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sabato 23 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. Quarta giornata. Zayas sul tetto del mondo. Norman Jr fa "cento" per gli Usa

La migliore notizia della quarta giornata di gare è che il martello dello spagnolo Alberto Gonzalez che è finito sul tavolo della giuria non ha ucciso il giudice. Tutto il resto passa in secondo piano, ma lo raccontiamo ugualmente. 

100 ostacoli  F - Batterie
Abigail Gyedu
Nicla Mosetti impiega 13.72 per superare i dieci ostacoli, solo quattro centesimi in più di quanto le era servito per vincere il titolo italiano a Bressanone e oggi anche la fortuna è dalla sua parte. Il suo è l'ultimo tempo di ripescaggio per la semifinale. Disco rosso invece per Abigail Gyedu per lei però c'è la soddisfazione di aver portato il personale a 13.96.

800 metri M - Batterie
C'è veramente poco da dire. Dopo un contatto ravvicinato con un virus e dopo aver passato un giorno e mezzo a letto se corri un 800 in 1.55.92 sei sulla buona strada per fare i miracoli. Tanto di cappello per Gabriele Aquaro.


1500 metri F - Batterie

Chiara Ferdani ci ha provato fino all'ultimo a inseguire il sogno proibito di agguantare un posto in finale nonostante gli accrediti la mettessero nella parte bassa della starting list.
Alexa Efraimson
Una gara dall'andatura piuttosto sostenuta gestita prima dall'americana Efraimson, poi dall'etiope Worku che quando manca un giro e mezzo alla fine decide di cambiare marcia. Se ne vanno in quattro e le altre restano a lottare contro il cronometro. Lotta vinta con il nuovo personale di 4.23.07,
ma l'ultimo tempo di ripescaggio è a poco più di un secondo.

200 metri F - Batterie
L'avventura polacca di Sofia Bonincalza dura 24 secondi 14 centesimi e una frazione di staffetta. La lombarda ha un grosso credito con la fortuna: per la semifinale servivano soltanto tre centesimi in meno.

4X100 F - Batterie
E' notorio che la dea bendata giochi un ruolo importante nella staffetta veloce e la prima batteria di oggi lo ha confermato ancora una volta.
Trinidad non si presenta sui blocchi, Paesi Bassi e Repubblica Ceca non portano al traguardo il testimone, la Giamaica viene squalificata. Risultato vittoria spagnola in 45.10 e secondo posto e finale per le incredule ecuadoregne con un modestissimo 46.20, peggior tempo del turno.
Formazione Italiana. Zaynab Dosso è una formidabile partente, più che logico che ci sia lei in prima frazione. Poi Bonincalza, Niotta Desola Oki a cui viene affidato il compito di chiudere il cerchio. Tutto perfetto fino all'ingresso sulla seconda curva quando qualche meccanismo si inceppa, sul finale Oki recupera e chiude in 45.50. Niente da fare per la finale.

Salto in alto m - Finale
Luis Enrique Zayas
La gara perfetta da ieri sera esiste e l'ha realizzata un diciannovenne cubano che risponde al nome di Luis Enrique Zayas. Entrato in gara a una quota piuttosto bassa (2.05), il caraibico ha affrontato tutte le misure previste dalla progressione e le ha superate tutte al primo tentativo, compreso il salto a 2.27 che gli ha dato la medaglia d'oro e il record mondiale stagionale. Zayas non è il primo cubano a vincere un titolo mondiale juniores nell'alto, trent'anni fa ad Atene ci riuscì un tale Xavier Sotomayor.
Curiosità: la curva della rincorsa del salto in alto non è l'unica in cui se la cava bene, il suo personale sui 200 metri è di 21.64.
Il secondo gradino del podio è andato all'americano Darius Carbin che ha migliorato per due volte il personale all'ultimo tentativo disponibile prima a 2.23m poi a 2.25m. Bronzo per il "nipotino" di Mutaz Barshim, il quatariota Hamdi grazie al suo 2.23m passato alla terza prova.

Eptathlon
Una settimana fa l'austriaca Sarah Lager per soli 11 punti si piazzava seconda, non senza un po' di delusione, ai Campionati Europei under 18 di Tbilisi, oggi stacca di 35 punti la cubana Adriana Rodriguez nella corsa per la vittoria al titolo mondiale juniores con una gara tutta in rimonta, con le ultime due gare a fare la differenza. Stranezza (e bellezza) delle prove multiple.

Salto in lungo F - Finale
Come avevamo scritto nella preview dedicata a questa gara era assolutamente impossibile fare un pronostico su chi si sarebbe messo al collo la medaglia d'oro di questa gara perchè le ragazze erano tutte racchiuse in un fazzoletto e il fatto che la francese Yanis David abbia avuto la meglio sulla tedesca Sophie Weissenberg  per soli due centimetri (6.42m il miglior balzo della transalpina) ha confermato la nostra convinzione. Anche la medaglia di bronzo ha preso la via di Parigi grazie al 6.33m di Hilary Kpatcha.


400 ostacoli M - Semifinale

E' mancato veramente poco a Gabriele Montefalcone per riuscire a fare quella che comunemente si definisce un impresa: essere uno dei migliori otto quattrocentisti a ostacoli del mondo. Il romano parte piuttosto bene e spinge a tutta, sul rettilineo finale le gambe si induriscono un po' ed è il carattere a continuare a spingere. Il 51.70 finale, a pochi centesimi dal personale, è la bella fotografia di una gara tutta al massimo.


3000 siepi F - Finale 

Gabriele Montefalcone
Una gara con la solita divisione Africa contro resto del mondo. Dopo un primo chilometro sul piede di 3.13, la diciassettenne keniota Chespol ha deciso di mettere un po di pepe alla gara dando uno strattone che ha preso a schiaffi il gruppo con il passaggio ai 2000 metri di 6.16. Da lì in poi una lunga cavalcata verso il 9.25.15 finale e lotta soltanto per il secondo posto andato all'etiope naturalizzata Bahrein Getnet in 9.34.08 e bronzo all'etiope rimasta in patria Belachew in 9.37.17.
Secondo titolo mondiale consecutivo dopo quello under 18 di Cali per la Chespol che ora può mettere nel mirino il record mondiale di categoria di 9.20.37. Ha altri due anni per riuscirci.

Lancio del martello M - Finale
La vittoria di Bence Halasz (Ungheria) che ha stampato un 80.93m di tutto rispetto ha confermato i pronostici della vigilia sui medagliati così come il bronzo del finlandese Jakkola arrivato a 77.88m.
Non si può nemmeno classificare come sorpresa l'argento dell'ucraino Piskunov che ha aggiunto più di mezzo metro al personale. A rubare la scena a tutti ci ha pensato lo spagnolo Gonzalez che dopo aver portato il personale a 75.52m ha infilato tre nulli, l'ultimo dei quali, come dicevamo in apertura, è rimbalzato contro la struttura della gabbia e solo per miracolo non ha causato una tragedia. Di certo una gara indimenticabile sia per il giudice rimasto ferito che per il lanciatore iberico.

