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lunedì 27 giugno 2016

"On your marks!" - Assoluti 2016. Parte seconda. La domenica del Signor G(imbo).

Faustino Desalu
Dopo un sabato travagliato ieri l'azzurro della pista del Guidobaldi è tornato a fare da specchio al cielo e da ottimo assistente agli atleti in gara. 
E' stata una domenica piena. Piena di sorrisi e di sogni che hanno cominciato a prendere corpo. E' stata una giornata di grandissimi risultati, arrivati anche da ragazzi giovanissimi che, gara dopo gara, stanno diventando sempre meno speranze per il futuro e sempre più atleti da cui aspettarsi qualcosa di importante.
Attese più che giustificate, per esempio, dal fantastico 20.31 con cui Faustino Desalu ha messo in bacheca l'oro dei 200 metri. A ventidue anni il finanziere di Casalmaggiore è sceso di quasi due decimi al di sotto dello standard di ammissione per Rio e soprattutto è diventato il terzo azzurro di tutti i tempi alle spalle di Mennea (19.72) e a soli tre centesimi da Andrew Howe. Numeri e nomi che qualche suggestione la evocano. Sotto i 20.50 del minimo olimpico anche i suoi compagni di podio Davide Manenti (Aeronautica, 20.44) che lo standard lo aveva già pareggiato a Savona un mese fa, e Matteo Galvan (Fiamme Gialle, 20.50) che ha eguagliato il personale. 
Suggestioni dicevamo. Come quella di una teenager che corre i 400 ostacoli alle Olimpiadi?
Ayomide Folorunso
Ayomide Folorunso, che compirà 20 anni il prossimo 17 ottobre, potrebbe farcela vivere veramente. Nonostante il suo talento sia tutt'altro che un mistero anche ieri "Ayo" è riuscita a stupire con una performance di quelle che solo lei sa fare. E' partita forte, fortissimo, tanto che prima del quarto ostacolo aveva già affiancato e superato Marzia Caravelli che occupava la corsia alla sua destra. Quando all'ingresso sul rettilineo finale la friulana è stata costretta a dare forfeit, la poliziotta di Fidenza ha continuato a far rimbalzare i suoi piedi a molla fino alla fine, fino a scrivere sul tabellone 55.54, record italiano Promesse, quinto tempo assoluto di sempre e, soprattutto, molto al di sotto di quel 56.20 indispensabile per essere presi in considerazione per la trasferta al di là dell'Atlantico.
Sul volo per Rio potrebbe salire anche Dariya Derkach, la ventitreenne triplista dell'Aeronautica che ieri ha letteralmente preso a colpi d'accetta il suo personale (un 13.92m risalente a tre anni fa) superando per tre volte il muro dei 14m. Il botto è arrivato al quinto turno quando ha messo a referto un 14.15m che rappresenta lo standard richiesto al centimetro.
Ma come abbiamo già detto in diverse occasioni la strada per Rio de Janeiro è lunga, difficile e piena
Dariya Derkach
di insidie. Chi non fa parte della ristretta pletora della "scelta tecnica" dovrà ottenere il timbro sul passaporto dal "consolato Fidal" di Amsterdam, guadagnandosi un posto fra i migliori otto del vecchio continente. Una scrematura che per molti in possesso dei requisiti potrebbe risultare dolorosa e che, a nostro modestissimo parere, rischia di portare oltreoceano atleti non al 100% per aver programmato di raggiungere il picco di forma in Olanda e non in Brasile. Tuttavia, come si suol dire, questa è la musica che suona l'orchestra e su questa si deve ballare.
Per questo motivo abbiamo lasciato in fondo a questa breve cronaca dell'ultima giornata degli Assoluti il racconto dell'ennesima straordinaria prova di Gianmarco Tamberi, uno dei pochissimi che ha già una stanza prenotata al villaggio olimpico. Le ultime uscite agonistiche di mister halfshave avevano lasciato qualche dubbio, ma se la stoffa c'è il risultato prima o poi arriva ed è proprio questo che è successo ieri. Un rapido controllo della pedana a 2.20m poi direttamente a 2.29m per assicurarsi il titolo, dopodiché buona la prima a 2.33. e un'errore tre centimetri più in alto. Niente da fare a 2.41m, ma è solo questione di tempo. Chissà, forse questa misura potrebbe arrivare proprio nel momento migliore.
Gianmarco Tamberi
A fare da scudiero al marchigiano ci ha pensato messer Eugenio Rossi da San Marino che è andato a prendersi l'argento a 2.26m, sua seconda prestazione di sempre. Lui in terra carioca dovrebbe esserci. Se non dovesse riuscire a superare il 2.29m dell'entry standard dovrebbe ricevere conunque una wild card dal Cio.
Non tutto è andato come sarebbe dovuto a Rieti, una manifestazione di questo livello si poteva e doveva promuovere meglio e se si decide di mettere in onda lo streaming questo va curato almeno quel tanto che basta a non causare crisi di nervi agli appassionati. In ogni caso l'edizione 2016 degli Assoluti un merito indiscutibile lo ha avuto: per un fine settimana i riflettori accesi sul nostro sport sono tornati a puntare sull'obiettivo giusto. Sul campo.

