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domenica 19 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Domenica a ostacoli

Desola Oki
Foto Roberto Click Passerini
Il luogo comune, che come tutte le verità popolari ha un fondo di verità, vuole che la mattina non sia il momento migliore per gareggiare e soprattutto per ottenere risultati di prestigio. Bene, dopo quello che si è visto stamattina a Jesolo, oggi il luogo comune perde un altro pezzo di credibilità.
La copertina di questa nostra ultima cronaca jesolina, non ci sono dubbi, va assolutamente di diritto a quella fantastica "macchina da ostacoli" che risponde al nome di Desola Oki. La fidentina del Cus Parma aveva già faftto traballare un paio di volte il record italiano di Veronica Borsi (13.56), oggi a mezzogiorno ha trovato la zampata giusta, quella da campionessa, e ha messo giù un 13.30 che non solo disintegra il primato della laziale ma la pone in vetta alle graduatorie mondiali stagionali davanti alla cubana Perez e all'americana Little. Ora la prima europea nello specchietto retrovisore di Desola, la slovena Nika Glojnaric, è 18 centesimi più indietro...ma meglio non dire altro. Per la trasferta in Georgia anche la scaramanzia  potrebbe avere il suo peso.
Mattia Di Panfilo
Foto Fidal
Subito dopo la fantastica volata della cussina gli addetti hanno spostato gli ostacoli per la gara maschile e a incendiare il tifo sugli spalti è stato Mattia Di Panfilo (E. servizi Futura). La vittoria del romano non era in discussione fin dalle starting list e Di Panfilo aveva già ben  impressionato nelle batterie correndo un 13.76 in scioltezza, a due soli centesimi dal personale. Appena sentito lo sparo della gara per le medaglie ha inserito il turbo e solo per pochissimo non è riuscito a ripetere l'impresa della sua collega parmense. Il 13.55 apparso sul tabellone è la seconda prestazione italiana all time e lo pone anche in seconda piazza nelle liste mondiali 2016 dietro il giamaicano Russell. Come dicevamo per Tbilisi bisognerà resistere ai crampi da dita incrociate.
Prima di loro, alle 9.30 del mattino, a prendere a martellate il luogo comune di cui parlavamo ci ha pensato la friulana Isabella Martinis (Studentesca Malignani Udine). Pronti, via e subito un 59.11m molto somigliante a un'ipoteca a cui ha apposto il bollo con l'ultimo tentativo atterrato a 60.26m. Nella lotta per l'argento la reatina Desideri (Cariri) non è riuscita a ripetersi sui livelli del suo nuovo personale ottenuto in qualificazione ieri (60.41m) e al quinto turno ha dovuto cedere il passo a Lucilla Celeghini (Fratellanza Modena). L'allieva di coach Casarini, che da qualche tempo si avvale anche della preziosa consulenza del piacentino Marco Mozzi, ha prima superato la laziale di due centimetri (56.95m) poi, all'ultimo passaggio in pedana, ha azzeccato una bella accelerazione che ha fatto atterrare il suo martello a 58.32m, quasi due metri oltre il vecchio personale. Bel balzo in avanti anche per Jessica Mazzola (Riccione Sessantadue) quarta con pb a 55.54m (precedente 53.71m).
Marta Zenoni
Il vantaggio sul traguardo di Letizia Tiso (Atletica Piemonte, 55.81) non ha lasciato margini di dubbio su chi si fosse aggiudicato il giro di pista femminile, altra musica per il testa a testa a 48.10 fra Klaudio Gjetaj (Pro Sesto) e Edoardo Scotti (Fanfulla Lodigiana) risolto dopo l'analisi della fotografia a favore del sestese. La crudeltà dei millesimi.
Isabella Martinis
Doppia vittoria per distacco per la Bergamo Creberg 1959 con Andrea Motta (2.12m) nell'alto e Marta Zenoni che "passeggia" un 1500m in 4.28.16. Doppietta personale, un po' a sorpresa, per Alessandro Pace (Fiamme Gialle) che, dopo aver aggiunto ieri quasi un metro e mezzo al proprio record nel peso, oggi indossa la maglia tricolore anche nel disco andando molto vicino (54.01m) al pb di 54.88 ottenuto a Tarquinia quasi un mese fa. Niente da fare per Balloni (Asa Ascoli) e Volo (Cus Parma) rimasti molto al di sotto dei loro standard.
Ultima annotazione di giornata per un piacentino con le molle al posto dei piedi: Andrea Dallavalle.
Dieci del mattino, vai in pedana controlli la rincorsa poi, senza avvertire, spari un 15.60m che non solo è il tuo primato di 20 centimetri, non solo chiude definitivamente il discorso sul titolo italiano, ma ti porta direttamente in ascensore sul tetto d'Europa. Cosa si può dire a uno così e a tutti gli altri fenomeni passati sulla pista veneta in questo fine settimana?
Gisurvebt' tsarmatebas!!!
Secondo Google a Tbilisi buona fortuna si dice così.