400 metri M - Finale
Fuori il fenomeno del Botswana Baboloki Thebe per la sualifica per invasione di corsia, le porte per la vittoria si sono spalancate per Abdalelah  Haroun (Quatar, 44.81) che non si è lasciato sfuggire l'occasione. Assolutamente evidente il divario fra il rappresentante del paese del golfo persico e tutti gli altri che si è manifestata in una differenza di circa 40 centesimi rispetto all'americano London (45.27) e e di 60 rispetto al connazionale di Thebe,  Karabo Sibanda che ha chiuso in 45.45.

Abdalelah Haroun
400 ostacoli F - Finale
La disarmante facilità con cui Anna Cockrell ha imposto distacchi da tappone dolomitico alle avversarie avrebbe potuto far pensare a uno spettatore distratto che si trattasse di una semplice batteria di qualificazione. Il 55.20 dell'americana, miglioratasi di sette decimi in un solo colpo, ha messo in fila la giamaicana Kalawan (56.54) e la canadese Santiago (56.90). Soltanto il fenomeno McLaughlin avrebbe potuto tenerle testa.

200 metri M - Finale
La medaglia d'oro numero 100 degli Usa nella storia dei Mondiali under 200 è arrivata nella tarda serata di ieri per merito di Michael Norman Jr. Il diciannovenne ragazzone di San Diego, un metro e ottacinque per 78 kg, la fascia con il baffo ben evidente sulla testa, ha vinto per distacco con il suo 20.17, record dei campionati a soli tre centesimi dal personale. Tlotliso Leotlela (Sudafrica) festeggia sulla distanza doppia la medaglia sfuggitagli per due centesimi sui 100 metri fermando il cronometro sul tempo di 20.59, mentre il giamaicano Nigel Ellis con 20.63 è davanti a Munyai (20.77) impedendo che siano due le bandiere di Pretoria a sventolare sullo stadio di Bydgoszcz


venerdì 22 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La 17enne Candace Hill domina i 100. Fantini Chiappinelli e Capello volano in finale

E' andata in archivio anche la terza giornata di questi sedicesimi Campionati Mondiali Juniores con otto titoli assegnati, tre nuovi azzurri che si sono guadagnati il diritto di scendere di nuovo in campo nella gara per le medaglie e uno che ha superato il turno eliminatorio: Sara Fantini, Matteo Capello, Yohannes Chiappinelli e Gabriele Montefalcone.

Sara Fantini Foto Colombo/Fidal
Martello F - Qualificazioni
Sara Fantini basta un solo lancio per chiudere la pratica qualificazione: 61.62m e via in tribuna a guardare le altre. Lucia Prinetti Anzalapaya invece non sembra così a suo agio e non va oltre  i 58.27m del secondo tentativo che la relega al sedicesimo posto. Un vero peccato perchè la finale era solo 60 centimetri più in là.

Asta M - Qualificazioni
La qualificazione diretta è fissata a 5.35m, ma è chiaro per tutti che saranno pochissimi ad ottenerla. Quello che conta è arrivare con meno errori possibili alla quota che risulterà decisiva. Francesco Lama, l'ex decatleta che quest'anno ha superato 5.40m, incappa nella sua peggiore giornata dell'anno e mette tre inspiegabili "X" a 4.80m, Matteo Capello invece si è svegliato con il piede giusto, buona la prima a 4.95m e 5.10m, un salto in più a 5.20, la quota che oggi segna il confine del paradiso.
Arrivederci a sabato pomeriggio.

3000 siepi - Batterie
La seconda batteria in cui si trova Yoahnnes Chiappinelli viaggia a un ritmo decisamente più vivace
Yohannes Chiappinelli Foto Colombo/Fidal
di quella che l'ha preceduta, ma il senese non incontra grossi problemi nel controllare la gara e piazzarsi al quarto dei cinque posti che garantiscono l'accesso diretto alla finale con un buon 8.44.51.
La strada per il podio sembra chiusa per il senese campione europeo 2015, i primi quattro hanno tempi fra 8.22 e 8.27, ripetere il sesto posto di due anni fa a Eugene invece non sembra impossibile.

400 ostacoli M - Batterie
La quinta batteria è quella di Jaheel Hyde, con altri sette a fargli compagnia. Fra questi c'è anche il nostro Gabriele Montefalcone. Il fenomeno giamaicano fa una sgambata in 50.81, tanto per controllare se la pista è di suo gradimento, l'indiano Tamilarasan è secondo e l'azzurro occupa l'ultimo posto buono per la qualificazione diretta con un 51.91 che non è troppo distante dal personale. Niente da fare per Cesati che chiude la classifica della sesta batteria in 53.35.

Asta F - Finale
Da quando è iniziata la stagione all'aperto la finlandese Wilma Murto non è riuscita a tornare nemmeno vicina al suo primato mondiale di 4.71m ottenuto in sala, ciò nonostante questa misura faceva di lei la favorita della vigilia insieme alla venezuelana Peinado e alla svizzera Moser.

Wilma Murto
La sudamericana, che per buona parte dell'anno si allena proprio in Polonia, entra in gara a 4.20 e fa percorso netto fino a 4.40, mentre le sue avversarie sbagliano molto e rischiano di prendere la via degli spogliatoi. A questo punto però i ruoli si capovolgono e l'elvetica ritrova il bandolo della matassa e supera al primo tentativo tutte le misure fino a 4.55m, Peinado invece deve arrendersi a 4.45m. La nordica si trova a inseguire la medaglia d'oro che sembra accasarsi sulle Alpi e alza la posta a ogni tentativo fino al terzo errore a 4.60m che le mette al collo il bronzo.

Disco F - Finale
L'oro del disco femminile era stato prenotato da tempo dalla montenegrina Kristina Rakocevic, ma si sa che le prenotazioni vanno poi confermate sul campo. La discobola d'oltre Adriatico ci ha messo due lanci per prendere la testa della classifica e un terzo per sigillarla definitivamente con un 56.36m che oggi non permetteva repliche. Alle sue spalle l'australiana Kirsty Williams, miglioratasi fino a 53.91m e la moldava Emelianov molto distante dalle sue migliori prestazioni a cui sono serviti tre lanci per agguantare il bronzo a 53.08m. Male anche l'americana Bruckner fermatasi a 52.04m.