Le foto sono di Colombo/Fidal

Il video del 20.31 di Faustino Desalu

Il video del 55.54 di Ayomide Folorunso


Il video del 2.36m di Gianmarco Tamberi



domenica 26 giugno 2016

"On your marks!" - Assoluti 2016. Matteo Galvan, un lampo gialloverde su Rieti

Matteo Galvan
Sono stati diversi i lampi che ieri hanno illuminato il cielo di Rieti ma più che dalle nuvole cariche di pioggia che incombevano sulla culla italiana dell'atletica sono arrivati dalla pista dello stadio.
Quando mancavano pochi minuti alle 19 è arrivato il flash più luminoso, quello di Matteo Galvan, il vicentino delle Fiamme Gialle che sulla quarta corsia del "Guidobaldi" ha realizzato in un colpo solo tre imprese memorabili: ha siglato il nuovo record italiano dei 400 metri, ha abbondantemente ottenuto il minimo olimpico e, cosa non secondaria a pochi giorni dalla rassegna continentale, è diventato il capolista europeo della specialità in questa stagione. Quella del veneto è stata una cavalcata solitaria conclusasi in 45.12, sette centesimi meglio di quanto fatto dieci anni fa da Andrea Barberi su questa stessa pista, una prestazione che mette almeno mezzo timbro sul passaporto per Rio. Dovrà andare a prendersi l'altra metà in terra d'Olanda o verrà inserito fra le "scelte tecniche" del Ct per la sua "consolidata affidabilità negli anni"? In ogni caso viste le sue attuali condizioni di forma per Amsterdam è lecito sperare anche in qualcosa in più della partecipazione alla finale europea richiesta dai criteri Fidal.
Filippo Tortu
Foto Colombo/Fidal
Pochi minuti dopo il cielo reatino è stato nuovamente squarciato da un'esplosione di luce verde, verde Riccardi per la precisione. La starting list della finale dei 100 uomini infatti sembrava quasi una gara sociale con il 50% dei partenti tesserati, attualmente o in un recentissimo passato, per la gloriosa società milanese. Ancora di più lo è sembrato l'ordine di arrivo con il wonder boy Filippo Tortu (da poco arruolato dalla Guardia di Finanza) che a soli 18 anni ha messo in bacheca il suo primo titolo italiano assoluto correndo in 10.32 con 1,3 metri al secondo di vento in faccia, davanti ai "civili" Cattaneo (10.40), Ferraro (10.44) e al campione d'Europa Promesse Giovanni Galbieri (attualmente di professione aviere) che ha chiuso in 10.49. Con queste premesse era scontato anche che il titolo della 4X100 prendesse la via di Milano e così è stato in 39.68, con Giacomo Tortu (il fratellone) e Simone Tanzilli a correre le ultime due frazioni dopo l'argento e il bronzo della gara individuale.
Altri lampi di luce, in ordine sparso, sono arrivati dal giro di pista di Libania Grenot che ha dato un ottima impressione con il suo 51.33 sul giro di pista, dal titolo tricolore dei 5000 metri di Veronica Inglese, conquistato dalla pugliese migliorandosi di 40 secondi, dall'11.38 di Gloria Hooper arrivata a soli
quattro centesimi dal personale nonostante la giornata non proprio ideale.
Veronica Inglese
Il maltempo non ha aiutato i saltatori, ma le ragazze dell'alto non hanno rinunciato a cercare di salire in cielo per cercare di diventare lampi a loro volta. La più "elettrica" è stata Alessia Trost che nonostante le pessime condizioni meteo è salita fino a 1.94m, due centimetri più su dello stagionale.
Oggi all'ombra del Terminillo dovrebbe splendere il sole e saranno tanti gli azzurri a cercare la pentola d'oro piena di minimi olimpici nascosta alla fine dell'arcobaleno. 
In bocca al lupo a tutti.





Il video del record italiano di Matteo Galvan


domenica 19 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Domenica a ostacoli

Desola Oki
Foto Roberto Click Passerini
Il luogo comune, che come tutte le verità popolari ha un fondo di verità, vuole che la mattina non sia il momento migliore per gareggiare e soprattutto per ottenere risultati di prestigio. Bene, dopo quello che si è visto stamattina a Jesolo, oggi il luogo comune perde un altro pezzo di credibilità.
La copertina di questa nostra ultima cronaca jesolina, non ci sono dubbi, va assolutamente di diritto a quella fantastica "macchina da ostacoli" che risponde al nome di Desola Oki. La fidentina del Cus Parma aveva già faftto traballare un paio di volte il record italiano di Veronica Borsi (13.56), oggi a mezzogiorno ha trovato la zampata giusta, quella da campionessa, e ha messo giù un 13.30 che non solo disintegra il primato della laziale ma la pone in vetta alle graduatorie mondiali stagionali davanti alla cubana Perez e all'americana Little. Ora la prima europea nello specchietto retrovisore di Desola, la slovena Nika Glojnaric, è 18 centesimi più indietro...ma meglio non dire altro. Per la trasferta in Georgia anche la scaramanzia  potrebbe avere il suo peso.
Mattia Di Panfilo
Foto Fidal
Subito dopo la fantastica volata della cussina gli addetti hanno spostato gli ostacoli per la gara maschile e a incendiare il tifo sugli spalti è stato Mattia Di Panfilo (E. servizi Futura). La vittoria del romano non era in discussione fin dalle starting list e Di Panfilo aveva già ben  impressionato nelle batterie correndo un 13.76 in scioltezza, a due soli centesimi dal personale. Appena sentito lo sparo della gara per le medaglie ha inserito il turbo e solo per pochissimo non è riuscito a ripetere l'impresa della sua collega parmense. Il 13.55 apparso sul tabellone è la seconda prestazione italiana all time e lo pone anche in seconda piazza nelle liste mondiali 2016 dietro il giamaicano Russell. Come dicevamo per Tbilisi bisognerà resistere ai crampi da dita incrociate.
Prima di loro, alle 9.30 del mattino, a prendere a martellate il luogo comune di cui parlavamo ci ha pensato la friulana Isabella Martinis (Studentesca Malignani Udine). Pronti, via e subito un 59.11m molto somigliante a un'ipoteca a cui ha apposto il bollo con l'ultimo tentativo atterrato a 60.26m. Nella lotta per l'argento la reatina Desideri (Cariri) non è riuscita a ripetersi sui livelli del suo nuovo personale ottenuto in qualificazione ieri (60.41m) e al quinto turno ha dovuto cedere il passo a Lucilla Celeghini (Fratellanza Modena). L'allieva di coach Casarini, che da qualche tempo si avvale anche della preziosa consulenza del piacentino Marco Mozzi, ha prima superato la laziale di due centimetri (56.95m) poi, all'ultimo passaggio in pedana, ha azzeccato una bella accelerazione che ha fatto atterrare il suo martello a 58.32m, quasi due metri oltre il vecchio personale. Bel balzo in avanti anche per Jessica Mazzola (Riccione Sessantadue) quarta con pb a 55.54m (precedente 53.71m).
Marta Zenoni
Il vantaggio sul traguardo di Letizia Tiso (Atletica Piemonte, 55.81) non ha lasciato margini di dubbio su chi si fosse aggiudicato il giro di pista femminile, altra musica per il testa a testa a 48.10 fra Klaudio Gjetaj (Pro Sesto) e Edoardo Scotti (Fanfulla Lodigiana) risolto dopo l'analisi della fotografia a favore del sestese. La crudeltà dei millesimi.
Isabella Martinis
Doppia vittoria per distacco per la Bergamo Creberg 1959 con Andrea Motta (2.12m) nell'alto e Marta Zenoni che "passeggia" un 1500m in 4.28.16. Doppietta personale, un po' a sorpresa, per Alessandro Pace (Fiamme Gialle) che, dopo aver aggiunto ieri quasi un metro e mezzo al proprio record nel peso, oggi indossa la maglia tricolore anche nel disco andando molto vicino (54.01m) al pb di 54.88 ottenuto a Tarquinia quasi un mese fa. Niente da fare per Balloni (Asa Ascoli) e Volo (Cus Parma) rimasti molto al di sotto dei loro standard.
Ultima annotazione di giornata per un piacentino con le molle al posto dei piedi: Andrea Dallavalle.
Dieci del mattino, vai in pedana controlli la rincorsa poi, senza avvertire, spari un 15.60m che non solo è il tuo primato di 20 centimetri, non solo chiude definitivamente il discorso sul titolo italiano, ma ti porta direttamente in ascensore sul tetto d'Europa. Cosa si può dire a uno così e a tutti gli altri fenomeni passati sulla pista veneta in questo fine settimana?
Gisurvebt' tsarmatebas!!!
Secondo Google a Tbilisi buona fortuna si dice così.




