre meno di cause, ricorsi, appelli e conferenze stampa.
E' stata una domenica "bestiale" quella che ci hanno regalato i nostri ragazzini fantastici. L'emozione più forte, non solo perchè è arrivata la medaglia più preziosa ma per il modo in cui è arrivata, è quella che ci ha fatto vivere il napoletano Alessandro Sibilio sui 400 ostacoli. Aleix Porras, forte anche del suo primato europeo ottenuto venti giorni fa, era pronosticato come il padrone assoluto di questa gara e fino all'ingresso sul rettilineo è sembrato che il catalano potesse prendersela comoda per la vittoria, ma dall'ottava barriera l'azzurro ha iniziato una rimonta travolgente che metro dopo metro ha infiammato il tifo dei compagni sugli spalti fino al tuffo finale sulla linea del traguardo che gli ha garantito quei dieci centesimi di vantaggio che lo hanno portato a cantare l'inno di Mameli. 
Nemmeno il tempo di riprendersi per l'emozione che  a presentarsi sulla linea di partenza sono stati i nostri fenomeni degli 800 Simone Barontini e Andrea Romani. Già dallo sparo è stato subito chiaro che sarebbe servito un tempone per mettersi al collo una medaglia. Il britannico Mills e l'irlandese McGrath hanno menato le danze a un ritmo indiavolato, arrivando a guadagnare poco meno di una decina di metri a metà dell'ultima curva sul tandem azzurro. Sul rettilineo finale il suddito di sua maestà si è staccato andando a vincere in 1.48.82, secondo tempo europeo dell'anno alle spalle dell'anconitano
Carolina Visca
Barontini, mentre i nostri superavano poco prima del traguardo l'irlandese con le gambe ormai di cemento. 1.49.58 per Romani, venti centesimi in più per il marchigiano. 
La gara del triplo di oggi è sembrata quasi una tappa del Tour con il francese Lamou e il piacentino Andrea Dallavalle in fuga fin dal primo salto: 15.34 per il transalpino, un centimetro in meno per l'emiliano e tutti gli altri a guardarli andare in fuga rimanendo ben al di sotto dei 15 metri.
La gara, equilibratissima, ha avuto una svolta al quarto turno quando il "galletto" ha superato per la prima volta in carriera i 16 metri rispondendo a Dallavalle che nel giro precedente lo aveva incalzato portando il personale a 15.74m. L'oro prende la strada di Parigi e l'argento si ferma sulla via Emilia, ma che argento!
"Medalla de plata" anche per la romana Carolina Visca che ha spedito il suo giavellotto a 59.10m. Davanti a lei soltanto la norvegese in salsa latina Arianne Duarte Morais che al secondo turno porta a casa oro e primato continentale con 60.89m. Alla grande anche la piemontese Sara Zabarino che finisce quinta dopo aver migliorato per due volte il proprio personale. 56.58 il suo miglior lancio.
Le nostre velociste avevano qualcosa da recriminare per come era andato questo europeo fino ad oggi. "L'esame di riparazione" della staffetta mista ha dato esiti più che positivi e Maestrini, Dosso, Simonelli e Tiso torneranno in Italia con un po' di peso in più nelle valigie, quello della medaglia di
Lorenzo Paissan
bronzo ottenuta dietro i quartetti di Francia e Polonia.
Ancora meglio è andata ai quattro moschettieri Paissan, Marchei, Sibilio e Romani che hanno fatto sventolare il tricolore sul pennone più alto dello stadio georgiano grazie al crono di 1.52.78 con cui hanno messo alle loro spalle spagnoli e polacchi.
Le medaglie, si sa, hanno la precedenza, ma alla fine di questo lungo, bellissimo, elenco riteniamo che il giusto spazio vada dato anche a due ragazze che proprio in occasione di questa trasferta europea hanno saputo dare il meglio di sè raggiungendo dei piazzamenti assolutamente inattesi alla vigilia: Martina Tozzi, che oggi è arrivata ai piedi del podio dei 1500 metri portando il suo personale a 4.29.97, e Marta Morara, oggi ottava nell'alto superando la quota di 1.70. Resta un po di rammarico per una possibile medaglia di bronzo che non è arrivata ma l'imolese, che in qualificazione era salita fino a 1.78 (+ 4 cm sul personale), non ha assolutamente nulla da rimproverarsi.
Ora questi diciassettenni fantastici con le loro grandissime prestazioni passano il testimone ai fratelli maggiori. Fra due giorni iniziano i mondiali Juniores a Bydgoszcz, in Polonia. 
Speriamo nella replica.