400 ostacoli F - Semifinale
Una semifinale mondiale è un traguardo di cui Eleonora Marchiando può essere più che fiera. Quinto posto in 58.88, a soli 13 centesimi dal pb ottenuto in batteria. Veramente due belle prove da parte dell'allieva di Eddy Ottoz.

400 metri M - Semifinale
Vladimir Aceti ferma il cronometro su 47.41, si migliora rispetto alle batterie e chiude all'ottavo posto la prima semifinale. Per continuare l'avventura serviva 46.41, troppo per il russo di Giussano che può comunque tornare a casa con un bel sorriso.

Triplo M - Finale
Fa male scorrere la classifica del triplo. Fa male perchè se la stagione di Tobia Bocchi non fosse stata
Tobia Bocchi
un vero e proprio calvario nei piani altissimi di questa lista di misure ci sarebbe anche il suo nome. 
Il tandem cubano Martinez-Napoles rispetta al 100% i pronostici e va a prendersi i primi due gradini del podio. Martinez al terzo salto si ricorda di essere un mezzo fenomeno e piazza un 17.06m che è anche la WL juniores. Napoles si ferma a 16.62m e il bronzo va al francese Rafin che avvicina il pb atterrando a 16.37m. Dispiace pensare che il neo-carabiniere parmense lo scorso anno era atterrato a 16.54m, ma va detto che ieri l'azero Babayev, vincitore degli europei 2015, ha saltato 15.74, esattamente come lui. Purtroppo una brutta stagione può capitare.

400 metri F - Finale
Essere i favoriti a volte non porta bene. E' quello che è successo alla giamaicana Junelle Bromfield che sembra addormentarsi sui blocchi allo sparo. A schizzare via invece sono la sua connazionale Tiffany James e l'americana Lynna Irby che arriveranno in quest'ordine sul traguardo. L'australiana Thornton è alle loro spalle ma non si tuffa sulla linea d'arrivo, cosa che invece fa la Bromfield in rimonta soffiandole la medaglia per pochi millesimi.

1500 metri M - Finale
Il ritmo da podistica domenicale ha fatto sì che la gara si risolvesse negli ultimi metri e con un riscontro cronometrico non proprio entusiamante: 3.48.63. A vincere è stato il favorito della vigilia, il keniota Kumari Taki, che ha percorso gli ultimi metri in "caduta libera" davanti all'etiope Taresa Tolosa che ha avuto il suo bel da fare per evitare di calpestarlo sul traguardo. Bronzo all'altro keniota Kiptoo e un ottimo quarto posto per il francese Mischler.

Samantha Watson
800 metri F - Finale
Con le prime sei delle liste mondiali assenti per scelta tecnica o per infortunio la diciassettenne americana Samantha Watson era la favorita per la vittoria e così è stato. Un primo giro tatticamente accorto per poi premere sull'acceleratore dopo la campana chiudendo in 2.04.52. Dietro di lei l'altra half miler a stelle e strisce Aaliyah Miller che chiudendo in 2.05.06 ha preceduto di pochi centesimi l'etiope Ketema.

 110 ostacoli M - Finale
Marcus Krah, il piccoletto americano con la dinamite dentro alle scarpe, ha rispettato i pronostici della vigilia è si è messo al collo la medaglia d'oro eguagliando il personale di 13.25. Argento per il suo compagno di squadra Amere Lattin (13.30, pb) e il giapponese Takumu Furuya che oltre al bronzo porta a casa anche il nuovo record asiatico di categoria in 13.31. Quarto il baby fenomeno giamaicano De'Jour Russell (classe 2000) che non è stato capace di ripetere il fantastico 13.20 della semifinale chiudendo 19 centesimi sopra. 

100 metri F - Finale
Candace Hill
La diciassettenne statunitense Candace Hill fa il bis e dopo il titolo Allieve dello scorso anno a Calisi prende anche quello under 20 rovinando un po' la festa alla beniamina di casa Ewa Swoboda che aveva focalizzato su questo appuntamento tutta la sua preparazione. 11.07 il tempo della teenager americana che cancella dall'albo dei record dei campionati un nome illustre della velocità, quello di Veronica Campbell-Brown. Nuovo record nazionale di categoria in 11.12 per la beniamina di casa che fra pochi giorni volerà verso Rio de Janeiro, così come Khalifa St Fort, bronzo in 11.18 che continua la solida tradizione nello sprint di Trinidad e Tobago.

mercoledì 20 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La preview della seconda giornata

Marco Bigoni
La giornata inaugurale ha regalato lo splendido argento di Noemi Stella. Cosa possiamo aspettarci oggi dai nostri ragazzi in Polonia?

9.40 - Peso F - Qualificazioni
Con uno standard di qualificazione a 15.50m sembra molto difficile che la reatina Martina Carnevale che ha un personale inferiore di poco meno di un metro possa ottenere il pass per la finale di stasera. La sua gara sarà contro se stessa, per cercare di aggiungere centimetri al suo primato e guadagnare posizioni rispetto al ventiquattresimo posto delle liste di iscrizione.

9.55 - 110 ostacoli M - Batterie
Passano in semifinale i primi tre di ogni batteria e i tre migliori tempi. 
Marco Bigoni (13.91) ha il quinto accredito di una quinta batteria che a parte l'australiano Nicholas Andrews (13.33, uno dei papabili per il podio) annovera atleti di buon livello ma non straordinari. Molto più complicato il compito del marchigiano Nicola Cesca che ha il settimo tempo (14.02) della batteria successiva.
Gioi Spinello

10.50 - 400 ostacoli F - Qualificazioni
In semifinale le prime quattro di ogni batteria e i migliori quattro tempi.
Il 59.50 di Gioi Spinello è il sesto tempo della prima batteria a circa un secondo dall'ultimo slot per la qualificazione diretta. Dovrà spingere a fondo per avere qualche possibilità. La quarta batteria toccata in sorte a Eleonora Marchiando sembra molto equilibrata e se si escludono la giamaicana Foster e la ceca Vokalova non si vedono particolari favorite per i due posti rimanenti per la qualificazione diretta.

11.35 - Triplo M - Qualificazioni
Qualificazione diretta 16.10m.
Il Tobia Bocchi dello scorso anno avrebbe ottenuto l'accesso diretto alla finale con una facilità irrisoria, quello un po'impacciato visto fino a ora in questa stagione lascia qualche preoccupazione in più. Nonostante tutto le sue ultime uscite sono andate in crescendo e il ragazzo è dotato di carattere e talento, non è improbabile rivederlo nuovamente in pedana domani sera. La stagione di Fabio Camattari fino a questo punto è stata praticamente perfetta ed è culminata nel titolo italiano ottenuto 
Tobia Bocchi
a Bressanone in cui ha portato il suo personale a 15.63m. Escludendo l'ipotesi che possa migliorarsi di ulteriori cinquanta centimetri, per la finale resta la possibilità di entrare fra i primi dodici. Difficile.