sabato 18 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Sabato, ultima parte

Simone Barontini
Il sabato pomeriggio di Jesolo regala un bel po di emozioni e tre record italiani uno dei quali, quello della 4x100 Allievi, resisteva da ventisette anni.
Avevamo chiuso la precedente carrellata sui migliori risultati di questa mattina raccontando della vittoria di Sidney Giampietro nel lancio del disco e, per cavalleria, apriamo questa parlando della doppietta, pronosticatissima,  arrivata nel getto del peso. La lanciatrice della Pro Patria ha aperto le danze con un 17.45m che non lasciava dubbi sulla vittoria. Poi quattro tentativi interlocutori finno alla spallata da 17.84m arrivata a classifiche già delineate. Quattro centimetri più in là della misura iscritta a referto all'ultimo Brixia Meeting. Molto meno pronosticabile invece la medaglia d'argento finita al collo della  Steinkasserer (SSV Bruneck), sesta delle graduatorie stagionali,  che nella gara più importante dell'anno è riuscita ad aggiungere un metro al personale arrivando a 14.36 metri.
Sidney Giampietro
Foto Piazzi/ Fidal Lombardia

L'espressione soddisfatta sul volto dei quattro staffettisti della Futura Roma (Tokong-Campana-Di Panfilo-Marchei) è di quelle che non hanno bisogno di giustificazioni: vincere il titolo nazionale e iscrivere nello stesso tempo il proprio nome nell'albo dei record non è cosa da tutti i giorni, soprattutto se il record della 4X100 della Pont Donnas accumula "polvere" dal 1989.
Allo sparo degli 800 metri, una delle gare più attese di giornata, Simone Barontini (Stamura Ancona) sembra aver dimenticato come si corre una gara di campionato. Parte come un treno e continua a spingere per due giri interi, sul finale Andrea Romani (Centro Ester napoli ) si rifà sotto, ma il marchigiano resiste e alla fine sul tabellone c'è un tempo fantastico: 1.48.76, nuovo record italiano. Anche Romani (1.49.02) scende abbondantemente al di sotto del precedente primato realizzato da Mario Scapini dieci anni fa in 1.49.61, gli altri finalisti li guardano increduli.
Alle sprinter dell'Atletica Vicentina (Kouakou-Zuecco-Todescato-Bergamin) è mancata veramente un'inezia per entrare nella storia. Per la precisione quei sette centesimi che separano il loro crono di oggi dal 46.93 ottenuto nel 2008 dalla staffetta dell'Italgest Athletic Club.
Nadia Battocletti
I 400 ostacoli maschili sono quasi una passerella per Alessandro Sibilio (Centro Ester) che vince a mani basse in 52.78. Stessa musica, anche se il distacco è stato meno netto, nella gara femminile andata in 1.00.19 ad Anna Polinari (Bentegodi Verona).
I Campionati Italiani regalano anche delusioni, soprattutto perchè a questa età è facile non riuscire a controllare tutte le variabili e le tensioni di una gara importante. 
Se ieri Zaynab Dosso, pur vincendo, era sembrata lontana dai suoi momenti migliori, oggi purtroppo ha confermato l'impressione. In batteria non fa meglio di 25.62, tredicesimo tempo che la relega alla finale B come "brutta giornata". Capita.
Bellissima invece la giornata di Nadia Battocletti che indossa la maglia tricolore scendendo per la prima volta sotto il muro dei 10 minuti sui 3000.

Il video degli 800 metri Allievi


"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Secondo aggiornamento

Sidney Giampietro
Foto Roberto Click Passerini
Fino a venerdì pomeriggio i pronostici sui lanci femminili di questi Campionati Allievi erano blindati: Giampietro favorita di peso e disco, Visca nel giavellotto, Martinis  o Desideri nel martello.
Ma il nostro sport non è una scienza esatta e se un'atleta si migliora di oltra tre metri nell'occasione più importante dell'anno è facile che arrivi una sorpresa. E' questo il caso del titolo del giavellotto in cui Sara Zabarino ha messo al collo la medaglia d'oro che alla vigilia tutti (noi compresi dobbiamo ammetterlo) assegnavano alla romana Carolina Visca.
Che la lanciatrice dell'Atletica Gaglianico fosse in forma lo si era già visto in qualificazione dove aveva infilato un ottimo 52.99m, oggi la Zabarino ha aperto con un 53.94m che ha messo subito sotto pressione la giavellottista delle Fiamme Gialle e si è migliorata al quarto turno con 54.82m. Soltanto negli ultimi due tentativi la Visca è riuscita ad avvicinare la piemontese arrivando a 54.21m al quinto tentativo. Rivincita a Tbilisi, sperando di vederle ancora entrambe su questi livelli.
Sara Zabarino
Due romagnole all apice della classifica dell'alto donne con Marta Morara (Atl Lugo) che ha fatto percorso netto fino a 1.73m prima di arrendersi due centimetri più in su. Alle sue spalle la riminese Nicole Romani (Golden Club Rimini) che al primo anno di categoria  è riuscita a salire fino a 1.71m, stessa quota della romana Giulia Poeta (Acsi Italia).
Andrea Dallavalle (Atl. Piacenza) ha un palmares già piuttosto nutrito, oggi ha aggiunto un titolo in più e per chiudere la pratica gli sono bastati due salti: 7.04m al primo e 7.21m al secondo, a soli tre centimetri dal pb.. Saluti a tutti e arrivederci sul podio.
Sidney Giampietro in poco più di un'ora invece ha ottenuto la qualificazione del peso con un 16.00m tondo tondo e la vittoria nel disco con 46.21m. Niente da fare per la brava Emma Peron (Atl. Vicentina), medaglia d'argento con il nuovo personale di 44.02. 

