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mercoledì 20 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La preview della seconda giornata

Marco Bigoni
La giornata inaugurale ha regalato lo splendido argento di Noemi Stella. Cosa possiamo aspettarci oggi dai nostri ragazzi in Polonia?

9.40 - Peso F - Qualificazioni
Con uno standard di qualificazione a 15.50m sembra molto difficile che la reatina Martina Carnevale che ha un personale inferiore di poco meno di un metro possa ottenere il pass per la finale di stasera. La sua gara sarà contro se stessa, per cercare di aggiungere centimetri al suo primato e guadagnare posizioni rispetto al ventiquattresimo posto delle liste di iscrizione.

9.55 - 110 ostacoli M - Batterie
Passano in semifinale i primi tre di ogni batteria e i tre migliori tempi. 
Marco Bigoni (13.91) ha il quinto accredito di una quinta batteria che a parte l'australiano Nicholas Andrews (13.33, uno dei papabili per il podio) annovera atleti di buon livello ma non straordinari. Molto più complicato il compito del marchigiano Nicola Cesca che ha il settimo tempo (14.02) della batteria successiva.
Gioi Spinello

10.50 - 400 ostacoli F - Qualificazioni
In semifinale le prime quattro di ogni batteria e i migliori quattro tempi.
Il 59.50 di Gioi Spinello è il sesto tempo della prima batteria a circa un secondo dall'ultimo slot per la qualificazione diretta. Dovrà spingere a fondo per avere qualche possibilità. La quarta batteria toccata in sorte a Eleonora Marchiando sembra molto equilibrata e se si escludono la giamaicana Foster e la ceca Vokalova non si vedono particolari favorite per i due posti rimanenti per la qualificazione diretta.

11.35 - Triplo M - Qualificazioni
Qualificazione diretta 16.10m.
Il Tobia Bocchi dello scorso anno avrebbe ottenuto l'accesso diretto alla finale con una facilità irrisoria, quello un po'impacciato visto fino a ora in questa stagione lascia qualche preoccupazione in più. Nonostante tutto le sue ultime uscite sono andate in crescendo e il ragazzo è dotato di carattere e talento, non è improbabile rivederlo nuovamente in pedana domani sera. La stagione di Fabio Camattari fino a questo punto è stata praticamente perfetta ed è culminata nel titolo italiano ottenuto 
Tobia Bocchi
a Bressanone in cui ha portato il suo personale a 15.63m. Escludendo l'ipotesi che possa migliorarsi di ulteriori cinquanta centimetri, per la finale resta la possibilità di entrare fra i primi dodici. Difficile.

11.40 - 400 metri M - Batterie
In semifinale i primi tre di ogni batteria e i sei migliori tempi.
Seconda batteria per il sammarinese Alessandro Gasperoni che si è guadagnato la maglia della nazionale del Titano correndo quest'anno in 49.70. Una bella esperienza per lui la trasferta polacca, ma che si fermerà qui.
Anche Brayan Lopez sembra essere destinato a chiudere questa mattina. Il suo 47.33 non sembra essere sufficiente per un piazzamento fra i primi tre della terza batteria dominata dal fenomeno Baboloki Thebe. Sulla carta questo sembra lo stesso destino di Vladimir Aceti nella sesta batteria. Il suo 47.13 non dovrebbe bastare.

18.40 - Salto in alto M - Qualificazioni
Qualificazione diretta 2.18m
Il "Dottor" Sottile è una delle carte da medaglia della spedizione azzurra a Bydgoszcz, ma prima di aspirare a una medaglia il ragazzo di Borgosesia dovrà superare queste impegnative qualificazioni.
2.18m è quota severa anche per il campione mondiale allievi, se non dovesse superarla sarà importante ridurre al minimo gli errori. Incrociamo le dita.

19.20 - 100 metri M - Semifinale
Stefano Sottile
In finale i primi due di ogni batteria e i due migliori tempi
Ieri mattina il suo 10.29 ha impressionato, stasera prima batteria, quarta corsia.
Saremo scaramantici, ma su Filippo Tortu non vogliamo aggiunger un'altra parola.