Il video dei 400 ostacoli di Alessandro Sibilio

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 3. Desola Oki, una ragazza d'oro

Desola Oki
Foto Colombo/Fidal
Quella di ieri è stata una strana giornata in altalena in Italia così come in Georgia.
Quando verso l'ora di pranzo, dopo una mattinata di attesa e di tensione, è arrivata la notizia più temuta, l'umore di tutto il mondo dell'atletica italiana è precipitato al livello più basso che si potesse raggiungere. L'infortunio di venerdì sera a Montecarlo è troppo grave, è di quelli che non lasciano speranza nemmeno nei miracoli. La diagnosi parla di una lesione del legamento della caviglia, la prognosi sportiva è molto più crudele e inappellabile di quella medica: Gianmarco Tamberi a Rio non ci sarà. Una brutta botta per tutti, anche per gli azzurrini impegnati a Tbilisi per cui "Gimbo" è un fratellone da imitare. Ma, come recita il luogo comune, "the show must go on" e i nostri ragazzi ai confini dell'Europa hanno fatto del loro meglio per far tornare il sereno a Casa Italia.
Quella che ci è riuscita meglio è stata Desola Oki che, per i suoi 17 anni compiuti due giorni fa, ha voluto farsi il regalo più prezioso, il titolo europeo dei 100 ostacoli. Durante i preliminari, superati quasi senza sforzi, non era sfuggito che la fidentina fosse in grandissima forma, ma era altrettanto chiaro che l'allieva di Maurizio Pratizzoli si sarebbe trovata a dover affrontare una concorrenza particolarmente temibile, prima fra tutte quella della portoghese Carvalho che ieri pomeriggio si era presa il primato europeo a suon di 13.07. Ma quello che conta in un campionato è l'ultimo atto, quello che distribuisce le medaglie e questa lezione Desola la conosce bene.
Sidney Giampietro
Foto Roberto Passerini
Una buona reazione allo sparo e già al quarto ostacolo e stato chiaro per tutti che la freccia azzurra in corsia otto ieri aveva una marcia in più. 13.30, vittoria e primato italiano, proprio come a Jesolo. Ma un mese fa Desola era la numero uno in Italia, ieri è salita sul tetto d'Europa.
Una volta regolate altezze e distanze degli ostacoli sono stati i ragazzi a mettersi sui blocchi. 
Mattia Di Panfilo aveva veramente impressionato durante i turni, portando a 13.43 il record italiano e la miglior prestazione continentale del 2016, soltanto la scaramanzia impediva di dare per certa una medaglia, se non qualcosa di più. E l'esito della finale di ieri sarebbe stato proprio questo se all'ultima barriera qualcosa nel meccanismo perfetto dell'atleta romano non fosse andato in corto circuito relegandolo a un quinto posto che non può che andargli strettissimo.
Se nel getto del peso vai per cinque volte al di sotto dei 17 metri e improvvisamente piazzi una botta da 18.50m si può dire senza essere eccessivi che quella sia proprio una gran botta di...fortuna. E' quello che è successo alla moldava Emelianov che con qusta prestazione estemporanea si è portata in testa alla liste europee dell'anno e ha messo in fila la tedesca Steuer (17.97) e la nostra Sidney Giampietro che ha raggiunto per due volte i 17.45m. Se la milanese può essere soddisfatta per la medaglia probabilmente non può esserlo per la misura sicuramente al di sotto delle sue possibilità. 
La terza giornata della kermesse continentale si è poi conclusa con tre ottavi posti da parte di Klaudio Gjetja sui 400 metri (48.45) e Aurora Berton (24.67) e Mario Marchei (21.77) sui 200 metri.
Carolina Visca e Gianmarco Tamberi
Di tutti gli altri risultati degli azzurrini impegnati ieri vogliamo soltanto ricordare la doppia qualificazione diretta per la finale delle giavellottiste Sara Zabarino (55.56m, PB)  e Carolina Visca (54.25M) e il post che quest'ultima ha pubblicato sul proprio profilo facebook che racconta meglio di cento articoli di un giornalista blasonato con quale stato d'animo i ragazzi della spedizione georgiana abbiano reagito alla notizia dell'infortunio di Tamberi.
"Ciao Gimbo oggi qui a Tbilisi è arrivata una doccia fredda, sapere che tu devi rinunciare a Rio è stato uno shock, sappi che qui ognuno di noi darebbe la propria caviglia a te che sei nel cuore di tutti e per noi un SUPER EROE, sappi che ci hai insegnato che l'atletica è si un impegno ma è un grande divertimento, uno spettacolo, un modo per vivere.Noi Tifiamo Gimbo comunque vada , il nostro idolo che, mentre fa 2,36 agli assoluti ha anche il tempo di girarsi e tifare una giovane come me che cerca di onorare la gara nella pedana accanto. Tu sei tutto questo per noi nn scordarlo mai."
C'è altro da aggiungere?

sabato 16 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2, le gare del pomeriggio. Bella Italia, anche senza medaglie

