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martedì 19 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La prima giornata. La Stella d'argento e la cometa di Konrad

Noemi Stella
Tre finali in questa prima giornata dei Mondiali Junior di Bydgoszcz e due buone, ottime notizie. 
La prima è che una delle nove medaglie distribuite oggi è andata al collo di un'italiana, la "carabiniera" di Grottaglie Noemi Stella seconda nei dieci chilometri di marcia in una gara condotta in modo ineccepibile dal punto di vista tattico.Dopo una lunga fase di studio ad andatura relativamente moderata, la pugliese ha preso l'iniziativa accelerando il ritmo e provocando una progressiva scrematura del gruppo. Con una seconda accelerazione a poco più di cinque giri dalla fine ha messo alla frusta le avversarie e insieme a lei sono rimaste soltanto la cinese, leader stagionale del ranking, Zhenxia Ma e la sorprendente etiope Beletew. All'ultimo chilometro l'africana cede il passo alle compagne di fuga  e il tandem italo-cinese rimane insieme fino all'ultimo giro quando Ma allunga guadagnando un margine di cinque secondi che porterà fino al traguardo. 45.23.85 il tempo finale dell'azzurrina.
La seconda buona nuova ce l'ha regalata proprio sul finire del programma di oggi il piemontese Pietro
Pietro Riva
Riva impegnato sui 10.000 metri. Quando si parla di mezzofondo prolungato il mondo va diviso in due: da una parte gli alieni del continente nero, dall'altra i "normali" e anche la gara di oggi non ha fatto eccezione. L'andamento della gara è stato quello classico di una gara di campionato con un terzetto formato dall'ugandese Kiplimo, l'eritreo Kifle e il keniota Kwemoi che hanno progressivamente aumentato il passo di gara fino a staccare tutti gli altri per poi giocarsi tutto dal suono della campana in poi. Il primo a lasciare via libera agli avversari è stato l'ugandese, mentre sul rettilineo finale le alte frequenze di Kwemoi hanno spento le velleità di resistenza del rappresentante dell'ex colonia italiana. Riva ha fatto una corsa giudiziosa, con un occhio al cronometro e senza lasciarsi prendere dalla tentazione di inseguire treni superiori alle sue possibilità. Una condotta che ha premiato il ragazzo di Alba con il nuovo pb di 29.25.09, 35 secondi al di sotto del suo precedente limite personale, e con il decimo posto assoluto, primo degli europei.  
Konrad Bukowiecki
Avevamo scritto nelle preview dei lanci che Konrad Bukowiecki era l'unico atleta che non poteva assolutamente permettersi di sbagliare e il polacco non ha deluso le enormi aspettative che gravavano su di lui. Sapendo che le nuove regole in prova in questi campionati gli avrebbero tolto due tentativi, il gigante polacco ha aperto con un 22.46m che ha subito ipotecato la vittoria. Al secondo turno il rumeno Toader si è fatto sotto portando il personale a 22.30m e al lancio successivo Bukowiecki ha spedito il peso a 23.46m cancellando dall'albo dei record del mondo il 23.00m del neozelandese Jacko Gill. Il quarto definitivo passaggio in pedana ha confermato una volta per tutte che questa nuova regola sui concorsi sia una totale idiozia. Non sapremo mai quanto era lungo il nullo del nuovo campione iridato, ma soprattutto non sapremo mai a quanto avrebbe portato il primato se avesse avuto a sua disposizione le canoniche tre prove di finale.
Per quanto riguarda i nostri ragazzi alle prese con le qualificazioni è stata una giornata per lo più da dimenticare. Fra i pochi segni più va segnalata la prova di Filippo Tortu che è sembrato stesse allenandosi quando intorno a mezzogiorno ha chiuso in 10.29 la sua batteria dei 100 metri. Semifinale domani sera alle 19.20 per continuare a sognare.
Due lanci assolutamente irriconoscibili, poi la spallata di carattere a 52, 42, personale e finale iridata per la nostra giavellottista Ilaria Casarotto
Qualificazione anche per Rebecca Borga che corre bene la sua ultima batteria dei 400 metri, nona
Ilaria Casarotto
corsia per lei nella semifinale di domani sera alle 19.55. 
Niente da fare per tutti gli altri. Spiace soprattutto per Gabriele Chilà tredicesimo a pari misura (7.52) con il marocchino Khoua. Anche il nostro pesista Leonardo Fabbri ha molto da recriminare su quello che è successo oggi a Bydgoszcz, 16.39m sono una misura che non rispecchia il valore del fiorentino. Un vero peccato perchè per la finale erano sufficienti 18.44m, 21 centimetri in meno del suo personale.