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Primo aggiornamento

Zaynab Dosso e Lorenzo Paissan
La notizia principale della prima giornata dei tricolori Allievi 2016 è la mancata copertura video, con "Mamma Rai" che non ritiene opportuno dedicare spazio in quanto non appetibili per il pubblico di Raisport e lo streaming Fidal che non è partito prima di questa mattina.
E "al buio", non fosse per qualche video fatto con il cellulare da parte di qualche anima pia, si sono assegnate le prime medaglie. 
Le due finali dei 100 metri erano indubbiamente le gare più attese con il titolo femminile virtualmente già assegnato a Zaynab Dosso (Corradini Rubiera) dall'alto del suo 11.63 e quello maschile con una cinquina di pretendenti sotto gli 11 secondi con il 10.73 del trentino Paissan a guidare le liste. Il vento contrario non ha aiutato gli sprinter, ma non ha nemmeno fatto sorprese.
La Dosso rimane lontanissima dai suoi standard (12.03) ma indossa comunque la maglia tricolore davanti a Giulia Curone (Brixia Atletica, 12.07) che si migliora di sette centesimi e Anna Lisa Modesti (Cus Trieste, 12.29). Fra i ragazzi Paissan (Atl. Trento) continua la sua collezione di titoli chiudendo in 10.89, solo tre centesimi meglio di Mario Marchei (Futura Roma). Da segnalare la falsa partenza in finale del bolognese Bignami (Virtus), quinto dopo le qualificazioni.
Nelle siepi Pietro Arese (Atl Piemonte, 5.58.68) toglie 16 secondi al pb fa sua la volata contro Luca Zanetti (Futura Roma, 5.59.64) che a sua volta si migliora notevolmente.
La gara femminile invece va a Linda Palumbo (Atl. Clarina Trento) che vince per distacco portando il personale a 7.09.21.
Giorgio Olivieri
Assegnato negli ultimi metri anche il titolo della marcia 10 chilometri allievi con la maglia tricolore che finisce sulle spalle di Davide Marchesi (Riccardi Milano) che in 46.11.14 lascia a due secondi il pugliese Alfonso Alberga (Amatori Atletica Acquaviva). Bronzo per il campione italiano Cadetti 2015 Riccardo Orsoni (46.29.36).
Fino ad ora questa mattina è stato assegnato soltanto il titolo del martello Allievi con la nettissima vittoria di Giorgio Olivieri (Tam Marche) che ha messo suo il sigillo sulla gara al primo tentativo con un lancio di 67.24m. Secondo posto per il reatino Proietti che all'ultimo turno ha trovato un buon 66.42 e terzo posto Gregory Falcone (G.A. Vertovese) a 64.20. Da notare che per entrare in finale servivano più di 55 metri. Una media di prestazioni che non si vedeva da qualche anno in questa specialità.


domenica 5 giugno 2016

"On your marks!" - Memorial Pratizzoli 2016. Guerra e Silvestri vicinissimi ai primati italiani

Francesco Guerra
Il "Memorial Pratizzoli" si è concluso pochi minuti fa e, come da tradizione, dopo questa manifestazione molte delle graduatorie nazionali stagionali andranno riscritte.
Nessun record italiano è caduto, anche se il laziale Francesco Guerra (Atl. Frascati) sui 2000m e la marchigiana Emma Silvestri (Collection Sambenedettese) ci sono andati molto vicini, ma la pista di Fidenza ha fatto segnare una serie di prestazioni di altissimo livello e anche qualche sorpresa rispetto ai pronostici della vigilia, almeno a livello individuale. La gara a squadre ha infatti rispettato appieno le aspettative con la Lombardia vincitrice con 288 punti su Veneto (255.5) e Lazio (243). Ottima quarta l'Emilia-Romagna che ha messo in carniere 239 punti.
Di seguito una breve carrellata sui risultati.

Velocità e ostacoli maschili - Emozionante l'arrivo degli 80 metri con i primi tre divisi da pochi centimetri. Mattia Mecozzi (Sport Atletica Fermo) fa tre centesimi peggio del 9.13 che Mercoledì sera a San Marino lo ha portato in testa alle graduatorie 2016 e deve accontentarsi del terzo posto. Perugini (Atl. 90 Tarquinia) lima due centimetri al personale, vince e raggiunge il marchigiano in cima alle liste, mentre il friulano Sacin (Pol. Triveneto Trieste) fa addirittura -12 e si aggiudica l'argento in 9.14. Quarto il piacentino Boiardi che porta il pb a 9.26.
Il vicentino Marangon (CSI Fiamm, 36.07) vola a prendere la testa del ranking dei 300 piani, togliendo quasi mezzo secondo al tempo di iscrizione e precedendo i due favoriti della vigilia, il laziale Benati e il lombardo Pierani entrambi sui loro standard abituali.
Nonostante il miglioramento di otto centesimi Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli, 13.73) ha dovuto cedere il passo sui 100 ostacoli al lombardo Fabio Izzo (Atl. Pianura Bergamasca) che ha chiuso in 13.68.

Mezzofondo e Marcia maschili - Abbiamo accennato sopra all'impresa sfiorata da Guerra sui 2000m. Il responso finale del cronometro è stato di 5.31.54, poco più di due secondi al di sopra del primato italiano di Yohannes Chiappinelli datato 2012. Il laziale ha ancora un bel po' di tempo per trovare la gara giusta. Vedremo nelle gare di settembre quali saranno le sue condizioni. Da segnalare in questa gara l'ottimo secondo posto del reggiano Jacopo Curti (Self Montanari) che ha chiuso in 5.53.13.
Emma Silvestri
"Sorpresina" sui 1000 invece dove il lombardo Haida (Pol Bienate Magnago) si migliora di un paio di secondi e sale sul gradino più alto del podio. Nella marcia  il livornese Finocchietti fa 13.34.83 e lascia a più di trenta secondi il trentino Andrei.

Salti maschili - Egbo (Lib. Sanvitese) e Pusceddu (Atl. Gaglianico) salgono entrambi fino a due metri, ma nonostante i cinque centimetri di miglioramento il piemontese deve arrendersi al friulano per il calcolo degli errori. Bronzo per Filippo Pavani (Atl. Bondeno) che porta il personale a 1.83m.
Non eccezionale il livello del lungo dove al friulano Dal Zilio (Gemonatletica) è bastato un salto a 6.35 per vincere senza grossi patemi.

Lanci maschili - I pronostici del pèeso dicevano "Musci" e così è stato. Il 17.78 del pugliese è lontano dal suo recente record italiano ma più che sufficiente per non lasciare dubbi. Niente da fare per il lombardo Castagna (Atl. Rovellasca) e l'emiliano Zeudjio Tchiofo (FMI Parma Sprint) che nonostante si confermino su ottimi livelli rimangono distanti dal biscegliese.
Confermate anche le prime due posizioni del martello con Moruzzi (Atl. Uisp Marina di Carrara) a prevalere sul corregionale Marcuccio (Atl. Livorno). Notevole miglioramento per il lombardo Fava (Studentesca San Donato) che con 51.00m si aggiudica il bronzo.

Velocità e ostacoli femminili - Noemi Cavalleri (Pol. Olonia) porta 14 punti alla Lombardia grazie al 10.07 sugli 80 metri con cui supera la toscana Larissa Iapichino (qualcuno la ricorderà mentre già qualche anno fa correva in un famoso spot televisivo...) e la veneta Martina Prifti, entrambe a 10.12.
Quasi un secondo il distacco che, correndo in 40.18, la laziale Chiara Gherardi (Atl. Giovanni Scavo) ha inflitto alle compagne di podio Francesca De Mitri e Alessia Baldini (Corradini Rubiera).
Il record italiano degli 80 ostacoli di Desola Oki (11.45) oggi non ha traballato, ma sicuramente ha avvertito qualche "spiffero". 11.54 per Veronica Besana (Atl. Cassago) e 11.60 per Giulia Guarriello (Sintofarm Atletica). Due ragazze da rivedere a settembre.