Zaynab Dosso
I cento metri non sono una partita a scacchi. Sono nervi, fibre veloci e istinto. In una parola: "talento". Il requisito fondamentale per essere un vincente nella gara più affascinante dell'atletica leggera. 
Che Zaynab Dosso abbia talento da vendere è fuori discussione, e per come l'abbiamo vista nei turni eliminatori anche che sia arrivata a questo appuntamento in grande condizione. Cosa le ha impedito stasera di salire sul podio? Un centesimo di troppo e una carenza di fortuna. 
Oggi le speranze di vedere il tricolore sventolare nel cielo di Tbilisi, forse anche di poter ascoltare l'inno di Mameli.  erano tutte sulle sue spalle. "Za" ci ha provato fino in fondo e la sua delusione sta tutta nell'immagine di lei, subito dopo l'arrivo, con le mani sul viso e gli occhi fissi sul megaschermo. Quarta per un centesimo alle spalle della polacca Adamek. Un solo centesimo che le ha impedito di alzare le braccia al cielo, un "niente" che l'ha privata di una gioia enorme. Per ora almeno. Domani potrebbe essere chiamata a dare una marcia in più alla staffetta, la settimana prossima volerà in Polonia per aiutare le sorelle più grandi della 4X100 juniores ai mondiali
Emma Peron
polacchi. Nei prossimi anni il suo personale mix di nervi, fibre veloci e istinto la porterà verso traguardi molto più importanti. E' solo questione di tempo. E pazienza.
Nonostante sia mancato l'acuto più atteso il bilancio della seconda giornata ha comunque un bel segno più.
Il pomeriggio ha visto Oki e Di Panfilo riservarsi una corsia in finale su 100 e 110 ostacoli e altrettanto hanno fatto Pietro Arese e Luca Zanetti nei 2000 siepi.
Turno superato sul mezzo giro per Aurora Berton in 24.38 e Mario Marchei in 22.05, out invece Valeria Simonelli (25.05) e Lorenzo Ianes 22.60. 
Brutta giornata per i quattrocentisti. Solo Klaudio Gjetaj andrà avanti grazie al suo crono di 48.60 che gli consente il ripescaggio, stop immediato invece alle speranze di Edoardo Scotti. Si ferma in semifinale il viaggio di Eloisa Coiro e Letizia Tiso che rimane esclusa per due centesimi dalla lotta per le medaglie.
Pietro Arese
Andrea Proietti (17.76m) e Alessandro Pace (16.96m) hanno occupato le ultime due caselle della finale del peso, mentre il lunghista Alessandro Marasco si è piazzato decimo con 6.90m.
La discobola Emma Peron torna dalla Georgia con tutti voti positivi sulla sua pagella. Dopo aver migliorato il personale in qualificazione, la vicentina al terzo tentativo ha piazzato una botta da 43.58 che le ha consentito di effettuare i tre lanci di finale. Di più non si poteva chiederle.
Nadia Battocletti, talentuosa mezzofondista figlia d'arte, si è aggiunta alla folta schiera degli azzurri che hanno migliorato il personale nella capitale della repubblica ex-sovietica. 9.49.53 per il suo sesto posto dei 3000 metri.
Dopo la delusione per i 100 piani della Dosso, oggi si riparte per cancellare lo zero sul medagliere e per le nuove qualificazioni. I momenti più interessanti per i nostri saranno intorno alle 18 con le finali degli ostacoli e alle 19 quando vedremo sulla pedana del peso Sidney Giampietro, la numero uno delle graduatorie.

venerdì 15 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. La sessione mattutina.

Andrea Romani
Nonostante qualche piccolo passo falso anche la seconda giornata a Tbilisi è iniziata alla grande per i nostri Allievi in azzurro.
Avevamo detto che l'orario di qualificazione poteva rappresentare un handicap per i nostri astisti e purtroppo abbiamo avuto ragione. Il sogno di volare in finale di Francesco Masci si è interrotto prima del decollo. Tre "X" a 4.40m e il reatino si è rimesso la tuta senza mettere nessuna misura a referto. La delusione per Andrea Marin invece è arrivata sotto forma di tredicesimo posto a quota 4.70m. Un nullo di troppo alla misura d'entrata ha presentato un conto fin troppo salato al vicentino.
Simone Barontini
Niente da fare anche per le ragazze dei "quattroacca" rimaste troppo al di sopra dei propri standard per poter sperare di passare il turno: 62.30 per Alice Boasso (diciassettesima) e 62.54 per Anna Polinari (diciannovesima).
Facile come da pronostici il passaggio alle semifinali per Alessandro Sibilio che non ha dovuto spingere troppo per chiudere in 54.38.
Intanto Gloria Gollin può continuare a maledire la caduta di ieri sui 100 ostacoli che ha compromesso il suo eptathlon. Oggi pb a 5.47m nel lungo, il terzo dopo quelli ottenuti ieri nell'alto e nel peso.
Come avevamo previsto dalle 10.45 il cielo è diventato più azzurro sopra Tbilisi.
La terza batteria degli 800 metri sono stati poco più di due giri di riscaldamento per Simone Barontini che ha chiuso al piccolo trotto in 1.57.04 con l'aria di chi sta passeggiando un po'annoiato, subito dopo Andrea Romani si è limitato a controllare una gara in cui al pronti via lo spagnolo Saez è scattato in testa a velocizzare il metronomo del ritmo. 1.54.98 per il mezzofondista napoletano, cinque centesimi dietro il serbo Bibic, corsi con una facilità che fa venire l'acquolina in bocca per la finale con questi due gioiellini. E al diavolo la scaramanzia che vorrebbe prudenza in vista del prossimo turno!
Nel salto in alto Marta Morara supera se stessa per due volte. Buona la prima a 1.75m, poi due rincorse per arrivare alla qualificazione diretta a 1.78m, più quattro centimetri rispetto al titolo tricolore di Jesolo.
Sidney Giampietro si trovava a passare dalle parti della pedana del peso, ha raccolto la boccia, l'ha sparata a 17.38m, miglior misura di qualificazione, e se n'è tornata in tribuna a vedere le gare. E'domani sera che si fa sul serio.
Desola Oki con il suo tecnico Maurizio Pratizzoli
Situazione analoga per Desola Oki che ha corso in 13.54 talmente facilmente che sembrava stesse affrontando un allenamento di tecnica più che una qualificazione europea. La prova del nove della sua condizione sarà la semifinale di oggi dove affronterà la slovena Glojnaric e la francese Samba-Mayela, due veri ossi duri. Niente da fare invece per l'altra italiana impegnata, la senese Federica Renzi che ha chiuso al ventunesimo posto in 14.17.
Finale di mattinata con i fuochi d'artificio sparati da Mattia Di Panfilo che si impone di potenza su tutti gli avversari portando a 13.43 il primato italiano allievi dei 110 ostacoli. La corsa verso le medaglie del romano è ancora lunga e ricca di avversari di livello: l'ungherese Eszes (13.44) e il belga Bras (13.46) sono vicinissimi.
Niente semifinale invece per Mattia Montini che litiga un po' con gli ostacoli e chiude in 14.37, troppo sopra il suo personale per consentirgli di continuare il viaggio.