"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, i giganti dei lanci. Uomini e donne.

Konrad Bukowiecki
Quanto influirà sulle prestazioni dei lanciatori la nuova cervellotica norma di cui abbiamo già parlato nell'analisi del settore salti? Lo vedremo fra qualche giorno, possiamo solo sperare che l'esperimento non vada oltre. Togliere due turni ai concorsi è una menomazione che non da niente allo spettacolo e toglie molto alle prestazioni. Vedremo. Per ora vediamo quest'ultima tranche di starting list.

Leonardo Fabbri
Peso M - Uno solo fra i 1512 ragazzi e ragazze iscritti a questi Mondiali non può assolutamente permettersi di sbagliare la sua gara: Konrad Bukowiecki. Il polacco ha già vinto tutto quello che c'era da vincere a livello giovanile, compreso il titolo mondiale juniores due anni fa. Quest'anno, nell'atletica dei "grandi" è stato quarto ai Mondiali Indoor di Portland e ha già passato un paio di volte i 21 metri, con la boccia da 6 chilogrammi invece è ancora a caccia dei 23.00m del primato mondiale del neozelandese Jacko Gill. Gli mancano sei maledetti centimetri sarà questa l'occasione giusta? La classifica è abbastanza delineata. Dietro il padrone di casa c'è il rumeno che nella stagione al coperto ha sparato a 21.67 e si è ripetuto a 21.15 un mese fa, poi bagarre con cinque pretendenti per il bronzo con personali a ridosso dei 20 metri. Il fiorentino Leonardo Fabbri per qualificarsi alla finale dovrebbe migliore di almeno un metro il suo personal best di 18.65m.
Andrei Toader
Qualificazione martedì ore 9.35, Finale martedì ore 20

Maria Fernanda Orozco
Peso F - La novità del getto del peso femminile si chiama Maria Fernanda Orozco e viene dal Messico. Il 16.92 con cui si presenta in qualificazione fa di lei una seria pretendente per una medaglia che sarebbe un'assoluta novità per il paese centroamericano che non ha mai avuto grandissime tradizioni dei lanci. Davanti alla messicana figurano due lanciatrici che invece provengono da "scuole" consolidate: Alina Kenzel (Germania)  che in questa stagione è arrivata a 17.48 e può vantare una regolarità straordinaria su questi livelli e la pesista a stelle e strisce Alyssa Wilson che ha messo a referto 17metri tondi. Le posizioni dal quarto al settimo posto sono occupate dalle altre atlete tedesche e dalle due compagne di squadra della Wilson con misure che vanno da 16.65 a 16.45m.
Pare molto improbabile, visti i valori in campo, che Martina Carnevale (14.54m il suo pb) possa qualificarsi per la finale.
Qualificazione mercoledì ore 9.40, Finale mercoledì ore 18.35

Clemens Prufer
Disco M - Il lancio di 66.27 m con cui il tedesco Clemens Prufer detiene la leadership mondiale junior è il primo dei migliori quattro effettuati in questa stagione. Tutti suoi. Il suo compagno di nazionale Merten Howe (63.44m di personale e 10 lanci oltre la linea dei 60m quest'anno) sembra il più accreditato per potergli dare dei grattacapi, ma l'impressione è che Prufer la medaglia d'oro possa perderla soltanto per un clamoroso rovescio di fortuna. Per il bronzo lo svedese Gardenkrans dovrà vedersela con Bukowiecki, che anche nel disco se la cava piuttosto bene e potrebbe essere galvanizzato dal fatto di gareggiare in casa. Anche in questa specialità il "Fabbrino" dovrebbe aggiungere più di un metro al pb per partecipare alla gara per le medaglie.
Qualificazione sabato ore 9.40, Finale domenica ore 16.10