20.45 - Giavellotto F - Finale
Ilaria Casarotto ha vinto la sua medaglia ieri mattina, quando all'ultimo lancio di una gara che sembrava ormai perduta ha aggiunto quasi un metro al personale e si è presa il dodicesimo posto, l'ultimo buono per la finale. Tutto quello che potrà fare stasera sara un extra.

martedì 19 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La prima giornata. La Stella d'argento e la cometa di Konrad

Noemi Stella
Tre finali in questa prima giornata dei Mondiali Junior di Bydgoszcz e due buone, ottime notizie. 
La prima è che una delle nove medaglie distribuite oggi è andata al collo di un'italiana, la "carabiniera" di Grottaglie Noemi Stella seconda nei dieci chilometri di marcia in una gara condotta in modo ineccepibile dal punto di vista tattico.Dopo una lunga fase di studio ad andatura relativamente moderata, la pugliese ha preso l'iniziativa accelerando il ritmo e provocando una progressiva scrematura del gruppo. Con una seconda accelerazione a poco più di cinque giri dalla fine ha messo alla frusta le avversarie e insieme a lei sono rimaste soltanto la cinese, leader stagionale del ranking, Zhenxia Ma e la sorprendente etiope Beletew. All'ultimo chilometro l'africana cede il passo alle compagne di fuga  e il tandem italo-cinese rimane insieme fino all'ultimo giro quando Ma allunga guadagnando un margine di cinque secondi che porterà fino al traguardo. 45.23.85 il tempo finale dell'azzurrina.
La seconda buona nuova ce l'ha regalata proprio sul finire del programma di oggi il piemontese Pietro
Pietro Riva
Riva impegnato sui 10.000 metri. Quando si parla di mezzofondo prolungato il mondo va diviso in due: da una parte gli alieni del continente nero, dall'altra i "normali" e anche la gara di oggi non ha fatto eccezione. L'andamento della gara è stato quello classico di una gara di campionato con un terzetto formato dall'ugandese Kiplimo, l'eritreo Kifle e il keniota Kwemoi che hanno progressivamente aumentato il passo di gara fino a staccare tutti gli altri per poi giocarsi tutto dal suono della campana in poi. Il primo a lasciare via libera agli avversari è stato l'ugandese, mentre sul rettilineo finale le alte frequenze di Kwemoi hanno spento le velleità di resistenza del rappresentante dell'ex colonia italiana. Riva ha fatto una corsa giudiziosa, con un occhio al cronometro e senza lasciarsi prendere dalla tentazione di inseguire treni superiori alle sue possibilità. Una condotta che ha premiato il ragazzo di Alba con il nuovo pb di 29.25.09, 35 secondi al di sotto del suo precedente limite personale, e con il decimo posto assoluto, primo degli europei.  
Konrad Bukowiecki
Avevamo scritto nelle preview dei lanci che Konrad Bukowiecki era l'unico atleta che non poteva assolutamente permettersi di sbagliare e il polacco non ha deluso le enormi aspettative che gravavano su di lui. Sapendo che le nuove regole in prova in questi campionati gli avrebbero tolto due tentativi, il gigante polacco ha aperto con un 22.46m che ha subito ipotecato la vittoria. Al secondo turno il rumeno Toader si è fatto sotto portando il personale a 22.30m e al lancio successivo Bukowiecki ha spedito il peso a 23.46m cancellando dall'albo dei record del mondo il 23.00m del neozelandese Jacko Gill. Il quarto definitivo passaggio in pedana ha confermato una volta per tutte che questa nuova regola sui concorsi sia una totale idiozia. Non sapremo mai quanto era lungo il nullo del nuovo campione iridato, ma soprattutto non sapremo mai a quanto avrebbe portato il primato se avesse avuto a sua disposizione le canoniche tre prove di finale.
Per quanto riguarda i nostri ragazzi alle prese con le qualificazioni è stata una giornata per lo più da dimenticare. Fra i pochi segni più va segnalata la prova di Filippo Tortu che è sembrato stesse allenandosi quando intorno a mezzogiorno ha chiuso in 10.29 la sua batteria dei 100 metri. Semifinale domani sera alle 19.20 per continuare a sognare.
Due lanci assolutamente irriconoscibili, poi la spallata di carattere a 52, 42, personale e finale iridata per la nostra giavellottista Ilaria Casarotto
Qualificazione anche per Rebecca Borga che corre bene la sua ultima batteria dei 400 metri, nona
Ilaria Casarotto
corsia per lei nella semifinale di domani sera alle 19.55. 
Niente da fare per tutti gli altri. Spiace soprattutto per Gabriele Chilà tredicesimo a pari misura (7.52) con il marocchino Khoua. Anche il nostro pesista Leonardo Fabbri ha molto da recriminare su quello che è successo oggi a Bydgoszcz, 16.39m sono una misura che non rispecchia il valore del fiorentino. Un vero peccato perchè per la finale erano sufficienti 18.44m, 21 centimetri in meno del suo personale.