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. Le gare di oggi degli azzurrini

Simone Barontini e Andrea Romani
Foto Modica/Fidal
Quante possibilità ci sono che la seconda giornata di questi europei Allievi possa essere migliore di quella che l'ha preceduta e che ha messo in archivio otto ingressi in finale e l'ottavo posto di Antonio Catallo sui 3000 metri? Taciamo per scaramanzia.
Sfera di cristallo assolutamente necessaria per azzardare una previsione sui nomi dei dodici astisti che proseguiranno il viaggio verso le medaglie. L'accesso diretto è a 4.90, quota che Andrea Marin (Atletica Vicentina) ha già saltato e che non sembra assolutamente fuori portata per il reatino Francesco Masci, l'incognita è come sempre l'orario di gara. Le nove del mattino non sono l'ora più adatta per arrampicarsi verso il cielo. Se poi si dovesse ricorrere alla scrematura dei migliori attraverso la classifica, come dicevamo, è assolutamente impossibile avanzare ipotesi credibili per quanto sono vicini gli accrediti.
Sidney Giampietro
Situazione simile nella terza equilibratissima batteria dei 400 ostacoli per Anna Polinari (Bentegodi Verona) alla ricerca di un piazzamento fra le prime tre, piazzamento che sulla carta pare difficile per Alice Boasso (Atl. Fossano 75) che paga un secondo di distacco alla terza in graduatoria del suo gruppo di gara.
Non dovrebbero esserci problemi invece per il napoletano Alessandro Sibilio (Centro Ester) che se si manterrà sui suoi standard, dovrebbe avere un blocco di partenza garantito per la gara di domenica pomeriggio.
E' fissato poco prima delle 11 l'appuntamento con la pedana di Marta Morara, l'altista imolese tesserata per l'Atletica Lugo. Anche qui vale per tutte il discorso fatto per i ragazzi dell'asta: con la quota di qualificazione posta a 1.78m molto probabilmente bisognerà sperare che esca il numero giusto nella roulette degli errori per raggiungere la finale.
Fra le 10.45 e mezzogiorno occhi incollati sullo streaming per vedere i primi turni di alcuni degli azzurrini favoriti per una medaglia.
Da osservare attentamente la prima uscita georgiana sugli 800 metri di Simone Barontini (Stamura Ancona) e Andrea Romani (Centro Ester) per capire se la "gamba" è quella delle grandi occasioni.
Sidney Giampietro (Cus Pro Patria Milano) è la capolista del getto del peso con 17.80m, ma la tedesca Steuer è solo due centimetri più indietro. Non è difficile prevedere che i nervi giocheranno 
Desola Oki
un ruolo da protagonisti nella gara per le medaglie. La qualificazione a 16.20 è poco più di una formalità.
Il record italiano (13.30) ottenuto a Jesolo fa di Desola Oki (Cus Parma) una delle pretendenti al titolo europeo dei 100 ostacoli insieme alla slovena Glojnaric  e alla svedese Hansson. I primi turni dovrebbero già dare delle indicazioni sullo stato di forma delle ragazze. Difficile che possa arrivare fino all'ultimo step, ma il passaggio in semifinale non è escluso per Federica Renzi (Montepaschi Siena) se dovesse limare qualche centesimo al suo pb di 13.92.
Mario Marchei
A chiudere la scoppiettante mattinata di Tbilisi saranno i ragazzi dei 110, specialità in cui l'Italia schiera il leader stagionale europeo Mattia Di Panfilo (Futura Roma, 13.55) e Mattia Montini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) accreditato di un buon 13.95 che potrebbe consentirgli di raggiungere la semifinale.
Duecentisti al via intorno alle 18 con Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova), Mario Marchei (Futura Roma) e Lorenzo Ianes (Atl. Trento) che cercheranno di pennellare al meglio la curva della pista della capitale caucasica per poter ritornare sui blocchi il giorno dopo.
E' prevista per il pomeriggio anche la qualifica dei 2000 siepi in cui potrebbero ben figurare Pietro Arese (Atl. Piemonte) e Luca Zanetti (Futura Roma) entrambi con tempi di iscrizione poco sotto i sei minuti.
E questo è l'elenco dei finalisti di oggi pomeriggio. L'ora è quella locale (+ 2 rispetto all'Italia).