Disco F - La situazione del disco donne è estremamente equilibrata perchè nonostante la montenegrina Kristina Rakocevic guidi le graduatorie con il suo personale di 58.30m, le classifiche all performance raccontano di un sostanziale equilibrio con le sue avversarie più vicine: la moldava Emilianov che la settimana scorsa si è laureata campionessa d'europa Allieve con un lancio da 58.09, e l'americana Bruckner (56.94m). La giamaicana Shanice Love (54.72) resta un brutto cliente che non permette errori.
Qualificazione martedì ore 18.20, Finale giovedì 18.50

Martello M - L'Ungheria patria di Bence Halasz (82.64m) e la Finlandia da cui proviene Aleksi Jaakkola (80.54m) sono tradizionalmente terre di martellisti, un po' meno lo è l'Egitto che tuttavia negli ultimi anni ha sfornato fior di lanciatori. Non c'è troppo da stupirsi per la terza posizione del ranking di Ahmed Tarek Ismail con 79.84m. Va ricordato che il suo connazionale Elseify, naturalizzato dal Quatar, è a tutt'oggi il detentore del record mondiale under 20.
Detto questo l'ungherese in questa stagione ha raggiunto una tale stabilità tecnica e di risultati che sembra veramente improbabile un suo rovescio di fortuna proprio nell'occasione più importante.
Bence Halasz
Qualificazione mercoledì ore 12.50, Finale venerdì ore 20.25

Martello F - E' una delle gare più attese a Casa Italia. Sia Sara Fantini (62.31m, decima delle liste) sia Lucia Prinetti Anzalapaya (diciassettesima con 61.09m) potrebbero agganciare la finale e la parmense dopo la stecca ai tricolori di Bressanone sembra aver ritrovato una certa continuità che fa ben sperare. La questione medaglie sembra essere una partita chiusa fra la cubana Medina, la norvegese Nedberge LLano e l'ucraina Holda. Da tenere in considerazione anche la bielorussa Maslova capace di 66.38 quest'anno.
Qualificazione giovedì ore 9.30, Finale sabato ore 17

Giavellotto M - Il giavellotto rappresenta come poche altre specialità la globalizzazione dell'atletica leggera. Walcott di Trinidad e Tobago è il campione olimpico in carica, il keniota Yulius Yego è il campione mondiale assoluto e in questi mondiali under 20 il titolo potrebbe prendere la via dell'India grazie alla spalla di Neeraj Chopra, uno in grado di sparare l'attrezzo a 82.23m. Oppure potrebbe deviare verso l'altrettanto inusuale Turchia a cui proviene  Emin Öncel (79.42). O ancora potrebbe andare in Pakistan o a Grenada. Le chiacchiere stanno a zero: il mondo cambia, l'atletica anche. Chissà se i vecchi finlandesi guardando la gara diranno:"Non c'è più religione".
Sara Fantini
Qualificazione venerdì ore 9.30, Finale Sabato ore 18.40

Giavellotto F - Anche per le ragazze valgono le stesse considerazioni fatte poche righe sopra.
La giapponese Haruka Kitaguchi è l'unica ad aver superato la linea dei 60 metri in questa stagione e precede abbastanza nettamente la turca Tugsuz (58.95). Fabienne Schonig (Germania, 57.40m)  e Jo-Ane Van Dyk (Sudafrica, 56.22m) difendono due tradizioni blasonate e sono fra le più accreditate pretendenti per una medaglia.
Qualificazione martedì ore 10.05, Finale mercoledì ore 20.45 

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, "Chi non salta.." I "canguri" dell'atletica, maschi e femmine

E' arrivato il momento dei "piedi a molla". 
Prima di iniziare la disamina vogliamo indugiare in una piccola nota politicamente scorretta che è e rimarrà un'assoluta eccezione per "Ottocorsie".
A proposito del nuovo regolamento che prevede per i concorsi tre prove per tutti e un solo turno di finale, condividiamo la pacata opinione espressa in merito dal Ragionier Ugo Fantozzi:
 "E' UNA CAGATA PAZZESCA"

Detto questo riprendiamo l'analisi delle starting list.