11.40 - 400 metri M - Batterie
In semifinale i primi tre di ogni batteria e i sei migliori tempi.
Seconda batteria per il sammarinese Alessandro Gasperoni che si è guadagnato la maglia della nazionale del Titano correndo quest'anno in 49.70. Una bella esperienza per lui la trasferta polacca, ma che si fermerà qui.
Anche Brayan Lopez sembra essere destinato a chiudere questa mattina. Il suo 47.33 non sembra essere sufficiente per un piazzamento fra i primi tre della terza batteria dominata dal fenomeno Baboloki Thebe. Sulla carta questo sembra lo stesso destino di Vladimir Aceti nella sesta batteria. Il suo 47.13 non dovrebbe bastare.

18.40 - Salto in alto M - Qualificazioni
Qualificazione diretta 2.18m
Il "Dottor" Sottile è una delle carte da medaglia della spedizione azzurra a Bydgoszcz, ma prima di aspirare a una medaglia il ragazzo di Borgosesia dovrà superare queste impegnative qualificazioni.
2.18m è quota severa anche per il campione mondiale allievi, se non dovesse superarla sarà importante ridurre al minimo gli errori. Incrociamo le dita.

19.20 - 100 metri M - Semifinale
Stefano Sottile
In finale i primi due di ogni batteria e i due migliori tempi
Ieri mattina il suo 10.29 ha impressionato, stasera prima batteria, quarta corsia.
Saremo scaramantici, ma su Filippo Tortu non vogliamo aggiunger un'altra parola.

20.45 - Giavellotto F - Finale
Ilaria Casarotto ha vinto la sua medaglia ieri mattina, quando all'ultimo lancio di una gara che sembrava ormai perduta ha aggiunto quasi un metro al personale e si è presa il dodicesimo posto, l'ultimo buono per la finale. Tutto quello che potrà fare stasera sara un extra.

martedì 19 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La prima giornata. La Stella d'argento e la cometa di Konrad

Noemi Stella
Tre finali in questa prima giornata dei Mondiali Junior di Bydgoszcz e due buone, ottime notizie. 
La prima è che una delle nove medaglie distribuite oggi è andata al collo di un'italiana, la "carabiniera" di Grottaglie Noemi Stella seconda nei dieci chilometri di marcia in una gara condotta in modo ineccepibile dal punto di vista tattico.Dopo una lunga fase di studio ad andatura relativamente moderata, la pugliese ha preso l'iniziativa accelerando il ritmo e provocando una progressiva scrematura del gruppo. Con una seconda accelerazione a poco più di cinque giri dalla fine ha messo alla frusta le avversarie e insieme a lei sono rimaste soltanto la cinese, leader stagionale del ranking, Zhenxia Ma e la sorprendente etiope Beletew. All'ultimo chilometro l'africana cede il passo alle compagne di fuga  e il tandem italo-cinese rimane insieme fino all'ultimo giro quando Ma allunga guadagnando un margine di cinque secondi che porterà fino al traguardo. 45.23.85 il tempo finale dell'azzurrina.
La seconda buona nuova ce l'ha regalata proprio sul finire del programma di oggi il piemontese Pietro
Pietro Riva
Riva impegnato sui 10.000 metri. Quando si parla di mezzofondo prolungato il mondo va diviso in due: da una parte gli alieni del continente nero, dall'altra i "normali" e anche la gara di oggi non ha fatto eccezione. L'andamento della gara è stato quello classico di una gara di campionato con un terzetto formato dall'ugandese Kiplimo, l'eritreo Kifle e il keniota Kwemoi che hanno progressivamente aumentato il passo di gara fino a staccare tutti gli altri per poi giocarsi tutto dal suono della campana in poi. Il primo a lasciare via libera agli avversari è stato l'ugandese, mentre sul rettilineo finale le alte frequenze di Kwemoi hanno spento le velleità di resistenza del rappresentante dell'ex colonia italiana. Riva ha fatto una corsa giudiziosa, con un occhio al cronometro e senza lasciarsi prendere dalla tentazione di inseguire treni superiori alle sue possibilità. Una condotta che ha premiato il ragazzo di Alba con il nuovo pb di 29.25.09, 35 secondi al di sotto del suo precedente limite personale, e con il decimo posto assoluto, primo degli europei.  
Konrad Bukowiecki
Avevamo scritto nelle preview dei lanci che Konrad Bukowiecki era l'unico atleta che non poteva assolutamente permettersi di sbagliare e il polacco non ha deluso le enormi aspettative che gravavano su di lui. Sapendo che le nuove regole in prova in questi campionati gli avrebbero tolto due tentativi, il gigante polacco ha aperto con un 22.46m che ha subito ipotecato la vittoria. Al secondo turno il rumeno Toader si è fatto sotto portando il personale a 22.30m e al lancio successivo Bukowiecki ha spedito il peso a 23.46m cancellando dall'albo dei record del mondo il 23.00m del neozelandese Jacko Gill. Il quarto definitivo passaggio in pedana ha confermato una volta per tutte che questa nuova regola sui concorsi sia una totale idiozia. Non sapremo mai quanto era lungo il nullo del nuovo campione iridato, ma soprattutto non sapremo mai a quanto avrebbe portato il primato se avesse avuto a sua disposizione le canoniche tre prove di finale.
Per quanto riguarda i nostri ragazzi alle prese con le qualificazioni è stata una giornata per lo più da dimenticare. Fra i pochi segni più va segnalata la prova di Filippo Tortu che è sembrato stesse allenandosi quando intorno a mezzogiorno ha chiuso in 10.29 la sua batteria dei 100 metri. Semifinale domani sera alle 19.20 per continuare a sognare.
Due lanci assolutamente irriconoscibili, poi la spallata di carattere a 52, 42, personale e finale iridata per la nostra giavellottista Ilaria Casarotto
Qualificazione anche per Rebecca Borga che corre bene la sua ultima batteria dei 400 metri, nona
Ilaria Casarotto
corsia per lei nella semifinale di domani sera alle 19.55. 
Niente da fare per tutti gli altri. Spiace soprattutto per Gabriele Chilà tredicesimo a pari misura (7.52) con il marocchino Khoua. Anche il nostro pesista Leonardo Fabbri ha molto da recriminare su quello che è successo oggi a Bydgoszcz, 16.39m sono una misura che non rispecchia il valore del fiorentino. Un vero peccato perchè per la finale erano sufficienti 18.44m, 21 centimetri in meno del suo personale.





"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, i giganti dei lanci. Uomini e donne.