16.20, Triplo F: Camilla Vigato
17.45, Peso M: Andrea Proietti, Alessandro Pace
19.15, Lungo M: Alessandro Marasco
19.50, Disco F: Emma Peron
20.15, 3000m F: Nadia Battocletti
20.40, 100 F: Zaynab Dosso


giovedì 14 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 1, il pomeriggio. Dosso convince e vola in finale. Pioggia di pb per gli azzurrini

Andrea Motta
Più che positivo il bilancio di questo primo pomeriggio degli Europei under 18 per i nostri Allievi nella capitale georgiana che hanno fatto segnare qualche nuovo personale e soprattutto hanno conquistato diversi pass per le gare per le medaglie.
La discobola vicentina Emma Peron è stata la prima azzurra a uscire dal campo con un sorriso. 44.26m per lei che significa una ventina di centimetri di miglioramento e soprattutto il decimo posto che la proietta alla finale di domani sera alle 19.50 ora locale (+ 2 rispetto all'Italia).
Undici gli atleti hanno superato la quota di 2.08m nell'alto. 2.04m, la misura superata da entrambi gli azzurri in pedana ha qualificato Andrea Motta e il francese Lairi e per il conto degli errori ha lasciato fuori, fra gli altri, Francesco Ruzza che può consolarsi con il nuovo personale.
Zaynab Dosso
Bella gara di Alessandro Marasco che vola nel lungo a 7.16m a un solo cetimetro dal proprio primato e si presenta in finale con il quarto accredito. Giornata no invece per Denis Rigamonti rimasto molto lontano dai suo livelli a 6.73m.
Niente da fare sui 100 metri per Lorenzo Paissan, Fabrizio Ceglie e Camilla Maestrini, il loro europeo si ferma in semifinale. Va avanti benissimo invece Zaynab Dosso che conferma la buona impressione di questa mattina e piazza un 11.77 che le mette davanti soltanto l'irlandese Akpe-Moses e la tedesca Kwadwo. Assolutamente da vedere la finale domani sera alle 20.40.
Finale anche per entrambe le nostre astiste. La qualificazione diretta era a quattro metri, ma è bastato molto di meno: Gherca entra come quinta eguagliando il personale a 3.85m, De Martin si ferma dieci centimetri sotto ed agguanta l'undicesima piazza.
Amar Kasibovic oggi non è riuscito a far volare il suo giavellotto. Due lanci intorno ai 60 metri e un nullo. Troppo lontano dal suo personale di 65.74 che lo avrebbe qualificato fra i finalisti.
Nuovi record anche per entrambi i nostri mezzofondisti impegnati questa sera: Linda Palumbo ha portato il suo personale sui 2000 siepi a 7.08.52, tempo che comunque non le ha consentito di passare il turno, Antonio Catallo ha ottenuto un ottimo ottavo posto con primato in 8.32.98 sui 3000 metri.

La semifinale di Zaynab Dosso



"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 1, prima parte. Bene i velocisti, in finale Pace e Proietti

Giorgio Olivieri
Piuttosto buono il bilancio della sessione mattutina di questa prima giornata agli Europei Under 18 di Tbilisi.
Tutti in semifinale gli sprinter azzurri impegnati nelle eliminatorie dei 100 metri. A Fabrizio Ceglie  basta correre in 11.05 per aggiudicarsi il quarto posto utile della terza batteria. Lorenzo Paissan è secondo in scioltezza nella quinta con un centesimo in meno.
Nella gara delle ragazze Camilla Maestrini supera le eliminatorie con il terzo posto in batteria in 12.25, mentre Zaynab Dosso vince la sua run con un confortante 11.79, soprattutto per la facilità con cui è stato ottenuto.
Via libera per la prossima tappa anche per le due specialiste del giro di pista. Letizia Tiso è seconda con un 56.14 controllato dietro alla rumena Miklos che porta il record stagionale europeo a 54.88, Eloisa Coiro chiude in 56.93 e si guadagna l'ultimo posto utile per il ripescaggio.
Doppietta turca nella marcia con Bekmez e Tekdal sui primi due gradini del podio, per l'Italia c'è il nono posto di Angelica Mirabello e tredicesimo per Alessia Mastronicola.
Finale a dodici anche per i nostri due pesisti Andrea Proietti e Alessandro Pace che occupano gli ultimi due slot disponibili con due belle spallate da 17. 45m e17.41m, niente da fare invece per il martellista Giorgio Olivieri che dopo due nulli ha trovato un buon 65.95m che lo mette al quindicesimo posto.
La palma della sfotuna va all'eptatleta Gloria Gollin che durante la prima prova, i 100 ostacoli, cade inciampando sulla seconda barriera e compromette tutto il resto della gara chiudendo in 18.40. La veneta si è poi consolata nell'alto dove ha portato il personale alla quota di 1.58m.
La sessione pomeridiana inizierà alle 14.30 ora italiana con la nostra Emma Peron impegnata nel lancio del disco.

