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domenica 17 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 4. Grazie a tutti, generazione di fenomeni!

Alessandro Sibilio
Se volessimo raccontare in un telegramma la giornata conclusiva di questa prima edizione dei Campionati Europei under 18 basterebbero soltanto due parole: "Grazie ragazzi".
Perchè i nostri azzurrini impegnati oggi a Tbilisi, così come i loro compagni che sono scesi in pista nei giorni scorsi, meritano tutta la nostra stima per quello che hanno saputo fare e la nostra gratitudine per averci fatto dimenticare, almeno per un po', la sfortuna di Gimbo e le polemiche di Schwazer
Simone Barontini e Andrea Romani
Il terzo posto nel medagliere dietro Gran Bretagna e Germania, grazie al 3-3-3 che ci permette di superare francesi e greci, è certamente un risultato di cui andare fieri ma il bottino più importante che la nostra nazionale riporta a Fiumicino sono questi ragazzi, talentuosi, motivati e sorridenti che ci fanno sperare che in futuro si possa sorridere con loro, raccontando sempre più spesso di risultati ottenuti sul campo e sempre meno di cause, ricorsi, appelli e conferenze stampa.
E' stata una domenica "bestiale" quella che ci hanno regalato i nostri ragazzini fantastici. L'emozione più forte, non solo perchè è arrivata la medaglia più preziosa ma per il modo in cui è arrivata, è quella che ci ha fatto vivere il napoletano Alessandro Sibilio sui 400 ostacoli. Aleix Porras, forte anche del suo primato europeo ottenuto venti giorni fa, era pronosticato come il padrone assoluto di questa gara e fino all'ingresso sul rettilineo è sembrato che il catalano potesse prendersela comoda per la vittoria, ma dall'ottava barriera l'azzurro ha iniziato una rimonta travolgente che metro dopo metro ha infiammato il tifo dei compagni sugli spalti fino al tuffo finale sulla linea del traguardo che gli ha garantito quei dieci centesimi di vantaggio che lo hanno portato a cantare l'inno di Mameli. 
Nemmeno il tempo di riprendersi per l'emozione che  a presentarsi sulla linea di partenza sono stati i nostri fenomeni degli 800 Simone Barontini e Andrea Romani. Già dallo sparo è stato subito chiaro che sarebbe servito un tempone per mettersi al collo una medaglia. Il britannico Mills e l'irlandese McGrath hanno menato le danze a un ritmo indiavolato, arrivando a guadagnare poco meno di una decina di metri a metà dell'ultima curva sul tandem azzurro. Sul rettilineo finale il suddito di sua maestà si è staccato andando a vincere in 1.48.82, secondo tempo europeo dell'anno alle spalle dell'anconitano
Carolina Visca
Barontini, mentre i nostri superavano poco prima del traguardo l'irlandese con le gambe ormai di cemento. 1.49.58 per Romani, venti centesimi in più per il marchigiano. 
La gara del triplo di oggi è sembrata quasi una tappa del Tour con il francese Lamou e il piacentino Andrea Dallavalle in fuga fin dal primo salto: 15.34 per il transalpino, un centimetro in meno per l'emiliano e tutti gli altri a guardarli andare in fuga rimanendo ben al di sotto dei 15 metri.
La gara, equilibratissima, ha avuto una svolta al quarto turno quando il "galletto" ha superato per la prima volta in carriera i 16 metri rispondendo a Dallavalle che nel giro precedente lo aveva incalzato portando il personale a 15.74m. L'oro prende la strada di Parigi e l'argento si ferma sulla via Emilia, ma che argento!
"Medalla de plata" anche per la romana Carolina Visca che ha spedito il suo giavellotto a 59.10m. Davanti a lei soltanto la norvegese in salsa latina Arianne Duarte Morais che al secondo turno porta a casa oro e primato continentale con 60.89m. Alla grande anche la piemontese Sara Zabarino che finisce quinta dopo aver migliorato per due volte il proprio personale. 56.58 il suo miglior lancio.
Le nostre velociste avevano qualcosa da recriminare per come era andato questo europeo fino ad oggi. "L'esame di riparazione" della staffetta mista ha dato esiti più che positivi e Maestrini, Dosso, Simonelli e Tiso torneranno in Italia con un po' di peso in più nelle valigie, quello della medaglia di
Lorenzo Paissan
bronzo ottenuta dietro i quartetti di Francia e Polonia.
Ancora meglio è andata ai quattro moschettieri Paissan, Marchei, Sibilio e Romani che hanno fatto sventolare il tricolore sul pennone più alto dello stadio georgiano grazie al crono di 1.52.78 con cui hanno messo alle loro spalle spagnoli e polacchi.
Le medaglie, si sa, hanno la precedenza, ma alla fine di questo lungo, bellissimo, elenco riteniamo che il giusto spazio vada dato anche a due ragazze che proprio in occasione di questa trasferta europea hanno saputo dare il meglio di sè raggiungendo dei piazzamenti assolutamente inattesi alla vigilia: Martina Tozzi, che oggi è arrivata ai piedi del podio dei 1500 metri portando il suo personale a 4.29.97, e Marta Morara, oggi ottava nell'alto superando la quota di 1.70. Resta un po di rammarico per una possibile medaglia di bronzo che non è arrivata ma l'imolese, che in qualificazione era salita fino a 1.78 (+ 4 cm sul personale), non ha assolutamente nulla da rimproverarsi.
Ora questi diciassettenni fantastici con le loro grandissime prestazioni passano il testimone ai fratelli maggiori. Fra due giorni iniziano i mondiali Juniores a Bydgoszcz, in Polonia. 
Speriamo nella replica.