sabato 18 giugno 2016

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Sabato, ultima parte

Simone Barontini
Il sabato pomeriggio di Jesolo regala un bel po di emozioni e tre record italiani uno dei quali, quello della 4x100 Allievi, resisteva da ventisette anni.
Avevamo chiuso la precedente carrellata sui migliori risultati di questa mattina raccontando della vittoria di Sidney Giampietro nel lancio del disco e, per cavalleria, apriamo questa parlando della doppietta, pronosticatissima,  arrivata nel getto del peso. La lanciatrice della Pro Patria ha aperto le danze con un 17.45m che non lasciava dubbi sulla vittoria. Poi quattro tentativi interlocutori finno alla spallata da 17.84m arrivata a classifiche già delineate. Quattro centimetri più in là della misura iscritta a referto all'ultimo Brixia Meeting. Molto meno pronosticabile invece la medaglia d'argento finita al collo della  Steinkasserer (SSV Bruneck), sesta delle graduatorie stagionali,  che nella gara più importante dell'anno è riuscita ad aggiungere un metro al personale arrivando a 14.36 metri.
Sidney Giampietro
Foto Piazzi/ Fidal Lombardia

L'espressione soddisfatta sul volto dei quattro staffettisti della Futura Roma (Tokong-Campana-Di Panfilo-Marchei) è di quelle che non hanno bisogno di giustificazioni: vincere il titolo nazionale e iscrivere nello stesso tempo il proprio nome nell'albo dei record non è cosa da tutti i giorni, soprattutto se il record della 4X100 della Pont Donnas accumula "polvere" dal 1989.
Allo sparo degli 800 metri, una delle gare più attese di giornata, Simone Barontini (Stamura Ancona) sembra aver dimenticato come si corre una gara di campionato. Parte come un treno e continua a spingere per due giri interi, sul finale Andrea Romani (Centro Ester napoli ) si rifà sotto, ma il marchigiano resiste e alla fine sul tabellone c'è un tempo fantastico: 1.48.76, nuovo record italiano. Anche Romani (1.49.02) scende abbondantemente al di sotto del precedente primato realizzato da Mario Scapini dieci anni fa in 1.49.61, gli altri finalisti li guardano increduli.
Alle sprinter dell'Atletica Vicentina (Kouakou-Zuecco-Todescato-Bergamin) è mancata veramente un'inezia per entrare nella storia. Per la precisione quei sette centesimi che separano il loro crono di oggi dal 46.93 ottenuto nel 2008 dalla staffetta dell'Italgest Athletic Club.
Nadia Battocletti
I 400 ostacoli maschili sono quasi una passerella per Alessandro Sibilio (Centro Ester) che vince a mani basse in 52.78. Stessa musica, anche se il distacco è stato meno netto, nella gara femminile andata in 1.00.19 ad Anna Polinari (Bentegodi Verona).
I Campionati Italiani regalano anche delusioni, soprattutto perchè a questa età è facile non riuscire a controllare tutte le variabili e le tensioni di una gara importante. 
Se ieri Zaynab Dosso, pur vincendo, era sembrata lontana dai suoi momenti migliori, oggi purtroppo ha confermato l'impressione. In batteria non fa meglio di 25.62, tredicesimo tempo che la relega alla finale B come "brutta giornata". Capita.
Bellissima invece la giornata di Nadia Battocletti che indossa la maglia tricolore scendendo per la prima volta sotto il muro dei 10 minuti sui 3000.