Konrad Bukowiecki
Quanto influirà sulle prestazioni dei lanciatori la nuova cervellotica norma di cui abbiamo già parlato nell'analisi del settore salti? Lo vedremo fra qualche giorno, possiamo solo sperare che l'esperimento non vada oltre. Togliere due turni ai concorsi è una menomazione che non da niente allo spettacolo e toglie molto alle prestazioni. Vedremo. Per ora vediamo quest'ultima tranche di starting list.

Leonardo Fabbri
Peso M - Uno solo fra i 1512 ragazzi e ragazze iscritti a questi Mondiali non può assolutamente permettersi di sbagliare la sua gara: Konrad Bukowiecki. Il polacco ha già vinto tutto quello che c'era da vincere a livello giovanile, compreso il titolo mondiale juniores due anni fa. Quest'anno, nell'atletica dei "grandi" è stato quarto ai Mondiali Indoor di Portland e ha già passato un paio di volte i 21 metri, con la boccia da 6 chilogrammi invece è ancora a caccia dei 23.00m del primato mondiale del neozelandese Jacko Gill. Gli mancano sei maledetti centimetri sarà questa l'occasione giusta? La classifica è abbastanza delineata. Dietro il padrone di casa c'è il rumeno che nella stagione al coperto ha sparato a 21.67 e si è ripetuto a 21.15 un mese fa, poi bagarre con cinque pretendenti per il bronzo con personali a ridosso dei 20 metri. Il fiorentino Leonardo Fabbri per qualificarsi alla finale dovrebbe migliore di almeno un metro il suo personal best di 18.65m.
Andrei Toader
Qualificazione martedì ore 9.35, Finale martedì ore 20

Maria Fernanda Orozco
Peso F - La novità del getto del peso femminile si chiama Maria Fernanda Orozco e viene dal Messico. Il 16.92 con cui si presenta in qualificazione fa di lei una seria pretendente per una medaglia che sarebbe un'assoluta novità per il paese centroamericano che non ha mai avuto grandissime tradizioni dei lanci. Davanti alla messicana figurano due lanciatrici che invece provengono da "scuole" consolidate: Alina Kenzel (Germania)  che in questa stagione è arrivata a 17.48 e può vantare una regolarità straordinaria su questi livelli e la pesista a stelle e strisce Alyssa Wilson che ha messo a referto 17metri tondi. Le posizioni dal quarto al settimo posto sono occupate dalle altre atlete tedesche e dalle due compagne di squadra della Wilson con misure che vanno da 16.65 a 16.45m.
Pare molto improbabile, visti i valori in campo, che Martina Carnevale (14.54m il suo pb) possa qualificarsi per la finale.
Qualificazione mercoledì ore 9.40, Finale mercoledì ore 18.35

Clemens Prufer
Disco M - Il lancio di 66.27 m con cui il tedesco Clemens Prufer detiene la leadership mondiale junior è il primo dei migliori quattro effettuati in questa stagione. Tutti suoi. Il suo compagno di nazionale Merten Howe (63.44m di personale e 10 lanci oltre la linea dei 60m quest'anno) sembra il più accreditato per potergli dare dei grattacapi, ma l'impressione è che Prufer la medaglia d'oro possa perderla soltanto per un clamoroso rovescio di fortuna. Per il bronzo lo svedese Gardenkrans dovrà vedersela con Bukowiecki, che anche nel disco se la cava piuttosto bene e potrebbe essere galvanizzato dal fatto di gareggiare in casa. Anche in questa specialità il "Fabbrino" dovrebbe aggiungere più di un metro al pb per partecipare alla gara per le medaglie.
Qualificazione sabato ore 9.40, Finale domenica ore 16.10

Disco F - La situazione del disco donne è estremamente equilibrata perchè nonostante la montenegrina Kristina Rakocevic guidi le graduatorie con il suo personale di 58.30m, le classifiche all performance raccontano di un sostanziale equilibrio con le sue avversarie più vicine: la moldava Emilianov che la settimana scorsa si è laureata campionessa d'europa Allieve con un lancio da 58.09, e l'americana Bruckner (56.94m). La giamaicana Shanice Love (54.72) resta un brutto cliente che non permette errori.
Qualificazione martedì ore 18.20, Finale giovedì 18.50

Martello M - L'Ungheria patria di Bence Halasz (82.64m) e la Finlandia da cui proviene Aleksi Jaakkola (80.54m) sono tradizionalmente terre di martellisti, un po' meno lo è l'Egitto che tuttavia negli ultimi anni ha sfornato fior di lanciatori. Non c'è troppo da stupirsi per la terza posizione del ranking di Ahmed Tarek Ismail con 79.84m. Va ricordato che il suo connazionale Elseify, naturalizzato dal Quatar, è a tutt'oggi il detentore del record mondiale under 20.
Detto questo l'ungherese in questa stagione ha raggiunto una tale stabilità tecnica e di risultati che sembra veramente improbabile un suo rovescio di fortuna proprio nell'occasione più importante.
Bence Halasz
Qualificazione mercoledì ore 12.50, Finale venerdì ore 20.25

Martello F - E' una delle gare più attese a Casa Italia. Sia Sara Fantini (62.31m, decima delle liste) sia Lucia Prinetti Anzalapaya (diciassettesima con 61.09m) potrebbero agganciare la finale e la parmense dopo la stecca ai tricolori di Bressanone sembra aver ritrovato una certa continuità che fa ben sperare. La questione medaglie sembra essere una partita chiusa fra la cubana Medina, la norvegese Nedberge LLano e l'ucraina Holda. Da tenere in considerazione anche la bielorussa Maslova capace di 66.38 quest'anno.
Qualificazione giovedì ore 9.30, Finale sabato ore 17

Giavellotto M - Il giavellotto rappresenta come poche altre specialità la globalizzazione dell'atletica leggera. Walcott di Trinidad e Tobago è il campione olimpico in carica, il keniota Yulius Yego è il campione mondiale assoluto e in questi mondiali under 20 il titolo potrebbe prendere la via dell'India grazie alla spalla di Neeraj Chopra, uno in grado di sparare l'attrezzo a 82.23m. Oppure potrebbe deviare verso l'altrettanto inusuale Turchia a cui proviene  Emin Öncel (79.42). O ancora potrebbe andare in Pakistan o a Grenada. Le chiacchiere stanno a zero: il mondo cambia, l'atletica anche. Chissà se i vecchi finlandesi guardando la gara diranno:"Non c'è più religione".
Sara Fantini
Qualificazione venerdì ore 9.30, Finale Sabato ore 18.40

