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venerdì 15 luglio 2016

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. La sessione mattutina.

Andrea Romani
Nonostante qualche piccolo passo falso anche la seconda giornata a Tbilisi è iniziata alla grande per i nostri Allievi in azzurro.
Avevamo detto che l'orario di qualificazione poteva rappresentare un handicap per i nostri astisti e purtroppo abbiamo avuto ragione. Il sogno di volare in finale di Francesco Masci si è interrotto prima del decollo. Tre "X" a 4.40m e il reatino si è rimesso la tuta senza mettere nessuna misura a referto. La delusione per Andrea Marin invece è arrivata sotto forma di tredicesimo posto a quota 4.70m. Un nullo di troppo alla misura d'entrata ha presentato un conto fin troppo salato al vicentino.
Simone Barontini
Niente da fare anche per le ragazze dei "quattroacca" rimaste troppo al di sopra dei propri standard per poter sperare di passare il turno: 62.30 per Alice Boasso (diciassettesima) e 62.54 per Anna Polinari (diciannovesima).
Facile come da pronostici il passaggio alle semifinali per Alessandro Sibilio che non ha dovuto spingere troppo per chiudere in 54.38.
Intanto Gloria Gollin può continuare a maledire la caduta di ieri sui 100 ostacoli che ha compromesso il suo eptathlon. Oggi pb a 5.47m nel lungo, il terzo dopo quelli ottenuti ieri nell'alto e nel peso.
Come avevamo previsto dalle 10.45 il cielo è diventato più azzurro sopra Tbilisi.
La terza batteria degli 800 metri sono stati poco più di due giri di riscaldamento per Simone Barontini che ha chiuso al piccolo trotto in 1.57.04 con l'aria di chi sta passeggiando un po'annoiato, subito dopo Andrea Romani si è limitato a controllare una gara in cui al pronti via lo spagnolo Saez è scattato in testa a velocizzare il metronomo del ritmo. 1.54.98 per il mezzofondista napoletano, cinque centesimi dietro il serbo Bibic, corsi con una facilità che fa venire l'acquolina in bocca per la finale con questi due gioiellini. E al diavolo la scaramanzia che vorrebbe prudenza in vista del prossimo turno!
Nel salto in alto Marta Morara supera se stessa per due volte. Buona la prima a 1.75m, poi due rincorse per arrivare alla qualificazione diretta a 1.78m, più quattro centimetri rispetto al titolo tricolore di Jesolo.
Sidney Giampietro si trovava a passare dalle parti della pedana del peso, ha raccolto la boccia, l'ha sparata a 17.38m, miglior misura di qualificazione, e se n'è tornata in tribuna a vedere le gare. E'domani sera che si fa sul serio.
Desola Oki con il suo tecnico Maurizio Pratizzoli
Situazione analoga per Desola Oki che ha corso in 13.54 talmente facilmente che sembrava stesse affrontando un allenamento di tecnica più che una qualificazione europea. La prova del nove della sua condizione sarà la semifinale di oggi dove affronterà la slovena Glojnaric e la francese Samba-Mayela, due veri ossi duri. Niente da fare invece per l'altra italiana impegnata, la senese Federica Renzi che ha chiuso al ventunesimo posto in 14.17.
Finale di mattinata con i fuochi d'artificio sparati da Mattia Di Panfilo che si impone di potenza su tutti gli avversari portando a 13.43 il primato italiano allievi dei 110 ostacoli. La corsa verso le medaglie del romano è ancora lunga e ricca di avversari di livello: l'ungherese Eszes (13.44) e il belga Bras (13.46) sono vicinissimi.
Niente semifinale invece per Mattia Montini che litiga un po' con gli ostacoli e chiude in 14.37, troppo sopra il suo personale per consentirgli di continuare il viaggio.

