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mercoledì 6 gennaio 2016

Forse non tutti sanno che... - Yordanka Donkova. La bulgara volante.

Forse non tutti sanno che oggi il record del mondo dei 100 ostacoli compie esattamente diecimila giorni.
Era il 20 agosto 1988 quando la bulgara Yordanka Donkova riscrisse l'albo d'oro dei primati correndo in 12.21 sulla pista di casa a Stara Zagora.
Mancava poco più di un mese alla cerimonia delle Olimpiadi di Seoul e la Donkova, Campionessa Europea uscente, doveva rifarsi della mezza delusione derivata dal quarto posto dei mondiali di Roma '87.
Yordanka Donkova
Delusione anche per il Partito Comunista di Sofia che vedeva in lei e nella collega Zagorcheva due medaglie certe con cui dimostrare l'efficienza delle strutture sportive dello stato e la capacità innata del popolo bulgaro di superare gli ostacoli di qualsiasi natura che gli si parassero di fronte.
Inoltre non potevano mica sfigurare con gli altri paesi del Patto di Varsavia...
Quindi la compagna Yordanka raddoppiò i suoi sforzi per dare maggior gloria alla Patria Socialista e otto giorni dopo il record si ripresento sui blocchi nello stesso stadio: 12.24,  seconda prestazione all time, un centesimo meglio del precedente record mondiale stabilito un anno prima dalla Zagorcheva.
In Corea del sud vinse l'oro olimpico passeggiando in 12.38. La sua ultima medaglia in una competizione internazionale fu il bronzo agli europei di Helsinky '94 in 12.93.
Quasi senza correre...


Fuori Settore - "Cosa? Perchè è nullo?"

Per restare in sintonia con il titolo della nostra rubrica vi mostriamo il video di uno dei migliori nulli di settore che ci sia mai capitato di vedere...




Mondo Atletica - Nuova Zelanda. Colgate Games

A che età i ragazzi possono iniziare con l'agonismo? In Italia si parte con il cosiddetto "Giocatletica" intorno ai 6/7 anni, per raggiungere un blando livello agonistico una volta entrati nella categoria "Ragazzi" e una progressione di impegno da "Cadetti". Ovviamente gli atleti in erba non si cimentano nelle attività più "impegnative". 
Una bambina di 7 anni non può lanciare un disco. Impensabile. E' da pazzi ipotizzare che un ragazzino di 10 anni possa cimentarsi in un 1500...
Eliza Mccartney

Non abbiamo statistiche precise sulla diffusione delle malattie mentali in Nuova Zelanda, ma la percentuale di "disturbati" deve essere altissima visto che venerdì prossimo si svolgerà l'ottava edizione dei "Colgate Games", competizione studentesca che ogni anno vede scendere in pista migliaia di ragazzi fra i 7 e i 14 anni. 
La manifestazione  prevede una prima fase per ognuna delle due isole che compongono l'arcipelago in cui i giovanissimi atleti si misurano, in categorie divise per anno di nascita, in un programma gare quasi completo. Al termine di questa prima tornata "eliminatoria" verranno formati dei team su base provinciale che si affronteranno in una finale nazionale che per il 2016 è programmata nella cittadina di Dunedin, nel sud del paese. 
E i risultati spesso sono veramente degni di nota: per esempio lo scorso anno la discobola vincitrice fra le dodicenni della Northern Island arrivò oltre i 40 metri con un attrezzo da 750 grammi.
Anche la struttura organizzativa è assolutamente "da Olimpiade": organizzazione della ricettività alberghiera per le famiglie che accompagnano i ragazzi, cerimonia di apertura con relativa sfilata e attività collaterali per chi non partecipa alle gare.
Ma quelli sono pazzi. Fanno lanciare il disco a dei ragazzini di 7 anni...




martedì 5 gennaio 2016

Fuori Settore - Quando c'è affiatamento...