Giavellotto F - Anche per le ragazze valgono le stesse considerazioni fatte poche righe sopra.
La giapponese Haruka Kitaguchi è l'unica ad aver superato la linea dei 60 metri in questa stagione e precede abbastanza nettamente la turca Tugsuz (58.95). Fabienne Schonig (Germania, 57.40m)  e Jo-Ane Van Dyk (Sudafrica, 56.22m) difendono due tradizioni blasonate e sono fra le più accreditate pretendenti per una medaglia.
Qualificazione martedì ore 10.05, Finale mercoledì ore 20.45 

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, "Chi non salta.." I "canguri" dell'atletica, maschi e femmine

E' arrivato il momento dei "piedi a molla". 
Prima di iniziare la disamina vogliamo indugiare in una piccola nota politicamente scorretta che è e rimarrà un'assoluta eccezione per "Ottocorsie".
A proposito del nuovo regolamento che prevede per i concorsi tre prove per tutti e un solo turno di finale, condividiamo la pacata opinione espressa in merito dal Ragionier Ugo Fantozzi:
 "E' UNA CAGATA PAZZESCA"

Detto questo riprendiamo l'analisi delle starting list.

Stefano Sottile
Alto M -  Jah-Nhai Perinchief (Bermuda) e l'ucraino Oleksandr Barannikov si dividono l'attico a quota 2.26m e hanno per vicino di casa il cubano Zayas che "abita" a 2.25m. 2.23m per il sudafricano Moleya  che è seguito da un quartetto che divide l'appartamento a 2.22m. Fra questi figura anche il nostro Stefano Sottile, campione mondiale Allievi 2015. Silenzio e dita incrociate nella speranza che allo sfortunatissimo Gimbo Tamberi arrivi un'altra dedica.
Qualificazione mercoledì ore 18.40, Finale giovedì ore 18.20

Alto F - 18 atlete a rappresentare 13 paesi nella gara con meno iscritte di tutta la rassegna iridata. Purtroppo fra queste non ci sono italiane. Nonostante l'assenza pesante della campionessa mondiale indoor Vashti Cunningham, che ha già la testa a Rio e ha preferito evitare la trasferta, si prevede che l'asticella sia destinata a salire molto in alto. 1.95 l'accredito di Michaela Hruba (Rep.Ceca) e  Yuliya Levchenko, cinque centimetri in meno per l'altra ceca  Lada Pejchalova e per la messicana  Ximena Lizbeth Esquivel. tutte le altre sono raccolte nel fazzoletto che sta fra 1.87m e
Vashti Cunningham
1.83m.
Qualificazioni venerdì ore 10.15, Finale domenica ore 16.

Asta M - Il romagnolo Francesco Lama parte dodicesimo con il suo pb di 5.40, Matteo Capello inizia la sua corsa dalla quindicesima posizione con 5.30. Non è troppo azzardato ipotizzare di vederli scendere in pedana per due volte. Sulla vetta posta a 5.70m si trova in perfetta solitudine l'australiano Kurtis Marschall, a cercare di scalzarlo l'americano Nilsen (5.60m), il greco neo-campione d'Europa under 18 Emmanouil Karalis e l'ucraino Malykhin (entrambi a 5.55m). Ma come dovrebbe aver insegnato monsieur "Air"Lavillenie agli europei di Amsterdam per fare pronostici sull'asta o si è pazzi o si è indovini. Ci asteniamo.
Qualificazione giovedì ore 9.45, Finale sabato 17.10

Wilma Murto
Asta F - La graduatoria nuda e cruda vorrebbe che la favorita indiscussa dell'asta donne fosse la Wilma Murto dall'alto del suo record mondiale indoor di 4.71m ottenuto quest'inverno. Tuttavia dall'inizio della stagione outdoor la Murto non è più tornata a quei livelli, mentre c'è stata una notevole crescita della venezuelana Peinado che è arrivata fino a 4.56m e ha mostrato una certa solidità agonistica intorno a queste quote. 4.50m l'attuale limite della svizzera Angelica Moser e della svedese Lisa Gunnarson che ha rinunciato al probabile titolo under 18 a Tbilisi per cercare gloria fra le sorelle più grandi. Vedremo se avrà avuto ragione.
finlandese
Italiane? No, italiane niente.
Qualificazione martedì ore 17, Finale giovedì ore 18.25

Mikael Massò
Lungo M - Vent'anni fa il diciassettenne cubano Luis Alberto Bueno stabiliva il mondiale under 18 Maykel Massò nello stadio panamericano di L'Avana ha aggiunto tre centimetri a quello straordinario risultato diventando così l'uomo da battere in questa rassegna iridata in terra polacca. Il cubano troverà un osso duro in  Miltiádis Tentoglou, il greco che in questa stagione è già atterrato a 8.19m. L'assenza importante della compagine cinese proietta al terzo posto delle graduatorie l'altro cubano Echevarria e il nigeriano Edoki (rispettivamente 7.96m e 7.91m). Il 7.78m di Gabriele Chilà per ora lo pone in dodicesima posizione. Per la finale bisognerà ripetersi a questi livelli.
con un balzo di 8.25m. Due mesi fa, una ventina di giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno,
Qualificazione martedì ore 11.55, Finale mercoledì ore 19.45

Lungo F - Otto atlete in quattro centimetri. Anche per il lungo femminile vale quanto già detto sui pronostici per l'asta uomini, inoltre è assolutamente impossibile individuare un'atleta che domini la scena rispetto alle altre.
Qualificazione giovedì ore 9.40, Finale venerdì ore 19.25

Tobia Bocchi
Triplo M - Che la scuola cubana del triplo sia una delle migliori del mondo non è una novità e anche in questi campionati mondiali i caraibici ci tengono a ribardirlo. Lazaro Martinez, uno che in carriera è già arrivato a 17.24, è chiamato a difendere il titolo che vinse appena sedicenne a Eugene dagli assalti del compagno di squadra Cristian Napoles, detentore della wl con 16.92m, e dell'azero campione europeo Nazim Babayev che quest'anno è rimasto al di sotto del suo pb fermandosi a 16.83m.
Il Tobia Bocchi dello scorso anno non avrebbe avuto problemi per entrare in finale, quello di oggi deve far leva sul suo immenso talento e sul suo carattere da guerriero per dare una svolta a una stagione opaca. Non sarà facile.
Qualificazione Mercoledì ore 11.35, Finale giovedì 20.10

Triplo F - Hop, step, jump e a 17 anni ti ritrovi ad atterrare a 14.08m. Una bella iniezione di fiducia per la cubana Davisleidis Velazco che si ritrova in cima alle "entries" con 35 centimetri di vantaggio sulla seconda. Almeno sulla carta i giochi sono fatti, la pedana poi è un'altra storia. La ragazza del Caribe dovrà vedersela con la concorrenza dell'americana Matthews (13.73). La kazaka  Ovchinnikova e la cinese Chen sembrano troppo lontane anche solo per impensierirla.
Qualificazione venerdì ore 11.50, Finale sabato ore 10.40

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, Run baby, run. Le middle runners ai mondiali junior

Marta Zenoni
Le ragazze vanno sempre di corsa, vediamo insieme quanto vanno forte.