Il video degli 800 metri Allievi


"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Secondo aggiornamento

Sidney Giampietro
Foto Roberto Click Passerini
Fino a venerdì pomeriggio i pronostici sui lanci femminili di questi Campionati Allievi erano blindati: Giampietro favorita di peso e disco, Visca nel giavellotto, Martinis  o Desideri nel martello.
Ma il nostro sport non è una scienza esatta e se un'atleta si migliora di oltra tre metri nell'occasione più importante dell'anno è facile che arrivi una sorpresa. E' questo il caso del titolo del giavellotto in cui Sara Zabarino ha messo al collo la medaglia d'oro che alla vigilia tutti (noi compresi dobbiamo ammetterlo) assegnavano alla romana Carolina Visca.
Che la lanciatrice dell'Atletica Gaglianico fosse in forma lo si era già visto in qualificazione dove aveva infilato un ottimo 52.99m, oggi la Zabarino ha aperto con un 53.94m che ha messo subito sotto pressione la giavellottista delle Fiamme Gialle e si è migliorata al quarto turno con 54.82m. Soltanto negli ultimi due tentativi la Visca è riuscita ad avvicinare la piemontese arrivando a 54.21m al quinto tentativo. Rivincita a Tbilisi, sperando di vederle ancora entrambe su questi livelli.
Sara Zabarino
Due romagnole all apice della classifica dell'alto donne con Marta Morara (Atl Lugo) che ha fatto percorso netto fino a 1.73m prima di arrendersi due centimetri più in su. Alle sue spalle la riminese Nicole Romani (Golden Club Rimini) che al primo anno di categoria  è riuscita a salire fino a 1.71m, stessa quota della romana Giulia Poeta (Acsi Italia).
Andrea Dallavalle (Atl. Piacenza) ha un palmares già piuttosto nutrito, oggi ha aggiunto un titolo in più e per chiudere la pratica gli sono bastati due salti: 7.04m al primo e 7.21m al secondo, a soli tre centimetri dal pb.. Saluti a tutti e arrivederci sul podio.
Sidney Giampietro in poco più di un'ora invece ha ottenuto la qualificazione del peso con un 16.00m tondo tondo e la vittoria nel disco con 46.21m. Niente da fare per la brava Emma Peron (Atl. Vicentina), medaglia d'argento con il nuovo personale di 44.02. 

"On your marks!" - Campionati Italiani Allievi 2016 Jesolo, 17-18-19 giugno. Primo aggiornamento