Il sito della manifestazione

La diretta streaming

"On your marks!" - Georgia on my mind. Al via gli Europei under 18

Alessandro Pace
Alle 9 di questa mattina ora locale, le 7 in Italia, prenderà ufficialmente il via a Tbilisi l'edizione 2016 dei Campionati Europei Allievi con l'azzurra Gloria Gollin (Atletica Vicentina), impegnata nella prima delle sue sette fatiche, i 100 ostacoli.
Appello alla stessa ora anche per i pesisti che cercheranno di superare i 19 metri, misura ardua di prima mattina, o di classificarsi fra i primi 12. Impresa che potrebbe anche riuscire ad Alessandro Pace (Fiamme Gialle) e Andrea Proietti (Studentesca Rieti) rispettivamente dodicesimo con 18.50m e quattordicesimo con 18.06m.
Impossibile azzardare un pronostico per i 5 chilometri di marcia in cui saranno ai nastri di partenza Alessia Mastronicola (Alteratletica Locorotondo) e Angelica Mirabello (Fiamme Gialle) se non quello della probabile vittoria della turca Bekmez.
Difficilissima qualificazione per il martellista Giorgio Olivieri (Team Atletica Marche) il cui presonale di 67.24 m è molto lontano dai 71 metri richiesti per l'accesso diretto alla finale, ma i lanci al mattino possono anche regalare qualche sorpresa, speriamo sia positiva.
Lorenzo Paissan
Venti minuti dopo le dieci saranno gli sprinter a mettersi a disposizione dello starter per le batterie dei 100m. Fabrizio Ceglie (Libertas Friul Palmanova) e Lorenzo Paissan (Atl Trento) non dovrebbero faticare troppo per passare il turno classificandosi fra i primi quattro della propria batteria.
Alle 11 in punto toccherà alle ragazze dei 100 piani dove schieriamo una delle nostre punte di diamante: Zaynab Dosso. In che condizioni di forma è la freccia nera della Corradini Rubiera? Come sempre sarà la pista a dare il suo responso. A Jesolo è apparsa un po'appannata, ma se il lavoro svolto in quest'ultimo mese dovesse dare buoni frutti l'emiliana è certamente una della carte da podio di questa "giovane Italia". Difficile ma non impossibile, invece il passaggio alle semifinali per Camilla Maestrini (Brixia Atletica) a cui è toccata in sorte una batteria con tre under 12" e tutte le altre con personali molto vicini.
Zaynab Dosso
Ultima gara della sessione mattutina saranno i 400 piani femminili dove la semifinale è ampiamente alla portata della campionessa Italiana Letizia Tiso (Atl. Piemonte). Più difficile un pronostico sulla quarta equilibratissima batteria capitata in sorte a Eloisa Crosio (Atl Roma Acquacetosa).
Emma Peron (Atletica Vicentina) aprirà la sessione pomeridiana con un incarico difficile: far superare al suo disco i 46 metri che servono per mettere una "Q" maiuscola  di fianco al proprio nome. Per riuscirci la veneta che parte dal 44.02m dell'argento di Jesolo dovrebbe fare davvero un bel balzo in avanti.
Il salto in alto italiano gode di ottima salute anche a livello giovanile come testimonia di Andrea Motta (Atl. Bergamo '59) che parte da un personale di 2.13 per andare a caccia di una medaglia. Difficile invece che possa guadagnarsi un posto fra i dodici Francesco Ruzza (Biotekna Marcon) che si presenta in Georgia con un personale di 2.03m.
Rebecca De Martin
Si farà sentire l'assenza di Marta Zenoni (Atl. Bergamo '59) che toglie agli 800 metri una protagonista e all'Italia una medaglia sicura. 
Alle 16 italiane Alessandro Marasco (Ideatletica Aurora) e Denis Rigamonti  (Bergamo '59) testeranno la pedana del lungo con un occhio alla finale che potrebbe arrivare con un po' di fortuna.
Nell'asta la friulana Rebecca De Martin (Atl. Brugnera) e Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) sono ben piazzate con il loro 3.85m, mentre pare molto più arduo che venga ammesso alla gara per le medaglie il giavellottista Amar Kasibovic (Atl. Vicentina).
Per quanto riguarda il mezzofondo rimane vuota la casella dei 1500 metri, mentre da Linda Palumbo (Atl. Clarina Trento) sui 2000 siepi e Antonio Catallo (U.S. Foggia Atl. Leggera) sui 3000 metri dovranno interpretare al meglio la loro gara per poter ottenere un piazzamento di rilievo.