Il video dei 400 ostacoli di Alessandro Sibilio

venerdì 15 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. La sessione mattutina.

Andrea Romani
Nonostante qualche piccolo passo falso anche la seconda giornata a Tbilisi è iniziata alla grande per i nostri Allievi in azzurro.
Avevamo detto che l'orario di qualificazione poteva rappresentare un handicap per i nostri astisti e purtroppo abbiamo avuto ragione. Il sogno di volare in finale di Francesco Masci si è interrotto prima del decollo. Tre "X" a 4.40m e il reatino si è rimesso la tuta senza mettere nessuna misura a referto. La delusione per Andrea Marin invece è arrivata sotto forma di tredicesimo posto a quota 4.70m. Un nullo di troppo alla misura d'entrata ha presentato un conto fin troppo salato al vicentino.
Simone Barontini
Niente da fare anche per le ragazze dei "quattroacca" rimaste troppo al di sopra dei propri standard per poter sperare di passare il turno: 62.30 per Alice Boasso (diciassettesima) e 62.54 per Anna Polinari (diciannovesima).
Facile come da pronostici il passaggio alle semifinali per Alessandro Sibilio che non ha dovuto spingere troppo per chiudere in 54.38.
Intanto Gloria Gollin può continuare a maledire la caduta di ieri sui 100 ostacoli che ha compromesso il suo eptathlon. Oggi pb a 5.47m nel lungo, il terzo dopo quelli ottenuti ieri nell'alto e nel peso.
Come avevamo previsto dalle 10.45 il cielo è diventato più azzurro sopra Tbilisi.
La terza batteria degli 800 metri sono stati poco più di due giri di riscaldamento per Simone Barontini che ha chiuso al piccolo trotto in 1.57.04 con l'aria di chi sta passeggiando un po'annoiato, subito dopo Andrea Romani si è limitato a controllare una gara in cui al pronti via lo spagnolo Saez è scattato in testa a velocizzare il metronomo del ritmo. 1.54.98 per il mezzofondista napoletano, cinque centesimi dietro il serbo Bibic, corsi con una facilità che fa venire l'acquolina in bocca per la finale con questi due gioiellini. E al diavolo la scaramanzia che vorrebbe prudenza in vista del prossimo turno!
Nel salto in alto Marta Morara supera se stessa per due volte. Buona la prima a 1.75m, poi due rincorse per arrivare alla qualificazione diretta a 1.78m, più quattro centimetri rispetto al titolo tricolore di Jesolo.
Sidney Giampietro si trovava a passare dalle parti della pedana del peso, ha raccolto la boccia, l'ha sparata a 17.38m, miglior misura di qualificazione, e se n'è tornata in tribuna a vedere le gare. E'domani sera che si fa sul serio.
Desola Oki con il suo tecnico Maurizio Pratizzoli
Situazione analoga per Desola Oki che ha corso in 13.54 talmente facilmente che sembrava stesse affrontando un allenamento di tecnica più che una qualificazione europea. La prova del nove della sua condizione sarà la semifinale di oggi dove affronterà la slovena Glojnaric e la francese Samba-Mayela, due veri ossi duri. Niente da fare invece per l'altra italiana impegnata, la senese Federica Renzi che ha chiuso al ventunesimo posto in 14.17.
Finale di mattinata con i fuochi d'artificio sparati da Mattia Di Panfilo che si impone di potenza su tutti gli avversari portando a 13.43 il primato italiano allievi dei 110 ostacoli. La corsa verso le medaglie del romano è ancora lunga e ricca di avversari di livello: l'ungherese Eszes (13.44) e il belga Bras (13.46) sono vicinissimi.
Niente semifinale invece per Mattia Montini che litiga un po' con gli ostacoli e chiude in 14.37, troppo sopra il suo personale per consentirgli di continuare il viaggio.