Stefano Sottile
Alto M -  Jah-Nhai Perinchief (Bermuda) e l'ucraino Oleksandr Barannikov si dividono l'attico a quota 2.26m e hanno per vicino di casa il cubano Zayas che "abita" a 2.25m. 2.23m per il sudafricano Moleya  che è seguito da un quartetto che divide l'appartamento a 2.22m. Fra questi figura anche il nostro Stefano Sottile, campione mondiale Allievi 2015. Silenzio e dita incrociate nella speranza che allo sfortunatissimo Gimbo Tamberi arrivi un'altra dedica.
Qualificazione mercoledì ore 18.40, Finale giovedì ore 18.20

Alto F - 18 atlete a rappresentare 13 paesi nella gara con meno iscritte di tutta la rassegna iridata. Purtroppo fra queste non ci sono italiane. Nonostante l'assenza pesante della campionessa mondiale indoor Vashti Cunningham, che ha già la testa a Rio e ha preferito evitare la trasferta, si prevede che l'asticella sia destinata a salire molto in alto. 1.95 l'accredito di Michaela Hruba (Rep.Ceca) e  Yuliya Levchenko, cinque centimetri in meno per l'altra ceca  Lada Pejchalova e per la messicana  Ximena Lizbeth Esquivel. tutte le altre sono raccolte nel fazzoletto che sta fra 1.87m e
Vashti Cunningham
1.83m.
Qualificazioni venerdì ore 10.15, Finale domenica ore 16.

Asta M - Il romagnolo Francesco Lama parte dodicesimo con il suo pb di 5.40, Matteo Capello inizia la sua corsa dalla quindicesima posizione con 5.30. Non è troppo azzardato ipotizzare di vederli scendere in pedana per due volte. Sulla vetta posta a 5.70m si trova in perfetta solitudine l'australiano Kurtis Marschall, a cercare di scalzarlo l'americano Nilsen (5.60m), il greco neo-campione d'Europa under 18 Emmanouil Karalis e l'ucraino Malykhin (entrambi a 5.55m). Ma come dovrebbe aver insegnato monsieur "Air"Lavillenie agli europei di Amsterdam per fare pronostici sull'asta o si è pazzi o si è indovini. Ci asteniamo.
Qualificazione giovedì ore 9.45, Finale sabato 17.10

Wilma Murto
Asta F - La graduatoria nuda e cruda vorrebbe che la favorita indiscussa dell'asta donne fosse la Wilma Murto dall'alto del suo record mondiale indoor di 4.71m ottenuto quest'inverno. Tuttavia dall'inizio della stagione outdoor la Murto non è più tornata a quei livelli, mentre c'è stata una notevole crescita della venezuelana Peinado che è arrivata fino a 4.56m e ha mostrato una certa solidità agonistica intorno a queste quote. 4.50m l'attuale limite della svizzera Angelica Moser e della svedese Lisa Gunnarson che ha rinunciato al probabile titolo under 18 a Tbilisi per cercare gloria fra le sorelle più grandi. Vedremo se avrà avuto ragione.
finlandese
Italiane? No, italiane niente.
Qualificazione martedì ore 17, Finale giovedì ore 18.25

Mikael Massò
Lungo M - Vent'anni fa il diciassettenne cubano Luis Alberto Bueno stabiliva il mondiale under 18 Maykel Massò nello stadio panamericano di L'Avana ha aggiunto tre centimetri a quello straordinario risultato diventando così l'uomo da battere in questa rassegna iridata in terra polacca. Il cubano troverà un osso duro in  Miltiádis Tentoglou, il greco che in questa stagione è già atterrato a 8.19m. L'assenza importante della compagine cinese proietta al terzo posto delle graduatorie l'altro cubano Echevarria e il nigeriano Edoki (rispettivamente 7.96m e 7.91m). Il 7.78m di Gabriele Chilà per ora lo pone in dodicesima posizione. Per la finale bisognerà ripetersi a questi livelli.
con un balzo di 8.25m. Due mesi fa, una ventina di giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno,
Qualificazione martedì ore 11.55, Finale mercoledì ore 19.45

Lungo F - Otto atlete in quattro centimetri. Anche per il lungo femminile vale quanto già detto sui pronostici per l'asta uomini, inoltre è assolutamente impossibile individuare un'atleta che domini la scena rispetto alle altre.
Qualificazione giovedì ore 9.40, Finale venerdì ore 19.25