"On your marks!" - Tbilisi 2016, giorno 2. Le gare di oggi degli azzurrini

Simone Barontini e Andrea Romani
Foto Modica/Fidal
Quante possibilità ci sono che la seconda giornata di questi europei Allievi possa essere migliore di quella che l'ha preceduta e che ha messo in archivio otto ingressi in finale e l'ottavo posto di Antonio Catallo sui 3000 metri? Taciamo per scaramanzia.
Sfera di cristallo assolutamente necessaria per azzardare una previsione sui nomi dei dodici astisti che proseguiranno il viaggio verso le medaglie. L'accesso diretto è a 4.90, quota che Andrea Marin (Atletica Vicentina) ha già saltato e che non sembra assolutamente fuori portata per il reatino Francesco Masci, l'incognita è come sempre l'orario di gara. Le nove del mattino non sono l'ora più adatta per arrampicarsi verso il cielo. Se poi si dovesse ricorrere alla scrematura dei migliori attraverso la classifica, come dicevamo, è assolutamente impossibile avanzare ipotesi credibili per quanto sono vicini gli accrediti.
Sidney Giampietro
Situazione simile nella terza equilibratissima batteria dei 400 ostacoli per Anna Polinari (Bentegodi Verona) alla ricerca di un piazzamento fra le prime tre, piazzamento che sulla carta pare difficile per Alice Boasso (Atl. Fossano 75) che paga un secondo di distacco alla terza in graduatoria del suo gruppo di gara.
Non dovrebbero esserci problemi invece per il napoletano Alessandro Sibilio (Centro Ester) che se si manterrà sui suoi standard, dovrebbe avere un blocco di partenza garantito per la gara di domenica pomeriggio.
E' fissato poco prima delle 11 l'appuntamento con la pedana di Marta Morara, l'altista imolese tesserata per l'Atletica Lugo. Anche qui vale per tutte il discorso fatto per i ragazzi dell'asta: con la quota di qualificazione posta a 1.78m molto probabilmente bisognerà sperare che esca il numero giusto nella roulette degli errori per raggiungere la finale.
Fra le 10.45 e mezzogiorno occhi incollati sullo streaming per vedere i primi turni di alcuni degli azzurrini favoriti per una medaglia.
Da osservare attentamente la prima uscita georgiana sugli 800 metri di Simone Barontini (Stamura Ancona) e Andrea Romani (Centro Ester) per capire se la "gamba" è quella delle grandi occasioni.
Sidney Giampietro (Cus Pro Patria Milano) è la capolista del getto del peso con 17.80m, ma la tedesca Steuer è solo due centimetri più indietro. Non è difficile prevedere che i nervi giocheranno 
Desola Oki
un ruolo da protagonisti nella gara per le medaglie. La qualificazione a 16.20 è poco più di una formalità.
Il record italiano (13.30) ottenuto a Jesolo fa di Desola Oki (Cus Parma) una delle pretendenti al titolo europeo dei 100 ostacoli insieme alla slovena Glojnaric  e alla svedese Hansson. I primi turni dovrebbero già dare delle indicazioni sullo stato di forma delle ragazze. Difficile che possa arrivare fino all'ultimo step, ma il passaggio in semifinale non è escluso per Federica Renzi (Montepaschi Siena) se dovesse limare qualche centesimo al suo pb di 13.92.
Mario Marchei
A chiudere la scoppiettante mattinata di Tbilisi saranno i ragazzi dei 110, specialità in cui l'Italia schiera il leader stagionale europeo Mattia Di Panfilo (Futura Roma, 13.55) e Mattia Montini (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) accreditato di un buon 13.95 che potrebbe consentirgli di raggiungere la semifinale.
Duecentisti al via intorno alle 18 con Aurora Berton (Libertas Friul Palmanova), Mario Marchei (Futura Roma) e Lorenzo Ianes (Atl. Trento) che cercheranno di pennellare al meglio la curva della pista della capitale caucasica per poter ritornare sui blocchi il giorno dopo.
E' prevista per il pomeriggio anche la qualifica dei 2000 siepi in cui potrebbero ben figurare Pietro Arese (Atl. Piemonte) e Luca Zanetti (Futura Roma) entrambi con tempi di iscrizione poco sotto i sei minuti.
E questo è l'elenco dei finalisti di oggi pomeriggio. L'ora è quella locale (+ 2 rispetto all'Italia).

16.20, Triplo F: Camilla Vigato
17.45, Peso M: Andrea Proietti, Alessandro Pace
19.15, Lungo M: Alessandro Marasco
19.50, Disco F: Emma Peron
20.15, 3000m F: Nadia Battocletti
20.40, 100 F: Zaynab Dosso


domenica 19 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Domenica a ostacoli