800 metri - E' una gara monca in cui, per varie ragioni, mancano le prime otto della classifica stagionale e fra queste la nostra Marta Zenoni. Un'occasione da non perdere per le tre americane Watson, Miller e Stauber, che occupano i primi due e il quarto posto delle graduatorie, per portare a casa il titolo iridato della specialità, ma i distacchi fino all'ottava posizione occupata da  Betty Chepkemoi Sigei (Kenya) sono veramente ridottissimi. Servirà essere scaltri oltre che veloci.
Assente la Zenoni le speranze italiane di ben figurare sono tutte appuntate su Elena Bellò che con il suo 2.05.81 si trova a metà classifica. 
Batterie martedì ore 11.10, Semifinale mercoledì ore 18.45, Finale giovedì ore 20.45

Konstanze Klosterhalfen
1500 metri - La gare femminili di mezzofondo sono molto meno africane di quelle dei ragazzi e questa è anche una delle meno pronosticabili con le etiopi Andesa e Worku in cima inseguite dalla statunitense Efraimson e dalla tedesca  Klosterhalfen tutte e quattro fra i 4.05.22 e i 4.06.91. Dietro di loro un terzetto composto dalla ruandese Nishiwe (4.08.75), dall'altre americana Aragon (4.09.27) e dalla britannica Clay (4.10.61) che si candidano al ruolo di outsiders.   La spezzina Chiara Ferdani (4.25.06) è l'unica italiana in gara.
Batterie venerdì ore 11.20, Finale domenica ore 16.45.


3000 metri -  Konstanze Klosterhalfen rappresenta la speranza, forse l'unica, del vecchio continente di ottenere una medaglia nel mezzofondo. 8.55.66 il "crono" con cui la tedesca si presenta a questi mondiali vicino a casa e che la mette subito a ridosso della leader della classifica Dalila Abdulkadir Gosa che arriva dal Bahrein con un pb di 8.51.31. Terza piazza, e ultima iscrizione sotto i nove minuti. per  Sandrafelis Chebet Tuei (Kenya). La lista continua con le due giapponesi Kabasawa e 
Dalila Abdulkadir Gosa
Tanaka a 9.06.47 e 9.08.15.
Italiane non pervenute.

Finale diretta mercoledì ore 20.25

5000 metri - Qualcuno sostiene che, se corri abbastanza veloce, è più facile prendere la cittadinanza del Bahrein che i "funghi" ai piedi nello spogliatoio della piscina. Cattiverie indubbiamente, fatto sta che grazie a una serie di naturalizzazioni il piccolo paese del golfo persico da qualche anno è salito agli onori delle cronache sportive grazie ad atleti dalle caratteristiche somatiche che ricordano più il corno d'Africa che i paesi arabi. In ogni caso il 15.10. 79 di Gosa è assolutamente stratosferico e lascia 15 secondi più indietro la "connazionale" Rebitu. Il bronzo è prenotato da Anna Rohrer (Usa, 15.32.03). Anche qui italiane non pervenute.  

Nicole Reina
3000 siepi - Alle nostre Nicole Reina ed Eleonora Curtabbi si può chiedere soltanto di dare tutto quello che possono, la concorrenza che si troveranno a dover affrontare è troppo superiore alle loro forze. Dopo il 9.24.73 della keniota Chespol, sesto tempo all time, troviamo l'ugandese Chemutai a 9.31.34. Mezzo secondo più in là ancora una rappresentante del Bahrein, Tigist Getnet. Cosa stavamo dicendo delle piscine? Tutte le altre pagano più di dieci secondi di distacco.
Batterie martedì ore 9.55, Finale venerdì ore 20.

lunedì 18 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, Riflettori sul mezzofondo uomini

I favoriti per le medaglie nel mezzofondo maschile? Eccoli!

Donovan Brazier
800 metri - Il sistema dei Trials americani non ammette deroghe: i primi tre sono in squadra, gli altri guardano le gare alla tv. Non importa chi siano e quali siano i loro personali. Giusto?Sbagliato? E' così, punto. E per questo che non vedremo correre in Polonia il numero 1 del mondo, quel Donovan Brazier capace di correre i due giri di pista in 1.43.55. La sua scelta è stata quella di saltare i campionati nazionali di categoria per misurarsi con i grandi e cercare un posto nella squadra che andrà a Rio. La scelta è stata quella giusta, l'esito non è stato quello sperato e, purtroppo per lui Brazier può cercarsi un posto dove andare in vacanza quest'estate.
Con Brazier impegnato in agenzia viaggi i favoriti per le medaglie sono i keniani Willy Kiplimo Tarbei (miglior iscritto con 1.44.84) e Kipyegon Bett (terzo con 1.45.80) accompagnati dal marocchino Smaili che si è messo fra di loro con il suo miglior crono stagionale di 1.45.05. 
Gabriele Aquaro
Subito dietro una folta pattuglia di accrediti compresi fra 1.46.57 e 1.47 netti che potrebbero dire la loro in caso di gare esasperatamente tattiche.
Il tempo di 1.49.21 non sembra dare grosse chanche di passare il turno al lombardo Gabriele Aquaro, ma nella bagarre delle gare di campionato non si può mai dire cosa accadrà.
Batterie venerdì ore 10.25, Semifinali sabato 17.45, Finale domenica 17.10

1500 metri - Kenya, sempre kenya, fortissimamente Kenya. O no? Il paese africano può vantare i migliori cinque performer dell'anno sulla distanza e per questa trasferta europea ne ha selezionati due per la gara più classica del mezzofondo: Kumari Taki, il campione mondiale Allievi di Cali 2015, e Anthony Kiptoo, il campione continentale under 20 in carica.
I due kenioti parto assolutamente favoriti sia per le loro qualità che per la buona esperienza internazionale nonostante la giovanissima età, ma non hanno distacchi cronometrici abissali sugli inseguitori. Il francese Baptiste Mischler paga soltanto 8 centesimi a Kiptoo e 8 decimi a Taki e poco più indietro si trova il gibutiano  Mohamed  Ismail Ibrahim. In buona sostanza le gerarchie sono stabilite soltanto sulla carta.
Kumari Taki
L'unica maglia azzurra in questa gara sarà quella del fiorentino  Lorenzo Casini, pb di 3.47.81.
Batterie martedì ore 10.35, Finale giovedì 20.25