Tobia Bocchi
Triplo M - Che la scuola cubana del triplo sia una delle migliori del mondo non è una novità e anche in questi campionati mondiali i caraibici ci tengono a ribardirlo. Lazaro Martinez, uno che in carriera è già arrivato a 17.24, è chiamato a difendere il titolo che vinse appena sedicenne a Eugene dagli assalti del compagno di squadra Cristian Napoles, detentore della wl con 16.92m, e dell'azero campione europeo Nazim Babayev che quest'anno è rimasto al di sotto del suo pb fermandosi a 16.83m.
Il Tobia Bocchi dello scorso anno non avrebbe avuto problemi per entrare in finale, quello di oggi deve far leva sul suo immenso talento e sul suo carattere da guerriero per dare una svolta a una stagione opaca. Non sarà facile.
Qualificazione Mercoledì ore 11.35, Finale giovedì 20.10

Triplo F - Hop, step, jump e a 17 anni ti ritrovi ad atterrare a 14.08m. Una bella iniezione di fiducia per la cubana Davisleidis Velazco che si ritrova in cima alle "entries" con 35 centimetri di vantaggio sulla seconda. Almeno sulla carta i giochi sono fatti, la pedana poi è un'altra storia. La ragazza del Caribe dovrà vedersela con la concorrenza dell'americana Matthews (13.73). La kazaka  Ovchinnikova e la cinese Chen sembrano troppo lontane anche solo per impensierirla.
Qualificazione venerdì ore 11.50, Finale sabato ore 10.40

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, Run baby, run. Le middle runners ai mondiali junior

Marta Zenoni
Le ragazze vanno sempre di corsa, vediamo insieme quanto vanno forte.

800 metri - E' una gara monca in cui, per varie ragioni, mancano le prime otto della classifica stagionale e fra queste la nostra Marta Zenoni. Un'occasione da non perdere per le tre americane Watson, Miller e Stauber, che occupano i primi due e il quarto posto delle graduatorie, per portare a casa il titolo iridato della specialità, ma i distacchi fino all'ottava posizione occupata da  Betty Chepkemoi Sigei (Kenya) sono veramente ridottissimi. Servirà essere scaltri oltre che veloci.
Assente la Zenoni le speranze italiane di ben figurare sono tutte appuntate su Elena Bellò che con il suo 2.05.81 si trova a metà classifica. 
Batterie martedì ore 11.10, Semifinale mercoledì ore 18.45, Finale giovedì ore 20.45

Konstanze Klosterhalfen
1500 metri - La gare femminili di mezzofondo sono molto meno africane di quelle dei ragazzi e questa è anche una delle meno pronosticabili con le etiopi Andesa e Worku in cima inseguite dalla statunitense Efraimson e dalla tedesca  Klosterhalfen tutte e quattro fra i 4.05.22 e i 4.06.91. Dietro di loro un terzetto composto dalla ruandese Nishiwe (4.08.75), dall'altre americana Aragon (4.09.27) e dalla britannica Clay (4.10.61) che si candidano al ruolo di outsiders.   La spezzina Chiara Ferdani (4.25.06) è l'unica italiana in gara.
Batterie venerdì ore 11.20, Finale domenica ore 16.45.


3000 metri -  Konstanze Klosterhalfen rappresenta la speranza, forse l'unica, del vecchio continente di ottenere una medaglia nel mezzofondo. 8.55.66 il "crono" con cui la tedesca si presenta a questi mondiali vicino a casa e che la mette subito a ridosso della leader della classifica Dalila Abdulkadir Gosa che arriva dal Bahrein con un pb di 8.51.31. Terza piazza, e ultima iscrizione sotto i nove minuti. per  Sandrafelis Chebet Tuei (Kenya). La lista continua con le due giapponesi Kabasawa e 
Dalila Abdulkadir Gosa
Tanaka a 9.06.47 e 9.08.15.
Italiane non pervenute.

Finale diretta mercoledì ore 20.25

5000 metri - Qualcuno sostiene che, se corri abbastanza veloce, è più facile prendere la cittadinanza del Bahrein che i "funghi" ai piedi nello spogliatoio della piscina. Cattiverie indubbiamente, fatto sta che grazie a una serie di naturalizzazioni il piccolo paese del golfo persico da qualche anno è salito agli onori delle cronache sportive grazie ad atleti dalle caratteristiche somatiche che ricordano più il corno d'Africa che i paesi arabi. In ogni caso il 15.10. 79 di Gosa è assolutamente stratosferico e lascia 15 secondi più indietro la "connazionale" Rebitu. Il bronzo è prenotato da Anna Rohrer (Usa, 15.32.03). Anche qui italiane non pervenute.  