Sinchronette

Mondo Atletica - Bizzarrie Scozzesi. Dopo 147 anni una donna vince la New Year Sprint

Corsa a handicap. I pochi nostri connazionali che sanno di cosa si tratti sono molto probabilmente habituè degli ippodromi.

Un esperto conoscitore delle prestazioni degli animali effettua un complicato calcolo in base al quale determina i vantaggi metrici da concedere in partenza ai concorrenti più deboli rispetto al favorito in modo tale che quest'ultimo per aggiudicarsi la vittoria debba rimontare tutta la schiera degli avversari.
E' una formula avvincente, che spesso tiene in tensione fino all'ultimo gli spettatori che attendono di sapere se Achille raggiungerà la tartaruga ma che, tranne rarissime eccezioni, non trova corrispondenze nelle gare di atletica.
A confermare la regola sono i britannici, noti per la loro passione per i cavalli e tutto ciò che li riguarda, che per alcune di queste competizioni hanno una vera venerazione.
La classicissima del settore è indubbiamente la "New Year Sprint", gara sulla distanza di 110 metri (si parlava di stranezze, no?) che viene disputata ogni primo gennaio presso l'ippodromo scozzese di Musselburgh, che in questa edizione ha celebrato un avvenimento storico: la prima vittoria di una ragazza dopo 147 anni di albo d'oro rigorosamente al maschile.
Jazmine Tomlinson
Diciotto anni, capelli rossi e incarnato tipicamente "scottish", Jazmine Tomlinson (bronzo nell'edizione 2015) ha lottato per 11 secondi e 38 centesimi per mantenere il vantaggio di 20.5 metri che le era stato assegnato dopo le eliminatorie e alla sua terza finale  ha portato a casa la medaglia d'oro e, soprattutto, il premio di 4000 sterline (poco meno di 5500 €).
Alle spalle della liceale dell'Edinburgh Athletic Club medaglia d'argento, per il secondo anno di fila, in 11.41  per Ryan Houten (partito 9 metri dopo la linea di start) e terzo posto in 11.44 per Kieran Reilly (8.75 metri in meno).
"Pensavo che sarebbe stato difficile sopportare la pressione dopo le eliminatorie - ha raccontato la Tomlinson - ma non è stato così. Sono andata dritta alo scopo fino in fondo senza distrazioni."
Una determinazione che le ha consentito di rompere un tabù contro il quale si erano infrante a un passo dal successo le aspirazioni di molte velociste del regno unito. A detenere il maggior numero di tentativi falliti per un'inezia è la quattrocentista della nazionale di Sua Maestà Gemma Nicol: sei volte in finale, argento nell'edizione 2006 e bronzo nel 2003, 2007 e 2013.

Qui le due gare a handicap sui 100 metri dei Mondiali Master di Lathi 2009



Ti piace ottocorsie?

lunedì 4 gennaio 2016

Fotofinish - Le più belle immagini sul web

"E' come se qualcuno mi stesse osservando..."

Tirunesh Dibaba

"On your marks!" - Shawn Barber a 5.88. Il video.

La strada verso Rio è ancora molto lunga, ma non sono pochi gli atleti che in questi primi scorci di stagione stanno già dando prova di essere in buone condizioni.
Il settore più scoppiettante è indubbiamente quello dell'asta. Qualche giorno prima di Natale Renaud Lavillenie ha smesso di giocare per un attimo con le action cam e ha vinto il meeting di Aulnay con la misura di 5.71; ieri a Killeen (Texas) il  canadese campione iridato Shawn Barber ha messo il proprio sigillo sulla settima edizione del Texas Elite Pole Vaulting superando la quota di 5.88m.
La stagione al coperto è appena iniziata e i mondiali indoor di Portland sono ancora lontani (si gareggerà dal 18 al 20 marzo) ma questi primi segnali di salute non fanno che aumentare l'attesa per scoprire se il primatista mondiale riuscirà a prendersi la rivincità sul ventunenne di Toronto che a Pechino lo relegò sul gradino più basso del podio.
Qui sotto il salto di "Buon 2016" che il francese ha realizzato nel giardino di casa.