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. Le gare di oggi degli azzurrini

Simone Barontini e Andrea Romani
Foto Modica/Fidal
Quante possibilità ci sono che la seconda giornata di questi europei Allievi possa essere migliore di quella che l'ha preceduta e che ha messo in archivio otto ingressi in finale e l'ottavo posto di Antonio Catallo sui 3000 metri? Taciamo per scaramanzia.
Sfera di cristallo assolutamente necessaria per azzardare una previsione sui nomi dei dodici astisti che proseguiranno il viaggio verso le medaglie. L'accesso diretto è a 4.90, quota che Andrea Marin (Atletica Vicentina) ha già saltato e che non sembra assolutamente fuori portata per il reatino Francesco Masci, l'incognita è come sempre l'orario di gara. Le nove del mattino non sono l'ora più adatta per arrampicarsi verso il cielo. Se poi si dovesse ricorrere alla scrematura dei migliori attraverso la classifica, come dicevamo, è assolutamente impossibile avanzare ipotesi credibili per quanto sono vicini gli accrediti.
Sidney Giampietro
Situazione simile nella terza equilibratissima batteria dei 400 ostacoli per Anna Polinari (Bentegodi Verona) alla ricerca di un piazzamento fra le prime tre, piazzamento che sulla carta pare difficile per Alice Boasso (Atl. Fossano 75) che paga un secondo di distacco alla terza in graduatoria del suo gruppo di gara.
Non dovrebbero esserci problemi invece per il napoletano Alessandro Sibilio (Centro Ester) che se si manterrà sui suoi standard, dovrebbe avere un blocco di partenza garantito per la gara di domenica pomeriggio.
E' fissato poco prima delle 11 l'appuntamento con la pedana di Marta Morara, l'altista imolese tesserata per l'Atletica Lugo. Anche qui vale per tutte il discorso fatto per i ragazzi dell'asta: con la quota di qualificazione posta a 1.78m molto probabilmente bisognerà sperare che esca il numero giusto nella roulette degli errori per raggiungere la finale.
Fra le 10.45 e mezzogiorno occhi incollati sullo streaming per vedere i primi turni di alcuni degli azzurrini favoriti per una medaglia.
Da osservare attentamente la prima uscita georgiana sugli 800 metri di Simone Barontini (Stamura Ancona) e Andrea Romani (Centro Ester) per capire se la "gamba" è quella delle grandi occasioni.
Sidney Giampietro (Cus Pro Patria Milano) è la capolista del getto del peso con 17.80m, ma la tedesca Steuer è solo due centimetri più indietro. Non è difficile prevedere che i nervi giocheranno 
Desola Oki
un ruolo da protagonisti nella gara per le medaglie. La qualificazione a 16.20 è poco più di una formalità.
Il record italiano (13.30) ottenuto a Jesolo fa di Desola Oki (Cus Parma) una delle pretendenti al titolo europeo dei 100 ostacoli insieme alla slovena Glojnaric  e alla svedese Hansson. I primi turni dovrebbero già dare delle indicazioni sullo stato di forma delle ragazze. Difficile che possa arrivare fino all'ultimo step, ma il passaggio in semifinale non è escluso per Federica Renzi (Montepaschi Siena) se dovesse limare qualche centesimo al suo pb di 13.92.
Mario Marchei
A chiudere la scoppiettante mattinata di Tbilisi saranno i ragazzi dei 110, specialità in cui l'Italia schiera il leader stagionale europeo Mattia Di Panfilo (Futura Roma, 13.55) e Mattia Montini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) accreditato di un buon 13.95 che potrebbe consentirgli di raggiungere la semifinale.
Duecentisti al via intorno alle 18 con Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova), Mario Marchei (Futura Roma) e Lorenzo Ianes (Atl. Trento) che cercheranno di pennellare al meglio la curva della pista della capitale caucasica per poter ritornare sui blocchi il giorno dopo.
E' prevista per il pomeriggio anche la qualifica dei 2000 siepi in cui potrebbero ben figurare Pietro Arese (Atl. Piemonte) e Luca Zanetti (Futura Roma) entrambi con tempi di iscrizione poco sotto i sei minuti.
E questo è l'elenco dei finalisti di oggi pomeriggio. L'ora è quella locale (+ 2 rispetto all'Italia).