5000 metri - Più si allungano  le distanze più bisogna cercare di ricordarsi a quale paese africano corrispondano le sigle di fianco ai nomi. Sui 5000 metri l'operazione è piuttosto facile almeno all'inizio. ERI sta per Eritrea, il paese di origine dei due presunti battistrada di questa finale diretta, Aron Kifle che arriva in Polonia con in dote un 13.13.39 che mette paura e Awit Habte che ha scritto di fianco al suo nome il tempo di 13.24.40. Più complicato ricordare a  quale paese corrisponda il BDI che affianca il 13.26.24 di Thiery Ndikumwenayo: Burundi.
Continuando a scorrere le liste si incontra il Ken(ya) di Ladme e Koech e il JPN di Hyuga Endo, unico fondista non appartenente al continente nero nella lista  dei primi  otto che si chiude con l'etiope Barega a 13.49.53. Pietro Riva guida il drappello azzurro con il suo personale di 13.48.13 ad accompagnarlo ci saranno Dario De Caro e  Sergiy Polikarpenko.
Finale diretta domenica ore 18.45

10.000 metri - Aron Kifle è il numero uno anche sulla distanza doppia dall'alto del 27.27.04 ottenuto quest'anno. alle sue spalle con un distacco importante il keniano  Rodgers Chumo Kwemoi (27.43.85) e il connazionale  Mogos Shumay che prenota il bronzo con 27.56.98.
Tutti gli altri sono sopra la barriera dei 28 minuti, compreso Pietro Riva, il campione d'Europa 2015.
A fare la differenza per i piazzamenti finali sarà l'andamento tattico. 
Finale diretta martedì ore 20.30

3000 siepi - Sempre Africa protagonista nelle sue varie declinazioni e "classifica a gradini".
Pietro Riva
Sul primo gradino stanno vicinissimi il capofila eritreo  Yemane Haileselassie (8.22.52), il keniota Vincent Kipyegon Ruto (8.22.7) e l'uomo di Gibuti Ismail Ibrahim (8.23.77).
Amos Kirui (Kenia, 8.27.4) è da solo sul secondo, sul terzo stanno tutti quelli con un pb superiore agli 8.40 fra cui il nostro Yohannes Chiappinelli che potrebbe riuscire a strappare un buon piazzamento.
Batterie giovedì ore 10.00, Finale domenica ore 16.20

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, le preview degli ostacoli. Uomini e donne

Marcus Krah
Continuiamo a esaminare le starting list dei Mondiali Junior 2016. Questa volta tocca agli specialisti delle barriere. Maschi e femmine.

110 ostacoli M - Gli ostacoli alti hanno troppe variabili per poter essere sicuri di qualcosa, basta una piccolissima sbavatura per mandare a monte mesi e mesi di lavoro con una caduta a pochi metri dal traguardo. Tuttavia questa volta una certezza, per quanto piccola, c'è: il vincitore sarà di madre lingua inglese. Che sorpresa!
Il best performer stagionale è il campione americano della categoria Marcus Krah con 13.25, ma lo seguono da vicino il suo compagno di squadra Amere Lattin che quest'anno è arrivato a 13.32, l'australiano Andrews e il britannico Weaver (entrambi con un accredito di 13.33).
Nicola Cesca
Curiosità: i giamaicani schierano due atleti ancora Allievi. Si tratta di Damion Thomas (nato il 29 giugno del 1999) che ha un personale di 13.42 e di Dejour Russell (1 aprile 2000, 13.55).
Cercare di superare almeno un turno sarà il compito, a dire il vero non facile, di Marco Bigoni (13.91) e Nicola Cesca (14.02).
Batterie mercoledì ore 9.55, Semifinali mercoledì ore 18.10, Finale giovedì ore 21

Jaheel Hyde
400 ostacoli M - Jaheel Hyde non ha ancora sciolto la sua riserva: difenderà il titolo conquistato a soli diciassette anni a Eugene nel 2014 o punterà direttamente sulle Olimpiadi di Rio per le quali ha ottenuto il pass ai trials di Kingston? Se dovesse decidere di gareggiare la medaglia d'oro è già ipotecata. Il suo 48.61 è inavvicinabile per tutti i suoi avversari.
Se invece team Giamaica dovesse fare a meno di lui gli scenari che si aprono vedono in pole il brasiliano Mikael De Jesus (49.62), l'americano Taylor McLaughlin (49.73) e il giapponese Watanabe (49.96), con il francese Coroller (50.47) alla finestra ad aspettare l'errore di uno di questi.
Quanta strada potranno percorrere gli italiani in gara? Gabriele Montefalcone, 51.63 il suo personale, potrebbe essere della partita anche venerdì sera, più difficile che possa farcela Federico Cesati che parte da un pb di 52.82.
Batterie giovedì ore 10.35, Semifinali venerdì ore 19.30, Finale sabato ore 19.15


100 ostacoli F - Un solo centesimo divide la nigeriana Amusan dall'americana Tia Jones (nata l'otto settembre del 2000) che, grazie al 12.84 fatto registrare meno di un mese fa, detiene la migliore prestazione all time di un 'allieva con distanze e altezze degli ostacoli della categoria superiore.

Abigail Gyedu
Alle loro spalle la tradizione bielorussa della specialità è portata avanti da Elvira Hermann (13.03) che precede le altre due ostacoliste made in Usa Duncan (13.04) e Cockrell (13.17).
Nicla Mosetti si presenta in Polonia con un personale di 13.77 e guida la pattuglia azzurra di cui fanno parte anche  Abigail Gyedu (14.03) e Agnese Mulatero (14.06).
Batterie venerdì ore 9.35, Semifinali sabato ore 17.15, Finale Domenica ore 16.05

400 ostacoli F - Se fosse confermata dai fatti l'assenza per restare a casa ad allenarsi per le Olimpiadi di Sidney McLaughlin, una capace di correre in 54.16 a diciassette anni non ancora compiuti, sarebbe questa la notizia principale di questa specialità.
Sidney McLaughlin
Il suo forfeit spalancherebbe le porte per la vittoria alla sua connazionale Anna Cockrell che sulle Brandee Johnson (56.16) e la giamaicana Kalawan (56.29). Più staccata, a 56.75 la giapponese Haruko Ishizuka.
starting list figura con un probante 55.89 che le da un discreto vantaggio su tutte le altre. Favorite per farle compagnia sul podio sono la diciottenne dello stato di Washington
Le nostre: Eleonora Marchiando (58.84), Gioi Spinello (59.50) e Rebecca Sartori (59.67).
Batterie mercoledì ore 10.50, Semifinale giovedì ore 18.55, Finale venerdì ore 20.45.