mercoledì 13 luglio 2016

Pensieri e Parole - La "Gimbomania" e il futuro dell'atletica

Gianmarco Tamberi
"Athletics like never before". 
Il motto che faceva bella mostra di sé un po' ovunque durante gli Europei di Amsterdam più che uno slogan è stato una promessa, un impegno che il management dell'evento ha rispettato con pochi piccoli accorgimenti, organizzando uno spettacolo che è riuscito nel miracolo di soddisfare sia gli atleti che il pubblico, presente sui campi di gara o di fronte alla TV.
In un momento storico in cui la (sempre meno) "Regina degli sport" soffre per una continua emorragia di aficionados,  questi campionati hanno indicato chiaramente cosa serva per uscire dalle secche dell'oblio mediatico: scelte innovative da parte degli organizzatori e atleti che sappiano bucare lo schermo per raggiungere chi l'atletica la ama ma anche chi ci inciampa facendo zapping.
Da questo punto di vista la decisione di portare alcune gare fuori dalla cornice dell' Olympisch Stadion è stata semplicissima e vincente al tempo stesso. Ospitare le qualificazioni dei lanci nel prato della Piazza dei Musei, con la bellissima facciata del Rijksmuseum a fare da quinta e gli spettatori a un passo dagli atleti, è stata un'iniziativa low cost che ha dimostrato una volta per tutte che non è affatto vero che i lanci non siano telegenici, tutt'altro. 
Sembra essere la strada giusta: portare l'atletica fuori dai campi di atletica. Ovviamente senza
snaturare le competizioni. Troppo complicato? No, serve soltanto un cambio di passo, affrontando queste necessità di spettacolarizzazione con un approccio diverso.
La musica cambia quando si affronta la seconda parte della cura. 
L'alchimia che fa sì che un atleta sia dotato di grandissime qualità sul campo di gara e sappia al tempo stesso entrare nel cuore dei tifosi non si riproduce in laboratorio, è una dote innata e
La Piazza dei Musei, Amsterdam
preziosissima, vitale in un mondo sportivo in cui la visibilità e la capacità di creare entusiasmi sono importanti quanto, e forse anche di più, del livello delle prestazioni per fare breccia nel "cuore" (leggasi portafoglio) degli sponsor.
Per questo il movimento mondiale dell'atletica, e quello nostrano in particolare, devono ringraziare la buona stella che gli ha portato in dote Gianmarco Tamberi, uno che sa salire fino in cielo e che mentre lo fa coinvolge tutti quelli che lo guardano. Uno che prima di provare a superare i 2.40m non ci pensa due volte a saltare i cartelloni pubblicitari per stringere la mano a un ragazzo "speciale" che fa il tifo per lui. Insomma, uno che è una star ma non deve sforzarsi per esserlo. 
Una vera benedizione per chi sta progressivamente perdendo terreno nella guerra per la visibilità perchè, piaccia o meno, lo sport ha bisogno di eroi, di icone su cui chi è fuori dall'arena possa riversare la propria passione.
Lo hanno capito benissimo gli organizzatori dell"Herculis", il meeting di Montecarlo in cui il 15 luglio il saltatore marchigiano affronterà un test preolimpico in cui probabilmente cercherà nuovamente di volare oltre il muro dei 2.40m.
L'iniziativa dei manager monegaschi è piuttosto divertente: ingresso gratuito a tutti coloro che si presenteranno ai botteghini con la stessa bizzarra rasatura, il famoso "half-shave", che il saltatore marchigiano utilizza come scaramanzia per le gare importanti.
Un'idea di marketing estremamente suggestiva che purtroppo penalizza le donne. 
Ma come si dice...non si può avere tutto!

lunedì 4 luglio 2016

News - Tutti gli azzurri degli Europei Under 18 di Tbilisi

Sidney Giampietro
Il Direttore Tecnico delle squadre Nazionali giovanili Stefano Baldini ha ufficializzato i convocati per i Campionati Europei allievi di Tbilisi, in Georgia, dal 14 al 17 luglio. Parteciperanno alla rassegna continentale 33 ragazzi e 27 ragazze, per un totale di 60 azzurrini in gara. Fra loro diversi ragazzi ai vertici continentali stagionali, fra cui il duo di ottocentisti Simone Barontini e Andrea Romani, ai Tricolore di Jesolo capaci di correre entrambi sotto il precedente limite nazionale di categoria. Partiranno per la Georgia anche l’ostacolista Desola Oki, i due saltatori Andrea Dallavalle (triplo) e Andrea Motta (alto), la pesista Sydney Giampietro e la giavellottista, vincitrice degli EYOF 2015, Carolina Visca. Non farà parte della squadra invece Marta Zenoni: i medici hanno consigliato alla 17enne, bronzo mondiale di categoria degli 800 metri, un periodo di riposo a causa di un’infiammazione a un metatarso. Nella lista ci sono invece i nomi di tre neo azzurrabili: sono il giavellottista Amar Kasibovic, la sprinter Zaynab Dosso e l’astista Maria Roberta Gherca. Gli azzurrini prepareranno la rassegna continentale nei raduni di Grosseto (lanci, 7-11 luglio), Moena (mezzofondo e marcia, 6-11 luglio) e Formia (7-12 luglio) insieme ai colleghi in predicato di partecipare ai Campionati Mondiali Juniores di Bydgoszcz (in Polonia da 19 al 24 luglio) le cui convocazioni saranno ufficializzate nei prossimi giorni.
Fonte: Fidal.it
Campionati Europei Allievi
Tbilisi (Georgia), 14-17 luglio 2016
LA SQUADRA ITALIANA/Italian Team 
UOMINI