Mezzofondo e Marcia femminili - Per Emma Silvestri, vale lo stesso discorso fatto precedentemente per Guerra. Con una sola differenza: il record italiano è già suo. Oggi si è "limitata" a vincere in 3.48.89 controllando una El Mazi (Runner team 99) e una Pattis (L.C. Bozen) in notevole progresso.
Più tirate invece le vittorie di Susanna Marsigliani (Atl. Muggiò) sui 1000m in 2.56.14 e di Lucrezia Misuri (Firenze Marathon) in 6.36.10 sulla distanza doppia.

Sara Zuccaro
Salti femminili - La veneta Rebecca Pavan rimane la leader stagionale dell'alto con 1.71, ma oggi si ferma sette centimetri più in basso e lascia via libera per la vittoria a Benedetta Trillini (Atl. Osimo) che si migliora di due centimetri a quota 1.66 e un po' a sorpresa precede anche Gloria Polotto (Cus Pavia) grazie all'esame degli errori.
Nel lungo la favorita Masiero non trova le rincorse giuste e finisce solo quarta con 5.29, lontanissima dal personale. Fatica anche l'altra lombarda Alice Rodiani che tuttavia all'ultimo tentativo infila un 5.42 che beffa la laziale De Pasquale (5.34m).

Lanci femminili - Sara Verteramo (Cus Torino) sposta più avanti di quasi mezzo metro la linea del personale con una "botta" da 12.30m, mentre Anita Bartolini (Atl. 75 Cattolica) avanza di 30 centimetri e passa dalla quinta piazza delle starting list all'argento di oggi.
Nel martello  Sara Zuccaro (Atl Fabriano) si migliora a 53.71 e non lascia nessuna possibilità di ribattere alle avversarie, così come la giavellottista della Brugnera Friulintagli Federica Botter che aumenta di quasi tre metri il personale grazie a una straordinaria spallata da 46.19m

lunedì 30 maggio 2016

"On your marks!" - Sacmi e Fratellanza si aggiudicano i CdS Cadetti 2016

Sono Sacmi Imola e Fratellanza i club vincitori dei societari under 16 dell'Emilia-Romagna che si sono conclusi oggi sula pista di Modena. 
Le classifiche di società hanno visto la netta affermazione delle ragazze di casa che con 394.5 punti hanno sconfitto la concorrenza di Self Montanari Reggio e Atletica Piacenza, mentre nella gara maschile sono stati soltanto otto i punti che hanno regalato il primato agli imolesi davanti alla compagine di casa e al team della Self.
Giacomo Castellet
Ma i risultati delle squadre sono fatti dalle prestazioni ottenute dai singoli che in molti casi sono andate a movimentare i piani alti delle graduatorie italiane di categoria. Di seguito una breve carrellata delle migliori.

Velocità e Ostacoli Cadetti - Straordinario il testa a testa degli 80 metri fra Tommaso Boiardi (Atl. Piacenza) e Giacomo Castellett (Edera Forlì) risoltosi a favore dell'emiliano per un solo centesimo (9.41). Più semplice la vittoria sui 300 piani di Riccardo Dall'Olio (Sacmi), oggi con le ali ai piedi. L'imolese che ha portato il personale a 37.20 (dal 37.6 manuale precedente) ha preceduto per quasi mezzo secondo il reggiano Simone Terenziani (Self), anche lui autore di un notevole miglioramento passando da 38.4 a 37.68. 
Nei 100hs 14.46 per il classe 2002 Francesco Cavina (Atl. Ravenna) che ha staccato di quattro centesimi il leader delle graduatorie regionali Martino Filippone (Sacmi), mentre sui 300 ostacoli a Dall'Olio è bastato correre in 43.41, tempo non impegnativo per lui, per chiudere la pratica.

Mezzofondo e Marcia Cadetti - Il ferrarese Simone Massarenti vola sul chilometro nella pista modenese e disintegra il personale migliorandosi di oltre sei secondi. 2.38.81 il tempo con cui si inserisce al terzo posto delle graduatorie nazionali stagionali davanti al reggiano Jacopo Curti che ha siglato un ottimo 2.39.87. Il mezzofondista della Self si è preso la sua rivincita sulla distanza doppia dove ha siglato il suo primo risultato cronometrico al di sotto dei sei minuti. 5.59.42 il tempo che lo pone in seconda posizione del ranking 2016. 

Salti Cadetti -  Filippo Pavani (Atl Bondeno) si è fermato a 1.76m, misura sufficiente per aggiudicarsi il salto in
Patrick Girotti
alto per distacco. Enrico Vena (Rimini Nord) ha aggiunto dodici centimetri al pb e il suo 6.31m lo mette ora al quarto posto in coabitazione con il pugliese Lattanzio delle graduatorie, alle spalle del piacentino Boiardi (pb di 6.40m) che non ha trovato la sua giornata migliore sulla pedana modenese.
Straordinario il miglioramento di Patrick Girotti (Castelfranco Emilia) nel triplo. Si supera di 59 centimetri e balza in testa alle liste stagionali con 13.19m.

Lanci Cadetti -  Simon Zeudjio Tchiofo (FMI Parma Sprint) conferma di essere uno dei più promettenti lanciatori della categoria a livello nazionale e fa doppietta vincendo il peso con 15.32m e il disco con il nuovo personale di 41.89m. Resta il rammarico di quello che sarebbe probabilmente stato il miglior lancio della serie, annullato per un'ingenuità: l'uscita dalla pedana prima dell'atterraggio dell'attrezzo. Vola lontanissimo anche il giavellotto di Matteo Zigni (Atl. Castelnuovo Monti) che supera ancora una volta la fettuccia dei 50 metri e porta il proprio record a 50.23m.

Velocità e Ostacoli Cadette - Giulia Guarriello (Sintofarm) è la mattatrice del settore con una doppia straordinaria prestazione: sabato entra nella top ten di tutti i tempi degli 80 ostacoli correndo in 11.63, oggi fa 10.19 sugli 80 piani. In entrambi i casi alla sua destra sul podio è andata Margherita Guerra, promettentissima atleta del Cus Bologna al primo anno di categoria. Vittoria a suon di primato sui 300 piani per Alessia Baldini che passa da 42.1 a 41.34. Buon sangue non mente.

Giulia Guarriello
Mezzofondo e Marcia Cadette -  Si migliorano sia Francesca Vercalli (Atl. Reggio) vincitrice dei 1000 metri sia Francesca Badiali (Fratellanza) sui 2000 metri, quest'ultima di circa quindici secondi.
Maria Camilla Carta (Coop Nordest) fa - 4 secondi sui 1200.

Salti Cadette -  Grandissimo miglioramento per Daisy Karpaty (Sacmi Imola) che cresce di 17 centimetri e con 1.52m si mette alle spalle la capofila della graduatoria regionale 2016 Maria Piccioni (Riccione Sessantadue) che ieri ha messo l'ultimo pallino a 1.49m.
Nel lungo mancava la leader regionale Camilla Pizzetti (Coop Nordest) che con 5.38m detiene saldamente il comando. Vittoria per la lughese Matilde Gasperoni che infila 5.11m al primo tentativo e poi litiga con la pedana. Elena Rosalba Molaschi (Corradini Rubiera) cerca per tutta la gara di scalzarla dal primo posto, ma rimane dietro di soli due centimetri.