Nicole Reina
3000 siepi - Alle nostre Nicole Reina ed Eleonora Curtabbi si può chiedere soltanto di dare tutto quello che possono, la concorrenza che si troveranno a dover affrontare è troppo superiore alle loro forze. Dopo il 9.24.73 della keniota Chespol, sesto tempo all time, troviamo l'ugandese Chemutai a 9.31.34. Mezzo secondo più in là ancora una rappresentante del Bahrein, Tigist Getnet. Cosa stavamo dicendo delle piscine? Tutte le altre pagano più di dieci secondi di distacco.
Batterie martedì ore 9.55, Finale venerdì ore 20.

lunedì 18 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, Riflettori sul mezzofondo uomini

I favoriti per le medaglie nel mezzofondo maschile? Eccoli!

Donovan Brazier
800 metri - Il sistema dei Trials americani non ammette deroghe: i primi tre sono in squadra, gli altri guardano le gare alla tv. Non importa chi siano e quali siano i loro personali. Giusto?Sbagliato? E' così, punto. E per questo che non vedremo correre in Polonia il numero 1 del mondo, quel Donovan Brazier capace di correre i due giri di pista in 1.43.55. La sua scelta è stata quella di saltare i campionati nazionali di categoria per misurarsi con i grandi e cercare un posto nella squadra che andrà a Rio. La scelta è stata quella giusta, l'esito non è stato quello sperato e, purtroppo per lui Brazier può cercarsi un posto dove andare in vacanza quest'estate.
Con Brazier impegnato in agenzia viaggi i favoriti per le medaglie sono i keniani Willy Kiplimo Tarbei (miglior iscritto con 1.44.84) e Kipyegon Bett (terzo con 1.45.80) accompagnati dal marocchino Smaili che si è messo fra di loro con il suo miglior crono stagionale di 1.45.05. 
Gabriele Aquaro
Subito dietro una folta pattuglia di accrediti compresi fra 1.46.57 e 1.47 netti che potrebbero dire la loro in caso di gare esasperatamente tattiche.
Il tempo di 1.49.21 non sembra dare grosse chanche di passare il turno al lombardo Gabriele Aquaro, ma nella bagarre delle gare di campionato non si può mai dire cosa accadrà.
Batterie venerdì ore 10.25, Semifinali sabato 17.45, Finale domenica 17.10

1500 metri - Kenya, sempre kenya, fortissimamente Kenya. O no? Il paese africano può vantare i migliori cinque performer dell'anno sulla distanza e per questa trasferta europea ne ha selezionati due per la gara più classica del mezzofondo: Kumari Taki, il campione mondiale Allievi di Cali 2015, e Anthony Kiptoo, il campione continentale under 20 in carica.
I due kenioti parto assolutamente favoriti sia per le loro qualità che per la buona esperienza internazionale nonostante la giovanissima età, ma non hanno distacchi cronometrici abissali sugli inseguitori. Il francese Baptiste Mischler paga soltanto 8 centesimi a Kiptoo e 8 decimi a Taki e poco più indietro si trova il gibutiano  Mohamed  Ismail Ibrahim. In buona sostanza le gerarchie sono stabilite soltanto sulla carta.
Kumari Taki
L'unica maglia azzurra in questa gara sarà quella del fiorentino  Lorenzo Casini, pb di 3.47.81.
Batterie martedì ore 10.35, Finale giovedì 20.25

5000 metri - Più si allungano  le distanze più bisogna cercare di ricordarsi a quale paese africano corrispondano le sigle di fianco ai nomi. Sui 5000 metri l'operazione è piuttosto facile almeno all'inizio. ERI sta per Eritrea, il paese di origine dei due presunti battistrada di questa finale diretta, Aron Kifle che arriva in Polonia con in dote un 13.13.39 che mette paura e Awit Habte che ha scritto di fianco al suo nome il tempo di 13.24.40. Più complicato ricordare a  quale paese corrisponda il BDI che affianca il 13.26.24 di Thiery Ndikumwenayo: Burundi.
Continuando a scorrere le liste si incontra il Ken(ya) di Ladme e Koech e il JPN di Hyuga Endo, unico fondista non appartenente al continente nero nella lista  dei primi  otto che si chiude con l'etiope Barega a 13.49.53. Pietro Riva guida il drappello azzurro con il suo personale di 13.48.13 ad accompagnarlo ci saranno Dario De Caro e  Sergiy Polikarpenko.
Finale diretta domenica ore 18.45

