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martedì 19 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016. La prima giornata. La Stella d'argento e la cometa di Konrad

Noemi Stella
Tre finali in questa prima giornata dei Mondiali Junior di Bydgoszcz e due buone, ottime notizie. 
La prima è che una delle nove medaglie distribuite oggi è andata al collo di un'italiana, la "carabiniera" di Grottaglie Noemi Stella seconda nei dieci chilometri di marcia in una gara condotta in modo ineccepibile dal punto di vista tattico.Dopo una lunga fase di studio ad andatura relativamente moderata, la pugliese ha preso l'iniziativa accelerando il ritmo e provocando una progressiva scrematura del gruppo. Con una seconda accelerazione a poco più di cinque giri dalla fine ha messo alla frusta le avversarie e insieme a lei sono rimaste soltanto la cinese, leader stagionale del ranking, Zhenxia Ma e la sorprendente etiope Beletew. All'ultimo chilometro l'africana cede il passo alle compagne di fuga  e il tandem italo-cinese rimane insieme fino all'ultimo giro quando Ma allunga guadagnando un margine di cinque secondi che porterà fino al traguardo. 45.23.85 il tempo finale dell'azzurrina.
La seconda buona nuova ce l'ha regalata proprio sul finire del programma di oggi il piemontese Pietro
Pietro Riva
Riva impegnato sui 10.000 metri. Quando si parla di mezzofondo prolungato il mondo va diviso in due: da una parte gli alieni del continente nero, dall'altra i "normali" e anche la gara di oggi non ha fatto eccezione. L'andamento della gara è stato quello classico di una gara di campionato con un terzetto formato dall'ugandese Kiplimo, l'eritreo Kifle e il keniota Kwemoi che hanno progressivamente aumentato il passo di gara fino a staccare tutti gli altri per poi giocarsi tutto dal suono della campana in poi. Il primo a lasciare via libera agli avversari è stato l'ugandese, mentre sul rettilineo finale le alte frequenze di Kwemoi hanno spento le velleità di resistenza del rappresentante dell'ex colonia italiana. Riva ha fatto una corsa giudiziosa, con un occhio al cronometro e senza lasciarsi prendere dalla tentazione di inseguire treni superiori alle sue possibilità. Una condotta che ha premiato il ragazzo di Alba con il nuovo pb di 29.25.09, 35 secondi al di sotto del suo precedente limite personale, e con il decimo posto assoluto, primo degli europei.  
Konrad Bukowiecki
Avevamo scritto nelle preview dei lanci che Konrad Bukowiecki era l'unico atleta che non poteva assolutamente permettersi di sbagliare e il polacco non ha deluso le enormi aspettative che gravavano su di lui. Sapendo che le nuove regole in prova in questi campionati gli avrebbero tolto due tentativi, il gigante polacco ha aperto con un 22.46m che ha subito ipotecato la vittoria. Al secondo turno il rumeno Toader si è fatto sotto portando il personale a 22.30m e al lancio successivo Bukowiecki ha spedito il peso a 23.46m cancellando dall'albo dei record del mondo il 23.00m del neozelandese Jacko Gill. Il quarto definitivo passaggio in pedana ha confermato una volta per tutte che questa nuova regola sui concorsi sia una totale idiozia. Non sapremo mai quanto era lungo il nullo del nuovo campione iridato, ma soprattutto non sapremo mai a quanto avrebbe portato il primato se avesse avuto a sua disposizione le canoniche tre prove di finale.
Per quanto riguarda i nostri ragazzi alle prese con le qualificazioni è stata una giornata per lo più da dimenticare. Fra i pochi segni più va segnalata la prova di Filippo Tortu che è sembrato stesse allenandosi quando intorno a mezzogiorno ha chiuso in 10.29 la sua batteria dei 100 metri. Semifinale domani sera alle 19.20 per continuare a sognare.
Due lanci assolutamente irriconoscibili, poi la spallata di carattere a 52, 42, personale e finale iridata per la nostra giavellottista Ilaria Casarotto
Qualificazione anche per Rebecca Borga che corre bene la sua ultima batteria dei 400 metri, nona
Ilaria Casarotto
corsia per lei nella semifinale di domani sera alle 19.55. 
Niente da fare per tutti gli altri. Spiace soprattutto per Gabriele Chilà tredicesimo a pari misura (7.52) con il marocchino Khoua. Anche il nostro pesista Leonardo Fabbri ha molto da recriminare su quello che è successo oggi a Bydgoszcz, 16.39m sono una misura che non rispecchia il valore del fiorentino. Un vero peccato perchè per la finale erano sufficienti 18.44m, 21 centimetri in meno del suo personale.





lunedì 18 luglio 2016

"On your marks!" - Bydgoszcz 2016, Riflettori sul mezzofondo uomini

I favoriti per le medaglie nel mezzofondo maschile? Eccoli!