Zaynab Dosso e Lorenzo Paissan
La notizia principale della prima giornata dei tricolori Allievi 2016 è la mancata copertura video, con "Mamma Rai" che non ritiene opportuno dedicare spazio in quanto non appetibili per il pubblico di Raisport e lo streaming Fidal che non è partito prima di questa mattina.
E "al buio", non fosse per qualche video fatto con il cellulare da parte di qualche anima pia, si sono assegnate le prime medaglie. 
Le due finali dei 100 metri erano indubbiamente le gare più attese con il titolo femminile virtualmente già assegnato a Zaynab Dosso (Corradini Rubiera) dall'alto del suo 11.63 e quello maschile con una cinquina di pretendenti sotto gli 11 secondi con il 10.73 del trentino Paissan a guidare le liste. Il vento contrario non ha aiutato gli sprinter, ma non ha nemmeno fatto sorprese.
La Dosso rimane lontanissima dai suoi standard (12.03) ma indossa comunque la maglia tricolore davanti a Giulia Curone (Brixia Atletica, 12.07) che si migliora di sette centesimi e Anna Lisa Modesti (Cus Trieste, 12.29). Fra i ragazzi Paissan (Atl. Trento) continua la sua collezione di titoli chiudendo in 10.89, solo tre centesimi meglio di Mario Marchei (Futura Roma). Da segnalare la falsa partenza in finale del bolognese Bignami (Virtus), quinto dopo le qualificazioni.
Nelle siepi Pietro Arese (Atl Piemonte, 5.58.68) toglie 16 secondi al pb fa sua la volata contro Luca Zanetti (Futura Roma, 5.59.64) che a sua volta si migliora notevolmente.
La gara femminile invece va a Linda Palumbo (Atl. Clarina Trento) che vince per distacco portando il personale a 7.09.21.
Giorgio Olivieri
Assegnato negli ultimi metri anche il titolo della marcia 10 chilometri allievi con la maglia tricolore che finisce sulle spalle di Davide Marchesi (Riccardi Milano) che in 46.11.14 lascia a due secondi il pugliese Alfonso Alberga (Amatori Atletica Acquaviva). Bronzo per il campione italiano Cadetti 2015 Riccardo Orsoni (46.29.36).
Fino ad ora questa mattina è stato assegnato soltanto il titolo del martello Allievi con la nettissima vittoria di Giorgio Olivieri (Tam Marche) che ha messo suo il sigillo sulla gara al primo tentativo con un lancio di 67.24m. Secondo posto per il reatino Proietti che all'ultimo turno ha trovato un buon 66.42 e terzo posto Gregory Falcone (G.A. Vertovese) a 64.20. Da notare che per entrare in finale servivano più di 55 metri. Una media di prestazioni che non si vedeva da qualche anno in questa specialità.


domenica 5 giugno 2016

"On your marks!" - Memorial Pratizzoli 2016. Guerra e Silvestri vicinissimi ai primati italiani

Francesco Guerra
Il "Memorial Pratizzoli" si è concluso pochi minuti fa e, come da tradizione, dopo questa manifestazione molte delle graduatorie nazionali stagionali andranno riscritte.
Nessun record italiano è caduto, anche se il laziale Francesco Guerra (Atl. Frascati) sui 2000m e la marchigiana Emma Silvestri (Collection Sambenedettese) ci sono andati molto vicini, ma la pista di Fidenza ha fatto segnare una serie di prestazioni di altissimo livello e anche qualche sorpresa rispetto ai pronostici della vigilia, almeno a livello individuale. La gara a squadre ha infatti rispettato appieno le aspettative con la Lombardia vincitrice con 288 punti su Veneto (255.5) e Lazio (243). Ottima quarta l'Emilia-Romagna che ha messo in carniere 239 punti.
Di seguito una breve carrellata sui risultati.

Velocità e ostacoli maschili - Emozionante l'arrivo degli 80 metri con i primi tre divisi da pochi centimetri. Mattia Mecozzi (Sport Atletica Fermo) fa tre centesimi peggio del 9.13 che Mercoledì sera a San Marino lo ha portato in testa alle graduatorie 2016 e deve accontentarsi del terzo posto. Perugini (Atl. 90 Tarquinia) lima due centimetri al personale, vince e raggiunge il marchigiano in cima alle liste, mentre il friulano Sacin (Pol. Triveneto Trieste) fa addirittura -12 e si aggiudica l'argento in 9.14. Quarto il piacentino Boiardi che porta il pb a 9.26.
Il vicentino Marangon (CSI Fiamm, 36.07) vola a prendere la testa del ranking dei 300 piani, togliendo quasi mezzo secondo al tempo di iscrizione e precedendo i due favoriti della vigilia, il laziale Benati e il lombardo Pierani entrambi sui loro standard abituali.
Nonostante il miglioramento di otto centesimi Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli, 13.73) ha dovuto cedere il passo sui 100 ostacoli al lombardo Fabio Izzo (Atl. Pianura Bergamasca) che ha chiuso in 13.68.