Desola Oki
Foto Roberto Click Passerini
Il luogo comune, che come tutte le verità popolari ha un fondo di verità, vuole che la mattina non sia il momento migliore per gareggiare e soprattutto per ottenere risultati di prestigio. Bene, dopo quello che si è visto stamattina a Jesolo, oggi il luogo comune perde un altro pezzo di credibilità.
La copertina di questa nostra ultima cronaca jesolina, non ci sono dubbi, va assolutamente di diritto a quella fantastica "macchina da ostacoli" che risponde al nome di Desola Oki. La fidentina del Cus Parma aveva già faftto traballare un paio di volte il record italiano di Veronica Borsi (13.56), oggi a mezzogiorno ha trovato la zampata giusta, quella da campionessa, e ha messo giù un 13.30 che non solo disintegra il primato della laziale ma la pone in vetta alle graduatorie mondiali stagionali davanti alla cubana Perez e all'americana Little. Ora la prima europea nello specchietto retrovisore di Desola, la slovena Nika Glojnaric, è 18 centesimi più indietro...ma meglio non dire altro. Per la trasferta in Georgia anche la scaramanzia  potrebbe avere il suo peso.
Mattia Di Panfilo
Foto Fidal
Subito dopo la fantastica volata della cussina gli addetti hanno spostato gli ostacoli per la gara maschile e a incendiare il tifo sugli spalti è stato Mattia Di Panfilo (E. servizi Futura). La vittoria del romano non era in discussione fin dalle starting list e Di Panfilo aveva già ben  impressionato nelle batterie correndo un 13.76 in scioltezza, a due soli centesimi dal personale. Appena sentito lo sparo della gara per le medaglie ha inserito il turbo e solo per pochissimo non è riuscito a ripetere l'impresa della sua collega parmense. Il 13.55 apparso sul tabellone è la seconda prestazione italiana all time e lo pone anche in seconda piazza nelle liste mondiali 2016 dietro il giamaicano Russell. Come dicevamo per Tbilisi bisognerà resistere ai crampi da dita incrociate.
Prima di loro, alle 9.30 del mattino, a prendere a martellate il luogo comune di cui parlavamo ci ha pensato la friulana Isabella Martinis (Studentesca Malignani Udine). Pronti, via e subito un 59.11m molto somigliante a un'ipoteca a cui ha apposto il bollo con l'ultimo tentativo atterrato a 60.26m. Nella lotta per l'argento la reatina Desideri (Cariri) non è riuscita a ripetersi sui livelli del suo nuovo personale ottenuto in qualificazione ieri (60.41m) e al quinto turno ha dovuto cedere il passo a Lucilla Celeghini (Fratellanza Modena). L'allieva di coach Casarini, che da qualche tempo si avvale anche della preziosa consulenza del piacentino Marco Mozzi, ha prima superato la laziale di due centimetri (56.95m) poi, all'ultimo passaggio in pedana, ha azzeccato una bella accelerazione che ha fatto atterrare il suo martello a 58.32m, quasi due metri oltre il vecchio personale. Bel balzo in avanti anche per Jessica Mazzola (Riccione Sessantadue) quarta con pb a 55.54m (precedente 53.71m).
Marta Zenoni
Il vantaggio sul traguardo di Letizia Tiso (Atletica Piemonte, 55.81) non ha lasciato margini di dubbio su chi si fosse aggiudicato il giro di pista femminile, altra musica per il testa a testa a 48.10 fra Klaudio Gjetaj (Pro Sesto) e Edoardo Scotti (Fanfulla Lodigiana) risolto dopo l'analisi della fotografia a favore del sestese. La crudeltà dei millesimi.
Isabella Martinis
Doppia vittoria per distacco per la Bergamo Creberg 1959 con Andrea Motta (2.12m) nell'alto e Marta Zenoni che "passeggia" un 1500m in 4.28.16. Doppietta personale, un po' a sorpresa, per Alessandro Pace (Fiamme Gialle) che, dopo aver aggiunto ieri quasi un metro e mezzo al proprio record nel peso, oggi indossa la maglia tricolore anche nel disco andando molto vicino (54.01m) al pb di 54.88 ottenuto a Tarquinia quasi un mese fa. Niente da fare per Balloni (Asa Ascoli) e Volo (Cus Parma) rimasti molto al di sotto dei loro standard.
Ultima annotazione di giornata per un piacentino con le molle al posto dei piedi: Andrea Dallavalle.
Dieci del mattino, vai in pedana controlli la rincorsa poi, senza avvertire, spari un 15.60m che non solo è il tuo primato di 20 centimetri, non solo chiude definitivamente il discorso sul titolo italiano, ma ti porta direttamente in ascensore sul tetto d'Europa. Cosa si può dire a uno così e a tutti gli altri fenomeni passati sulla pista veneta in questo fine settimana?
Gisurvebt' tsarmatebas!!!
Secondo Google a Tbilisi buona fortuna si dice così.