Donovan Brazier
800 metri - Il sistema dei Trials americani non ammette deroghe: i primi tre sono in squadra, gli altri guardano le gare alla tv. Non importa chi siano e quali siano i loro personali. Giusto?Sbagliato? E' così, punto. E per questo che non vedremo correre in Polonia il numero 1 del mondo, quel Donovan Brazier capace di correre i due giri di pista in 1.43.55. La sua scelta è stata quella di saltare i campionati nazionali di categoria per misurarsi con i grandi e cercare un posto nella squadra che andrà a Rio. La scelta è stata quella giusta, l'esito non è stato quello sperato e, purtroppo per lui Brazier può cercarsi un posto dove andare in vacanza quest'estate.
Con Brazier impegnato in agenzia viaggi i favoriti per le medaglie sono i keniani Willy Kiplimo Tarbei (miglior iscritto con 1.44.84) e Kipyegon Bett (terzo con 1.45.80) accompagnati dal marocchino Smaili che si è messo fra di loro con il suo miglior crono stagionale di 1.45.05. 
Gabriele Aquaro
Subito dietro una folta pattuglia di accrediti compresi fra 1.46.57 e 1.47 netti che potrebbero dire la loro in caso di gare esasperatamente tattiche.
Il tempo di 1.49.21 non sembra dare grosse chanche di passare il turno al lombardo Gabriele Aquaro, ma nella bagarre delle gare di campionato non si può mai dire cosa accadrà.
Batterie venerdì ore 10.25, Semifinali sabato 17.45, Finale domenica 17.10

1500 metri - Kenya, sempre kenya, fortissimamente Kenya. O no? Il paese africano può vantare i migliori cinque performer dell'anno sulla distanza e per questa trasferta europea ne ha selezionati due per la gara più classica del mezzofondo: Kumari Taki, il campione mondiale Allievi di Cali 2015, e Anthony Kiptoo, il campione continentale under 20 in carica.
I due kenioti parto assolutamente favoriti sia per le loro qualità che per la buona esperienza internazionale nonostante la giovanissima età, ma non hanno distacchi cronometrici abissali sugli inseguitori. Il francese Baptiste Mischler paga soltanto 8 centesimi a Kiptoo e 8 decimi a Taki e poco più indietro si trova il gibutiano  Mohamed  Ismail Ibrahim. In buona sostanza le gerarchie sono stabilite soltanto sulla carta.
Kumari Taki
L'unica maglia azzurra in questa gara sarà quella del fiorentino  Lorenzo Casini, pb di 3.47.81.
Batterie martedì ore 10.35, Finale giovedì 20.25

5000 metri - Più si allungano  le distanze più bisogna cercare di ricordarsi a quale paese africano corrispondano le sigle di fianco ai nomi. Sui 5000 metri l'operazione è piuttosto facile almeno all'inizio. ERI sta per Eritrea, il paese di origine dei due presunti battistrada di questa finale diretta, Aron Kifle che arriva in Polonia con in dote un 13.13.39 che mette paura e Awit Habte che ha scritto di fianco al suo nome il tempo di 13.24.40. Più complicato ricordare a  quale paese corrisponda il BDI che affianca il 13.26.24 di Thiery Ndikumwenayo: Burundi.
Continuando a scorrere le liste si incontra il Ken(ya) di Ladme e Koech e il JPN di Hyuga Endo, unico fondista non appartenente al continente nero nella lista  dei primi  otto che si chiude con l'etiope Barega a 13.49.53. Pietro Riva guida il drappello azzurro con il suo personale di 13.48.13 ad accompagnarlo ci saranno Dario De Caro e  Sergiy Polikarpenko.
Finale diretta domenica ore 18.45

10.000 metri - Aron Kifle è il numero uno anche sulla distanza doppia dall'alto del 27.27.04 ottenuto quest'anno. alle sue spalle con un distacco importante il keniano  Rodgers Chumo Kwemoi (27.43.85) e il connazionale  Mogos Shumay che prenota il bronzo con 27.56.98.
Tutti gli altri sono sopra la barriera dei 28 minuti, compreso Pietro Riva, il campione d'Europa 2015.
A fare la differenza per i piazzamenti finali sarà l'andamento tattico. 
Finale diretta martedì ore 20.30

3000 siepi - Sempre Africa protagonista nelle sue varie declinazioni e "classifica a gradini".
Pietro Riva
Sul primo gradino stanno vicinissimi il capofila eritreo  Yemane Haileselassie (8.22.52), il keniota Vincent Kipyegon Ruto (8.22.7) e l'uomo di Gibuti Ismail Ibrahim (8.23.77).
Amos Kirui (Kenia, 8.27.4) è da solo sul secondo, sul terzo stanno tutti quelli con un pb superiore agli 8.40 fra cui il nostro Yohannes Chiappinelli che potrebbe riuscire a strappare un buon piazzamento.
Batterie giovedì ore 10.00, Finale domenica ore 16.20