Mezzofondo e Marcia maschili - Abbiamo accennato sopra all'impresa sfiorata da Guerra sui 2000m. Il responso finale del cronometro è stato di 5.31.54, poco più di due secondi al di sopra del primato italiano di Yohannes Chiappinelli datato 2012. Il laziale ha ancora un bel po' di tempo per trovare la gara giusta. Vedremo nelle gare di settembre quali saranno le sue condizioni. Da segnalare in questa gara l'ottimo secondo posto del reggiano Jacopo Curti (Self Montanari) che ha chiuso in 5.53.13.
Emma Silvestri
"Sorpresina" sui 1000 invece dove il lombardo Haida (Pol Bienate Magnago) si migliora di un paio di secondi e sale sul gradino più alto del podio. Nella marcia  il livornese Finocchietti fa 13.34.83 e lascia a più di trenta secondi il trentino Andrei.

Salti maschili - Egbo (Lib. Sanvitese) e Pusceddu (Atl. Gaglianico) salgono entrambi fino a due metri, ma nonostante i cinque centimetri di miglioramento il piemontese deve arrendersi al friulano per il calcolo degli errori. Bronzo per Filippo Pavani (Atl. Bondeno) che porta il personale a 1.83m.
Non eccezionale il livello del lungo dove al friulano Dal Zilio (Gemonatletica) è bastato un salto a 6.35 per vincere senza grossi patemi.

Lanci maschili - I pronostici del pèeso dicevano "Musci" e così è stato. Il 17.78 del pugliese è lontano dal suo recente record italiano ma più che sufficiente per non lasciare dubbi. Niente da fare per il lombardo Castagna (Atl. Rovellasca) e l'emiliano Zeudjio Tchiofo (FMI Parma Sprint) che nonostante si confermino su ottimi livelli rimangono distanti dal biscegliese.
Confermate anche le prime due posizioni del martello con Moruzzi (Atl. Uisp Marina di Carrara) a prevalere sul corregionale Marcuccio (Atl. Livorno). Notevole miglioramento per il lombardo Fava (Studentesca San Donato) che con 51.00m si aggiudica il bronzo.

Velocità e ostacoli femminili - Noemi Cavalleri (Pol. Olonia) porta 14 punti alla Lombardia grazie al 10.07 sugli 80 metri con cui supera la toscana Larissa Iapichino (qualcuno la ricorderà mentre già qualche anno fa correva in un famoso spot televisivo...) e la veneta Martina Prifti, entrambe a 10.12.
Quasi un secondo il distacco che, correndo in 40.18, la laziale Chiara Gherardi (Atl. Giovanni Scavo) ha inflitto alle compagne di podio Francesca De Mitri e Alessia Baldini (Corradini Rubiera).
Il record italiano degli 80 ostacoli di Desola Oki (11.45) oggi non ha traballato, ma sicuramente ha avvertito qualche "spiffero". 11.54 per Veronica Besana (Atl. Cassago) e 11.60 per Giulia Guarriello (Sintofarm Atletica). Due ragazze da rivedere a settembre.

Mezzofondo e Marcia femminili - Per Emma Silvestri, vale lo stesso discorso fatto precedentemente per Guerra. Con una sola differenza: il record italiano è già suo. Oggi si è "limitata" a vincere in 3.48.89 controllando una El Mazi (Runner team 99) e una Pattis (L.C. Bozen) in notevole progresso.
Più tirate invece le vittorie di Susanna Marsigliani (Atl. Muggiò) sui 1000m in 2.56.14 e di Lucrezia Misuri (Firenze Marathon) in 6.36.10 sulla distanza doppia.

Sara Zuccaro
Salti femminili - La veneta Rebecca Pavan rimane la leader stagionale dell'alto con 1.71, ma oggi si ferma sette centimetri più in basso e lascia via libera per la vittoria a Benedetta Trillini (Atl. Osimo) che si migliora di due centimetri a quota 1.66 e un po' a sorpresa precede anche Gloria Polotto (Cus Pavia) grazie all'esame degli errori.
Nel lungo la favorita Masiero non trova le rincorse giuste e finisce solo quarta con 5.29, lontanissima dal personale. Fatica anche l'altra lombarda Alice Rodiani che tuttavia all'ultimo tentativo infila un 5.42 che beffa la laziale De Pasquale (5.34m).