16.20, Triplo F: Camilla Vigato
17.45, Peso M: Andrea Proietti, Alessandro Pace
19.15, Lungo M: Alessandro Marasco
19.50, Disco F: Emma Peron
20.15, 3000m F: Nadia Battocletti
20.40, 100 F: Zaynab Dosso


sabato 18 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Sabato, ultima parte

Simone Barontini
Il sabato pomeriggio di Jesolo regala un bel po di emozioni e tre record italiani uno dei quali, quello della 4x100 Allievi, resisteva da ventisette anni.
Avevamo chiuso la precedente carrellata sui migliori risultati di questa mattina raccontando della vittoria di Sidney Giampietro nel lancio del disco e, per cavalleria, apriamo questa parlando della doppietta, pronosticatissima,  arrivata nel getto del peso. La lanciatrice della Pro Patria ha aperto le danze con un 17.45m che non lasciava dubbi sulla vittoria. Poi quattro tentativi interlocutori finno alla spallata da 17.84m arrivata a classifiche già delineate. Quattro centimetri più in là della misura iscritta a referto all'ultimo Brixia Meeting. Molto meno pronosticabile invece la medaglia d'argento finita al collo della  Steinkasserer (SSV Bruneck), sesta delle graduatorie stagionali,  che nella gara più importante dell'anno è riuscita ad aggiungere un metro al personale arrivando a 14.36 metri.
Sidney Giampietro
Foto Piazzi/ Fidal Lombardia

L'espressione soddisfatta sul volto dei quattro staffettisti della Futura Roma (Tokong-Campana-Di Panfilo-Marchei) è di quelle che non hanno bisogno di giustificazioni: vincere il titolo nazionale e iscrivere nello stesso tempo il proprio nome nell'albo dei record non è cosa da tutti i giorni, soprattutto se il record della 4X100 della Pont Donnas accumula "polvere" dal 1989.
Allo sparo degli 800 metri, una delle gare più attese di giornata, Simone Barontini (Stamura Ancona) sembra aver dimenticato come si corre una gara di campionato. Parte come un treno e continua a spingere per due giri interi, sul finale Andrea Romani (Centro Ester napoli ) si rifà sotto, ma il marchigiano resiste e alla fine sul tabellone c'è un tempo fantastico: 1.48.76, nuovo record italiano. Anche Romani (1.49.02) scende abbondantemente al di sotto del precedente primato realizzato da Mario Scapini dieci anni fa in 1.49.61, gli altri finalisti li guardano increduli.
Alle sprinter dell'Atletica Vicentina (Kouakou-Zuecco-Todescato-Bergamin) è mancata veramente un'inezia per entrare nella storia. Per la precisione quei sette centesimi che separano il loro crono di oggi dal 46.93 ottenuto nel 2008 dalla staffetta dell'Italgest Athletic Club.
Nadia Battocletti
I 400 ostacoli maschili sono quasi una passerella per Alessandro Sibilio (Centro Ester) che vince a mani basse in 52.78. Stessa musica, anche se il distacco è stato meno netto, nella gara femminile andata in 1.00.19 ad Anna Polinari (Bentegodi Verona).
I Campionati Italiani regalano anche delusioni, soprattutto perchè a questa età è facile non riuscire a controllare tutte le variabili e le tensioni di una gara importante. 
Se ieri Zaynab Dosso, pur vincendo, era sembrata lontana dai suoi momenti migliori, oggi purtroppo ha confermato l'impressione. In batteria non fa meglio di 25.62, tredicesimo tempo che la relega alla finale B come "brutta giornata". Capita.
Bellissima invece la giornata di Nadia Battocletti che indossa la maglia tricolore scendendo per la prima volta sotto il muro dei 10 minuti sui 3000.

Il video degli 800 metri Allievi