10.000 metri - Aron Kifle è il numero uno anche sulla distanza doppia dall'alto del 27.27.04 ottenuto quest'anno. alle sue spalle con un distacco importante il keniano  Rodgers Chumo Kwemoi (27.43.85) e il connazionale  Mogos Shumay che prenota il bronzo con 27.56.98.
Tutti gli altri sono sopra la barriera dei 28 minuti, compreso Pietro Riva, il campione d'Europa 2015.
A fare la differenza per i piazzamenti finali sarà l'andamento tattico. 
Finale diretta martedì ore 20.30

3000 siepi - Sempre Africa protagonista nelle sue varie declinazioni e "classifica a gradini".
Pietro Riva
Sul primo gradino stanno vicinissimi il capofila eritreo  Yemane Haileselassie (8.22.52), il keniota Vincent Kipyegon Ruto (8.22.7) e l'uomo di Gibuti Ismail Ibrahim (8.23.77).
Amos Kirui (Kenia, 8.27.4) è da solo sul secondo, sul terzo stanno tutti quelli con un pb superiore agli 8.40 fra cui il nostro Yohannes Chiappinelli che potrebbe riuscire a strappare un buon piazzamento.
Batterie giovedì ore 10.00, Finale domenica ore 16.20

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, le preview degli ostacoli. Uomini e donne

Marcus Krah
Continuiamo a esaminare le starting list dei Mondiali Junior 2016. Questa volta tocca agli specialisti delle barriere. Maschi e femmine.

110 ostacoli M - Gli ostacoli alti hanno troppe variabili per poter essere sicuri di qualcosa, basta una piccolissima sbavatura per mandare a monte mesi e mesi di lavoro con una caduta a pochi metri dal traguardo. Tuttavia questa volta una certezza, per quanto piccola, c'è: il vincitore sarà di madre lingua inglese. Che sorpresa!
Il best performer stagionale è il campione americano della categoria Marcus Krah con 13.25, ma lo seguono da vicino il suo compagno di squadra Amere Lattin che quest'anno è arrivato a 13.32, l'australiano Andrews e il britannico Weaver (entrambi con un accredito di 13.33).
Nicola Cesca
Curiosità: i giamaicani schierano due atleti ancora Allievi. Si tratta di Damion Thomas (nato il 29 giugno del 1999) che ha un personale di 13.42 e di Dejour Russell (1 aprile 2000, 13.55).
Cercare di superare almeno un turno sarà il compito, a dire il vero non facile, di Marco Bigoni (13.91) e Nicola Cesca (14.02).
Batterie mercoledì ore 9.55, Semifinali mercoledì ore 18.10, Finale giovedì ore 21

Jaheel Hyde
400 ostacoli M - Jaheel Hyde non ha ancora sciolto la sua riserva: difenderà il titolo conquistato a soli diciassette anni a Eugene nel 2014 o punterà direttamente sulle Olimpiadi di Rio per le quali ha ottenuto il pass ai trials di Kingston? Se dovesse decidere di gareggiare la medaglia d'oro è già ipotecata. Il suo 48.61 è inavvicinabile per tutti i suoi avversari.
Se invece team Giamaica dovesse fare a meno di lui gli scenari che si aprono vedono in pole il brasiliano Mikael De Jesus (49.62), l'americano Taylor McLaughlin (49.73) e il giapponese Watanabe (49.96), con il francese Coroller (50.47) alla finestra ad aspettare l'errore di uno di questi.
Quanta strada potranno percorrere gli italiani in gara? Gabriele Montefalcone, 51.63 il suo personale, potrebbe essere della partita anche venerdì sera, più difficile che possa farcela Federico Cesati che parte da un pb di 52.82.
Batterie giovedì ore 10.35, Semifinali venerdì ore 19.30, Finale sabato ore 19.15


100 ostacoli F - Un solo centesimo divide la nigeriana Amusan dall'americana Tia Jones (nata l'otto settembre del 2000) che, grazie al 12.84 fatto registrare meno di un mese fa, detiene la migliore prestazione all time di un 'allieva con distanze e altezze degli ostacoli della categoria superiore.