Lanci femminili - Sara Verteramo (Cus Torino) sposta più avanti di quasi mezzo metro la linea del personale con una "botta" da 12.30m, mentre Anita Bartolini (Atl. 75 Cattolica) avanza di 30 centimetri e passa dalla quinta piazza delle starting list all'argento di oggi.
Nel martello  Sara Zuccaro (Atl Fabriano) si migliora a 53.71 e non lascia nessuna possibilità di ribattere alle avversarie, così come la giavellottista della Brugnera Friulintagli Federica Botter che aumenta di quasi tre metri il personale grazie a una straordinaria spallata da 46.19m

venerdì 3 giugno 2016

News - Domenica a Fidenza il terzo "Memorial Pratizzoli". Diretta streaming su "Ottocorsie"

Domenica mattina Fidenza tornerà a essere la capitale dell'atletica giovanile italiana ospitando l'edizione 2016 del  "Memorial Luigi Pratizzoli", la competizione per squadre regionali under 15 che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio anticipo dei Campionati Italiani Cadetti.
361 atleti di 14 rappresentative regionali si sfideranno in un programma quasi completo (mancano 300 ostacoli, asta, triplo e disco) che darà vita a gare tiratissime dalle quali in passato sono scaturiti anche diversi record italiani.
Sono pochissime infatti le specialità che, almeno sulla carta, hanno già un protagonista designato.
Uno dei favoritissimi per la vittoria è il pesista pugliese Carmelo Musci (Euratletica Bisceglie) che può contare sui tre metri di margine garantiti dal suo record italiano di 19.39m che lo dovrebbero mettere al riparo da brutte sorprese. Quasi tre metri separano anche i due martellisti toscani Moruzzi (Uisp Marina di Carrara, 56.26m) e Marcuccio (Atletica Livorno, 53.66m).
Quote bassissime anche per le scommesse sulla vittoria dei 1200 siepi femminili. La prima della classe infatti è la marchigiana Emma Silvestri (Collection Atletica Sambenedettese) che, dopo aver portato qualche giorno fa il primato nazionale a 3.45.57, ha una voragine di dieci secondi a separarla dalle avversarie.
Carmelo Musci Foto Fidal
Sempre nel settore femminile vantaggi ampi anche per la veneta Pavan della Libertas Rossetto Lugagnano nell'alto (1.75m il suo accredito), per la giavellottista friulana Federica Botter (Brugnera Friulintagli) che si presenta con 43.30m e per la martellista delle Marche Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) che vanta un pb di 52.19m.
Scorrendo le starting list è invece difficilissimo fare pronostici di due gare della categoria Cadette: il getto del peso dove la piemontese Verteramo (Cus Torino) con 11.86m precede di un centimetro la ligure D'Agostini (A.S. Foce San Remo) e il salto in lungo dove sono due i centimetri che separano le lombarde Masiero (Pol. Intercomunale, 5.65) e Rodiani (Atl. I Gonzaga Mantova, 5.63).
La lotta per la vittoria del trofeo vede in pole le rappresentative di Lombardia e Veneto, con il Lazio a fare da outsider.
Anche quest'anno la manifestazione potrà essere seguita in streaming grazie alle riprese effettuate da Indaco, la factory di produzione di audio/video di Reggio Emilia. Per assistere alla diretta streaming si potrà utilizzare il player che trovate qui sotto.
E anche "Ottocorsie" vuole unirsi ai saluti ai partecipanti alla gara di Fidenza che in questi giorni decine di atleti ed ex atleti di fama hanno fatto ai loro "fratellini" più piccoli:
In bocca al lupo e divertitevi!!!