100m
Lorenzo
PAISSAN
ATLETICA TRENTO
100m
Fabrizio
CEGLIE
LIBERTAS FRIUL PALMANOVA
200m
Mario
MARCHEI
E.SERVIZI ATL. FUTURA ROMA
200m
Lorenzo
IANES
ATLETICA TRENTO
200m
David
ZOBBIO
BRIXIA ATLETICA 2014 A.S.D.
400m
Klaudio
GJETJA
PRO SESTO ATL.
400m
Edoardo
SCOTTI
N.ATL. FANFULLA LODIGIANA
800m
Simone
BARONTINI
S.E.F. STAMURA ANCONA A.S.D.
800m
Andrea
ROMANI
S.S.D. CENTRO ESTER NAPOLI ARL
3000m
Antonio
CATALLO
U.S. FOGGIA ATL. LEGGERA
2000 sc
Pietro
ARESE
ATLETICA PIEMONTE ASD
2000 sc
Luca
ZANETTI
E.SERVIZI ATL. FUTURA ROMA
110hs
Mattia
DI PANFILO
E.SERVIZI ATL. FUTURA ROMA
110hs
Mattia
MONTINI
ATL. LECCO-COLOMBO COSTRUZ.
400hs
Alessandro
SIBILIO
S.S.D. CENTRO ESTER NAPOLI ARL
400hs
Samuele
LICATA
A.S. DIL. MILONE
alto
Andrea
MOTTA
ATL. BERGAMO 1959 CREBERG
alto
Francesco
RUZZA
ATL.BIOTEKNA MARCON
asta
Francesco
MASCI
ATL.STUD. RIETI ANDREA MILARDI
asta
Andrea
MARIN
ATL.VICENTINA
lungo
Alessandro
MARASCO
IDEATLETICA AURORA
lungo
Denis
RIGAMONTI
ATL. BERGAMO 1959 CREBERG
triplo
Andrea
DALLAVALLE
ATL. PIACENZA
triplo
Simone
BIASUTTI
TRIESTE ATLETICA
peso
Andrea
PROIETTI
ATL.STUD. RIETI ANDREA MILARDI
peso
Alessandro
PACE
FIAMME GIALLE G. SIMONI
disco
Marco Giuseppe
BALLONI
ASA ASCOLI PICENO
disco
Calogero Marco
VOLO
CUS PARMA
martello
Giorgio
OLIVIERI
TEAM ATLETICA MARCHE
giavellotto
Amar
KASIBOVIC
ATL.VICENTINA
decathlon
Luca
BARBINI
S.G. AMSICORA
marcia 10 km
Davide
MARCHESI
ATL. RICCARDI MILANO 1946
marcia 10 km
Nicolas
FANELLI
ATL. AMATORI CISTERNINO
DONNE



100m
Zaynab
DOSSO
CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS.
100m
Camilla
MAESTRINI
BRIXIA ATLETICA 2014 A.S.D.
200m
Aurora
BERTON
LIBERTAS FRIUL PALMANOVA
200m
Valeria
SIMONELLI
ROMATLETICA FOOTWORKS
400m
Letizia
TISO
ATLETICA PIEMONTE ASD
400m
Eloisa
COIRO
ATL. ROMA ACQUACETOSA
1500m
Martina
TOZZI
FIAMME GIALLE G. SIMONI
3000m
Nadia
BATTOCLETTI
ATL. VALLI DI NON E SOLE
2000 sc
Linda
PALUMBO
ATLETICA CLARINA TRENTINO
100hs
Desola
OKI
C.U.S. PARMA
100hs
Federica
RENZI
MONTEPASCHI UISP ATL. SIENA
400hs
Anna
POLINARI
FONDAZIONE M. BENTEGODI
400hs
Alice
BOASSO
A.S.D. ATL. FOSSANO '75
alto
Marta
MORARA
ATL. LUGO
asta
Rebecca
DE MARTIN
ATLETICA BRUGNERA FRIULINTAGLI
asta
Maria Roberta
GHERCA
ASD ATLETICA VELLETRI
lungo
Giorgia
SANSA
LIBERTAS FRIUL PALMANOVA
triplo
Camilla
VIGATO
GA ARISTIDE COIN VENEZIA 1949
peso
Sydney
GIAMPIETRO
CUS PRO PATRIA MILANO
disco
Emma
PERON
ATL.VICENTINA
martello
Isabella
MARTINIS
ATLETICA MALIGNANI LIBERTAS UD
martello
Cecilia
DESIDERI
ATL.STUD. RIETI ANDREA MILARDI
giavellotto
Carolina
VISCA
FIAMME GIALLE G. SIMONI
giavellotto
Sara
ZABARINO
ATL.GAGLIANICO
eptathlon
Gloria
GOLLIN
ATL.VICENTINA
marcia 5 km
Angelica
MIRABELLO
FIAMME GIALLE G. SIMONI
marcia 5 km
Alessia
MASTRONICOLA
ALTERATLETICA LOCOROTONDO