Abigail Gyedu
Alle loro spalle la tradizione bielorussa della specialità è portata avanti da Elvira Hermann (13.03) che precede le altre due ostacoliste made in Usa Duncan (13.04) e Cockrell (13.17).
Nicla Mosetti si presenta in Polonia con un personale di 13.77 e guida la pattuglia azzurra di cui fanno parte anche  Abigail Gyedu (14.03) e Agnese Mulatero (14.06).
Batterie venerdì ore 9.35, Semifinali sabato ore 17.15, Finale Domenica ore 16.05

400 ostacoli F - Se fosse confermata dai fatti l'assenza per restare a casa ad allenarsi per le Olimpiadi di Sidney McLaughlin, una capace di correre in 54.16 a diciassette anni non ancora compiuti, sarebbe questa la notizia principale di questa specialità.
Sidney McLaughlin
Il suo forfeit spalancherebbe le porte per la vittoria alla sua connazionale Anna Cockrell che sulle Brandee Johnson (56.16) e la giamaicana Kalawan (56.29). Più staccata, a 56.75 la giapponese Haruko Ishizuka.
starting list figura con un probante 55.89 che le da un discreto vantaggio su tutte le altre. Favorite per farle compagnia sul podio sono la diciottenne dello stato di Washington
Le nostre: Eleonora Marchiando (58.84), Gioi Spinello (59.50) e Rebecca Sartori (59.67).
Batterie mercoledì ore 10.50, Semifinale giovedì ore 18.55, Finale venerdì ore 20.45.

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, le schede della velocità donne

Ewa Swoboda
100 metri - A volte il calore del pubblico può spingere più del vento e potrebbe essere questa la marcia in più a far volare sulla pista di Bydogszcz la polacca Ewa Swoboda verso una medaglia.
La beniamina di casa, che nella scorsa stagione indoor ha portato a 7.07 il mondiale under 18 dei 60 metri, parte dalla terza posizione delle liste con 11.18 alle spalle dell'americana Candace Hill (11.09 quest'anno) e della diciassettenne di Trinidad e Tobago Khalifa St Fort accreditata di 11.16. Distacchi che non sono scritti nella roccia e la colombiana Evelin Rivera che vanta un personale di 11.20  potrebbe rovinare la festa a qualcuno.
Sada Williams
Nessun azzurra in gara.
Batterie mercoledì ore 12.35, Semifinali giovedì ore 18.05, Finale giovedì 21.20

200 metri - Sulla carta i 200 donne dovrebbe essere una partita a due fra Sada Williams di Barbados (22.61) e la statunitense Taylor Bennett (22.71). Da tenere d'occhio per il podio l'altra sprinter a stelle e strisce, la diciassettenne Jayla Kirkland che quest'anno è arrivata a 23.15, la nigeriana Ntia-Obong (23.17) e l'ex nigeriana naturalizzata dal Bahrain Edidiong Ofonime Odiong (23.18).
A rappresentare il nostro paese sarà Sofia Bonincalza che parte dal personale di 23.88.
Batterie venerdì ore 12, Semifinali venerdì ore 21, Finale sabato ore 18.20

Rebecca Borga
Junelle Bromfield
400 metri - Se dovesse ripetere il 51.74 che l'ha portata in Polonia da leader mondiale la giamaicana Junelle Bromfield non dovrebbe avere avversarie per il titolo. Una trentina di centesimi più indietro c'è la sua connazionale Tiffany James (52.06), poi inizia la lotta al coltello per l'ipotetico bronzo dove cinque atlete hanno tempi di iscrizione compresi fra il 52.26 della cubana Gomes e il 52.55 della messicana Moran
Per l'Italia andranno sui blocchi Rebecca Borga (53.83), Daniela Tassani (54.36) e Alice Mangione (54.67).
Batterie martedì  ore 19.10, Semifinali mercoledì ore 19.55, Finale giovedì ore 20.15