Lanci Cadette - Il martello è stata la competizione più interessante sia dal punto di vista tecnico sia da quello delle emozioni, con le prime tre che hanno messo a segno prestazioni da top ten nazionale. La gara è rimasta in una situazione di sostanziale equilibrio fino all' ultimo turno con Laura Casadei (Riccione Sessantadue), Camilla Anselmi (Cinque cerchi Piacenza) e Giada Ceccarelli (Endas Cesena) divise da poche decine di centimetri. Al sesto passaggio in pedana la riccionese ha torvato l'accelerazione giusta piazzando un gran lancio di 48.07m che migliora di più di sei metri il suo personale dello scorso anno. Olivia Maltoni (Atl. 75 Cattolica) stacca tutte di oltre sei metri nel giavellotto con una best performance di 35.28m, mentre Samanta Zavatti (Rimini Nord) mette una spallata da 10.50 nel peso che chiude i conti già al primo turno.
Il lancio vincente di Laura Casadei

La palla passa ora al selezionatore della squadra regionale Alessandro Casarini che, probabilmente già nella giornata di oggi, comunicherà i nomi di coloro che faranno parte della squadra dell'Emilia-Romagna che parteciperà al Trofeo Pratizzoli domenica prossima a Fidenza.


venerdì 27 maggio 2016

"On your marks!" - Modena e Orvieto. Un giovedì da leoni

Desola Oki foto Colombo/Fidal

Grande giornata quella di ieri per gli atleti dell'Emilia-Romagna divisi fra il fronte casalingo del "Trofeo Goldoni-Benetti" di Modena e il "Memorial Luca Coscioni" di Orvieto.
Sotto la Ghirlandina le luci dei riflettori si sono accese ancora una volta su Desola Oki.
In questa stagione la "freccia nera" del Cus Parma si mette in mostra ogni volta che va sui blocchi, qualunque sia la specialità che affronta e non c'è il tempo di rimanere meravigliati per l'ultima impresa che ha compiuto che subito si migliora nuovamente. Domenica scorsa su questa stessa pista aveva messo a segno quel 24.41 che la mette al terzo posto delle classifiche continentali under 18 dei 200 metri, ieri è stata la volta dei suoi amati ostacoli. A Desola sono serviti soltanto 13.60 secondi per superare le dieci barriere, un crono che le vale il nuovo record regionale e la porta a soli quattro centesimi dal primato italiano di Veronica Borsi. E che per inciso è il sesto dei ranking mondiali e il secondo di quelli europei...
Giacomo Proserpio
Nei 100 uomini vinti da Marco Gianantoni (Virtus Bologna) in 10.74 va segnalata la prestazione del suo compagno di squadra Stefano Bignami. Il vincitore dei tricolori under 18 al coperto nel salto in lungo ha "bruciato" il suo precedente personale scendendo a 11.04. Il minimo per Tbilisi è sei centimetri più su e il vento ieri era a +0.3, ma il bolognese si trova al quinto posto delle graduatorie nazionali, non sarà facile conquistarsi un posto in azzurro.
Il finanziere Marco Lorenzi ha chiuso in solitudine un giro di pista da 47 netti che lo ha visto vincere per distacco, mentre sui 110 ostacoli juniores Marco Bigoni (Pro Sesto) e Nicola Cesca (Avis Macerata) hanno portato insieme a 14.05 la miglior prestazione italiana dell'anno, con la vittoria assegnata al lombardo dopo un attento esame della fotografia.
Nel settore salti spiccano il nuovo personale di Alessandro Bellelli (Self Montanari Reggio Emilia) vicitore dell'alto alla quota di 2.08m e il 13.00m con cui Maryoris Sanchez Ferrer (Lagarina Crus Team) si è presa l'oro del triplo femminile.
In grande spolvero i martellisti. Il lombardo Giacomo Proserpio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) è a caccia del minimo per i mondiali polacchi e quest'anno ha già superato i 66 metri. Purtroppo anche ieri non è stata la volta buona. Parafrasando De Gregori, il ragazzo si farà. Non ha affatto le spalle strette. Fra gli allievi uno spettacolare Nicola Cipolli (Fratellanza) ha messo a referto un 57.63 m che migliora di oltre un metro e mezzo il personale piazzando un ottima serie tutta superiore ai 55m.
Nuovi pb anche per la sue pari età impegnate nella gara femminile: la riccionese Jessica Mazzola (53.71m) ed Elena Risi (Fratellanza) che si è piazzata al secondo posto grazie ad un lancio di 52.15m.
A Orvieto il protagonista fra gli atleti della nostra regione è stato Francesco Lama. Il 5.40m superato
Francesco Lama insieme al suo allenatore Matteo Rubbiani
sulla pedana umbra dall'astista della Sacmi Imola è il nuovo record regionale juniores, ma soprattutto gli garantisce il passaporto per i mondiali di categoria con quella che è attualmente l'ottava prestazione dell'anno per un under 20. Un progresso veramente impressionante il suo se si pensa che il suo personale dello scorso anno era di 4.60m.
Per quanto riguarda gli altri emiliano romagnoli va segnalato il grande 2.25 dell'altista sammarinese Eugenio Rossi (Biotekna Marcon) che ha lasciato a dieci centimetri il livornese Lari, il 21.49 con cui Simone Pettenati (Fratellanza) ha occupato il trezo gradino del podio dei 200 metri il bronzo con standard per Amsterdam della modenese in forza all'Esercito Raphaela Lukudo (53.17) e il velocissimo doppio giro di pista da doppio personale di Bussotti e Bizzotto, risoltosi a favore del toscano nei confronti del parmigiano (1.47.55 contro 1.47.81)

Il salto vincente a 5.40m di Francesco Lama


Tutti i risultati di Orvieto

domenica 22 maggio 2016

"On your marks!" - CdS parte seconda, day 1. Largo ai giovani...ssimi.