mercoledì 1 giugno 2016

Call Room - Benvenuta Zaynab! La velocista n°1 in Europa da oggi è italiana

Zaynab sta andando verso Roma. La linea telefonica è molto disturbata, ma lei è felicissima.
E si sente.
Domani (oggi per chi legge, NdR) correrà la 4 x100 sulla pista dell'Olimpico al Silver Gala, l'aperitivo della tappa italiana della Diamond League. Se le cose dovessero andare bene sarà di nuovo in pista il giorno dopo, davanti alle telecamere della Rai. 
Non è la prima volta che la velocista reggiana si trova a calcare un palcoscenico importante, la differenza è che questa volta, finalmente, lo farà indossando una maglia azzurra con la scritta "Italia". 
Sì, perchè dopo otto anni Zaynab sotituisce l'arancione del tricolore della Costa d'Avorio con il rosso di quello italiano. Da oggi, finalmente, è italiana anche per la burocrazia.
Sono passati otto anni da quando ha lasciato il paese dove è nata, da quando se ne è andata da Man, il grosso centro di circa 100.000 abitanti soprannominato la "città delle 18 montagne". 
Ad aspettarla c'erano la pianura padana e Rubiera, una cittadina di quindicimila persone a pochi chilometri da Reggio Emilia.
"L'impatto con l'Italia è stato traumatico. Ero molto piccola ed ero abituata a passare le mie giornate all'aria aperta. Rubiera per me era un mondo sconosciuto, non parlavo la lingua, non conoscevo nessuno, non avevo amici. Con il tempo ho trovato i miei spazi, ma l'inizio è stato veramente difficile." 
Campionessa Italiana Cadette. Jesolo 2013
L'atletica per lei è una scoperta che arriva al primo anno di scuola media. "A portarmi al campo è stata la mia insegnante di educazione fisica che mi ha voluto nella squadra della scuola. Ho superato tutte le fasi preliminari fino ad arrivare alla vittoria nella finale nazionale. Si può dire che la mia carriera da atleta sia cominciata da Roma". 
Una carriera che dopo le prime gare scolastiche è proseguita con la maglia della squadra della Corradini Rubiera, la stessa in cui tanti anni fa mosse i primi passi Stefano Baldini e in cui oggi Zaynab rappresenta la punta di diamante di una società che vanta un settore giovanile ricchissimo di talenti, tanto da essere soprannominato la "Caldera di Rubiera".
Nel corso degli anni  l'allieva di Loredana Riccardi ha continuato a progredire costantemente, cambiando anche il suo approccio alle gare e ha messo insieme un lunghissimo curriculum di successi. "A oggi i miei personali sono 7.37 sui 60 metri, 11.63 sui 100 metri e 24.45 sui 200 (A cui vanno aggiunti i due crono ventosi del Brixia Meeting 2016 di 11.59 e 24.18, NdR). Fino all'anno scorso mi sentivo più a mio agio nelle gare indoor. Il lavoro che avevamo fatto con la mia allenatrice non mi permetteva di avere una buona resistenza alla velocità sulle distanze più lunghe. In questa stagione abbiamo messo a punto alcune cose e devo dire che le sensazioni sono completamente cambiate, ora correre 100 e 200 metri mi piace molto di più." 
La vittoria ai tricolori Allieve di Milano 2015
I ranking Iaaf parlano chiaro, è la migliore Allieva d'Europa sui 100 metri e occupa la nona posizione delle classifiche mondiali. E' più che lecito avere qualche speranza per i Campionati Europei di Tbilisi e non solo a livello individuale, ma lei preferisce fare un passo alla volta. 
"Non voglio fissarmi degli obiettivi ora. Da qui agli Europei la strada è ancora lunghissima. Certamente ho delle aspettative, spero di fare bene, ma moltissimo dipenderà da quanto sarò in forma in Georgia. Devo rimanere concentrata e continuare ad allenarmi come sto facendo ora, poi a luglio vedremo come andranno le cose."
Un passo alla volta, sperando di poter cantare insieme a lei l'Inno di Mameli. Per il momento possiamo soltanto dirle: "Benvenuta Zaynab. Era da un po' che ti aspettavamo."