Desola Oki ed Elisa Maria Di Lazzaro
La seconda fase dei CdS è spesso interlocutoria. Se il primo ciak è andato bene i protagonisti scelgono di restarsene in camerino a riposare o si risparmiano partecipando a una sola delle due specialità che il proprio club richiede per rimpinguare le classifiche. Lasciando così spazio sul podio a quelli che spesso le premiazioni le guardano dalle tribune. 
E' successo anche in questa prima giornata "bis" di societari modenesi, ma in diverse gare i medagliati di quindici giorni fa avrebbero potuto incontrare delle difficoltà per salire i gradini del podio.
L'eccezione alla regola arriva dai 100 ostacoli femminili dove è andato in scena per l'ennesima volta lo scontro fratricida fra Desola Oki e Elisa Maria Di Lazzaro. Quando le due atlete del Cus Parma si presentano insieme agli ordini dello starter non si può mai dire quale delle due taglierà per prima il filo di lana e soprattutto di quanto si miglioreranno. Questa volta il verdetto finale ha premiato, per soli tre centesimi, l'allieva fidentina sulla juniores originaria di Trieste. Entrambe abbassano di oltre mezzo secondo il personale e continuano a scalare in corda doppia le classifiche nazionali all time della specialità e la Oki in 13.64 si prende i record regionali Allieve e Juniores.
Diego Aldo Pettorossi
Non ci fossero state le sue colleghe l'apertura dell'articolo sarebbe toccata ancora una volta ad Ayomide Folorunso che, con o senza ostacoli, recita sempre la stessa parte: quella della vincitrice a suon di record. Oggi, prima uscita 2016 all'aperto sulla distanza piana, ha stampato un 53.27 che rappresenta il suo personale outdoor ed è a undici centesimi dal tempo con cui si è aggiudicata il titolo indoor promesse qualche settimana fa. Che dire? Le buone abitudini non si abbandonano.
Dietro di lei la sua compagna di club Sara Dall'Aglio in 57.90 ed Eleonora Sopini (Fratellanza) che fa 59.01 al suo ottavo "giro della morte" in carriera e si migliora di oltre un secondo.
Il podio dei 100 uomini è fatto tutto di under 20 di belle speranze. Pettorossi (Virtus Bologna) è il più veloce con il 10.68 che ritocca il suo personale, a due anni di distanza dal 10.70 del titolo italiano Allievi. Resta difficile dire se sia più soddisfatto lui o Frieder Fornasari (Fratellanza) che passa da 11 netti a 10.75 in un colpo solo. E un bel sorriso può farlo anche Abe (Cus Parma) che va a un solo centesimo dal pb in 10.84.
Nicole Romani
Tre nuovi personali anche per le prime tre sprinter. La diciottenne Eleonora Iori (Fratellanza, 11.91) lima tre centesimi al suo miglior tempo di due anni fa, la sua coetanea Laura Fattori (Atl.Reggio, 11.93) fa addirittura -13 rispetto a due settimane fa, mentre Georgina Boateng (Interflumina) ne toglie 6 e arriva a 12 netti.
La diciassettenne Marta Morara (Atl. Lugo) era la favorita numero uno dell'alto in virtù dell'1.74 di Bressanone con cui si è guadagnata un posto per gli Europei di categoria, ma oggi tre inciampi a 1.69 hanno interrotto il suo volo. A non volerne sapere di atterrare invece è stata l' Allieva primo anno Nicole Romani. La saltatrice del Golden Club Rimini  ha fatto un lunghissimo percorso netto dalla quota d'entrata a 1.50m fino a portare il personale a 1.71m (+ 5 centimetri), una prestazione assolutamente superlativa.
Luca Montoleone
Assente Martin Pilato, la gara del disco era una di quelle più aperte ma la vittoria da parte di un Allievo non rientrava nelle attese. A sparigliare i pronostici è stato il portacolori del Cus Parma Marco Volo che, in testa fin dal primo lancio, all'ultimo passaggio in pedana  ha piazzato un 43.83m che non è niente male per un diciassettenne.
Dalle altre pedane dei lanci arrivano l'ennesima conferma di Sara Fantini (Cus Parma) che continua a far atterrare il suo martello intorno ai 62 metri, la vittoria della sedicenne Anna Busetto (Self Montanari) nel peso con 10.77m e la vittoria nel giavellotto di Sansoni (Atl. 85 Faenza, 59.35m) davanti a Boga (Self) che porta il personale a 58.48m.
Lotta fra generazioni anche nei 10 chilometri di marcia uomini. Riccardo Orsoni (Cus Parma), Campione Italiano Cadetti 2015, mette in mostra ancora una volta il suo talento e chiude i venticinque giri in 47.15.34. Alle sue spalle è il "nonno" del gruppo, Luca Montoleone (Francesco Francia ), che rientra dopo due anni di assenza e firma un 48.16.39 che gli permette di precedere Michele Minto (Self, 49.03.22).

lunedì 9 maggio 2016

"On your marks!" - Modena, CdS assoluto, giorno 2. Ayo non conosce ostacoli.

Ayomide Folorunso
Se il sabato modenese dei societari è stato divertente, la seconda giornata è stata assolutamente entusiasmante per quanto visto nell'impianto di via Piazza.
In ogni spettacolo c'è sempre un attore che, indipendentemente dalla bravura dei colleghi, ruba la scena a tutti. Se il palco è una pista di quattrocento metri con dieci ostacoli da superare e in cartellone c'è il nome di Ayomide Folorunso non è difficile immaginare a chi tocchi il ruolo del mattatore.
E Ayo, lo ha ben dimostrato negli anni, non è una che ami deludere le attese. Così, tolta la divisa da poliziotta e rimessi gli abiti borghesi da universitaria parmigiana, la fidentina si è messa agli ordini dello starter con la tranquillità e le aspettative di chi sa di aver lavorato bene. Già al secondo ostacolo ha un vantaggio sensibile e a metà gara sugli spalti ci si comincia chiedere di quanto abbasserà il personale. Il ritmo è quello giusto e attacca le barriere con sicurezza, soltanto al nono ostacolo ha un'esitazione quasi impercettibile, ma i piedi continuano a rimbalzare sulla pista fino alla fine, fino all'urlo dello speaker. Quel "56.69!" (che verrà poi corretto al ribasso di un centesimo) che abbassa di quasi mezzo secondo il pb e che la porta in carrozza a vedere come sono fatti i Campionati Europei dei grandi dopo essere stata lo scorso anno sul podio degli under 20. Il primato italiano Promesse della De Angeli è a un secondo. C'è tempo fino al 2018...
Simone Pettenati
Nei "quattroacca" il podio è tutto per le V nere bolognesi con Davide Piccolo che va poco distante dal personale in 51.24 e precede Andrea Pedrelli (52.92) e il diciottenne Mastrippoilto che si migliora di più di un secondo in 54.48. 
I 200 sono terreno di rivincita per quei velocisti rimasti fuori dalle medaglie il giorno prima. Pettenati si distende meglio di tutti nell'ultima parte e vince in 21.37 e lascia Zlatan (Atl. Reggio, 21.49) e Gianantoni (Virtus, 21.56) a festeggiare i personali sugli altri due gradini del podio. Ritocchi all'albo dei record anche per Bilotti (Sacmi, 21.58) e Pettorossi (Virtus, 21.70). 
Il mezzo giro delle ragazze ha una bella lista di partenti, ma dopo lo sparo è subito chiaro che sarà una questione tutta reggiana fra Dosso e Giannotti. Per due terzi di gara a menare le danze è l'enfant prodige della Corradini Rubiera che nel finale deve arrendersi al ritorno della sprinter dell'Atletica Reggio che scrive sul display dei cronometristi il suo nuovo personale: 24.26. 24.45 per la Dosso, che continua a rinnovare l'abbonamento ai miglioramenti.
Chiara Casolari (Fratellanza) si fa un paio di giri in perfetta solitudine e scende di due secondi a 2.07.25, mentre fra gli uomini il parmigiano Bizzotto chiude in 1.50.58 e mette in fila Tamassia (Fratellanza) e gli imolesi Conti e Gaddoni.
Kelvin Purboo (Fratellanza) porta l'asticella dell'alto sempre più in su e alla sua prima uscita all'aperto di quest'anno si migliora di un paio di centimetri (2.11), mentre Giorgia Benecchi fa percorso netto fino a 4.20 prima di mettere tre x alla quota successiva.
Princess Irabor
Princess Irabor (Self Montanari) aveva già fatto vedere ottime cose durante gli invernali di lanci quando aveva mandato il suo disco due metri oltre il personale, ieri ha fatto il bis. Cinque lanci un po' pasticciati, poi la spallata giusta a 42.06 che rappresenta un ulteriore miglioramento di un metro e mezzo. Segno evidente che l'attento lavoro tecnico di coach di Giovanni sta dando i suoi frutti.
Buone nuove anche dal giavellotto dove i 41 metri tondi con cui Sara Corradin è salita sul gradino più alto del podio sono un segnale molto incoraggiante per la sua completa ripresa.
In chiusura la gara  delle staffette del miglio ha fatto segnare la bella prestazione del quartetto in rosa della Fratellanza che con Pradelli, Casolari, Berneschi e Lukudo ha siglato un interessante 3.45.92.
La classifica parziale vede al comando fra gli uomini il club modenese con circa 300 punti di vantaggio sulla Virtus Bologna e un migliaio sulla Sacmi Imola, la graduatoria per società femminile è guidata dal Cus Parma che distanzia di 700 punti la Fratellanza. Più staccate Cus Bologna e Self Montanari.


Il video dei 400 ostacoli di Ayomide Folorunso

Il video dei 200 femminili


domenica 8 maggio 2016

"On your marks!" - Modena, CdS assoluto, giorno 1. Volano gli sprinter e il giavellotto di Sansoni.


Eseosa Desalu
Dopo il risveglio dal letargo con qualche gara su distanze poco battute e il "Trofeo Liberazione" che danno qualche indicazione di massima su chi ha preparato il miglior motore durante l'inverno, la tradizione vuole che sia la prima fase dei CdS a emettere i primi verdetti su chi può essere veramente soddisfatto del proprio lavoro. Tradizione rispettata anche da questa prima giornata modenese che ha visto diversi pollici verso il cielo.
Vanessa Attard
Che l'anello celeste restituisca delle buone spinte ai velocisti è cosa nota urbi et orbi, aggiungendo un Eseosa Desalu, Faustino dalle parti della bassa, che in questi lidi ha già fatto il fenomeno un paio di settimane fa sui 400, non era difficile ipotizzare che ci sarebbe stato da divertirsi a guardare i 100 uomini. La concorrenza nella prima batteria è tuttaltro che di basso livello e la troppa voglia di far bene gioca un brutto scherzo a Pettorossi che inciampa in un cartellino rosso in partenza. Al secondo ciak il migliore è proprio il finanziere di Casalmaggiore che fa 10.47 e toglie due centresimi al personale, Bilotti (Sacmi Imola) tiene la sua scia in 10.54 e precede Gianantoni (Virtus, 10.58 PB) che si tuffa sul traguardo un centesimo meglio del campione italiano Promesse dei 60 metri Pettenati (Fratellanza).
Sono quattro le ragazze che scendono al di sotto del muro dei 12 secondi, la migliore è Vanessa Attard (Cus Parma) che arriva a un decimo dal personale in 11.78. Salgono sul podio al suo fianco le due sprinter dell'Atletica Reggio, entrambe a un soffio dal proprio record: Federica Giannotti chiude in 11.86, Leonice Germini sette centesimi più in alto.
Nel giro di pista doppia vittoria degli atleti di casa grazie a Kevin Menzani (48.09) e Raphaela Lukudo che corre un bel 53.90 in perfetta solitudine, ma una menzione d'onore va al lughese Luca Galletti che a trentasei anni è ancora in grado di sbattere là un 48.36 che molti ragazzini freschi di diploma possono soltanto invidiare.
Francesco Lama
Per quanto riguarda il mezzofondo i 1500 vanno a Gabriele Bizzotto (Cus Parma) e Barbara Bressi (Self Montanari Reggio) con tempi piuttosto modesti rispetto al loro talento, mentre sui 3000 siepi Omar Stefani corre con il metronomo e piazza un 9.29.41 che abbassa di otto secondi il suo precedente limite.
Bella la sfida sugli ostacoli alti femminili dove Lucia Quaglieri (Modena Atletica, 14.18) ha la meglio di misura su Elisa Maria Di Lazzaro (Cus Parma, 14.21)
Il settore salti mette sugli scudi Andrea Dallavalle (Atl. Piacenza) che apre la sagione outdoor con un 15.21m che si inserisce al terzo posto della sua graduatoria personale all time e Francesco Lama (Sacmi Imola) che sale fino a 4.95m nell'asta. Fra le ragazze 1.66m per Marta Morara (Atl.Lugo) nell'alto e 12.13m per Sherry Isofa (Cus Bologna) nell'alto.
Norberto Fontana
Brillantissima la prima giornata dei lanciatori. I "soliti" Martin Pilato (Fratellanza, 56.80m) e Sara Fantini (Cus Parma, 61.95m) dominano disco e martello, la pesista Marta Baruffini (Cus Parma) va vicinissima al personale con 13.27m, ma a fare davvero il botto sono i giavellottisti. La vittoria va ad Alessandro Sansoni (Atl. 85 Faenza). L'attrezzo dell'allievo di Giuliana Amici vola come un missile nel cielo di Modena per 65.24m, quasi quaranta centimetri meglio del suo primato che risaliva a cinque anni fa. A quarantasei anni Moreno Belletti (Cus Parma) ha ancora un braccio da fare invidia ai ragazzini e lo dimostra mettendo a referto un lancio da 58.62 che relega al bronzo lo junior Norberto Fontana (Cinque Cerchi Piacenza) che si migliora di quasi cinque metri e arriva a 57.39m.
Fra gli specialisti del tacco e punta il più in forma è Cesare Cozza (Fratellanza Modena) che chiude in 46.44.70, togliendo un minuto al suo record personale.
Il duello delle 4X100 fra Virtus e Fratellanza si risolve a favore dei bolognesi (Pedrelli-Gianantoni-Xilo-Petorossi) che siglano un ottimo 40.74 contro il 40.87 del quartetto composto da Cesari, Fornasari, Pettenati e Lazzarini. Più ampio invece il distacco che il 47.29 delle ragazze del Cus Parma (Riccò-Oki-Arienti-Attard) infligge alle formazioni di Atletica Reggio (47.61) e Fratellanza (47.74).

I risultati della prima giornata

Il 10.48 di Eseosa Desalu

Il salto vincente di Francesco Lama