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martedì 2 febbraio 2016

Mondo Atletica - Grenada. Carifta Trials. Saranno un po' tamarri, però...

Dobbiamo ammetterlo, da quando lo abbiamo scoperto nutriamo per il nostro "amico" tamarro caraibico un'insana passione, paragonabile soltanto al periodo da cantante trash di Amadeus (Saltellare...).
Carifta Trials, nuova manifestazione e nuovo spot, un po' meno "carico" di quello che vi abbiamo mostrato qualche settimana fa (vedi qui), ma sempre pieno di entusiamo.
A dire la verità forse da parte nostra c'è un po' d'invidia per quell'entusiamo. Da noi lo slogan promozionale più diffuso è ancora quel "Fai atletica, non farai panchina" che fa pensare alla foto elettorale di qualche anno fa con Bersani in un bianco e nero bulgaro e le maniche della camicia arrotolate. I risultati di sicuro sono più o meno quelli...
Ma è possibile che non si possa trovare un bel tamarrone nostrano che invogli i ragazzi a mollare il parkour per il salto con l'asta?

domenica 31 gennaio 2016

Mondo Atletica - "Not so proud host". Mondiali 2017 senza logo Iaaf?

Il logo di "Londra 2017" al momento dell'assegnazione...
"Tu quoque, Brute, fili mi?"
Lord Seb si sarà sentito come Cesare alle idi di marzo leggendo l'articolo del Times in cui si ventilava la possibilità di eliminare il marchio Iaaf dal logo dei prossimi mondiali?
Chissà. Quel che è certo è che la sua presidenza fino a questo punto è stata tuttaltro che agevole e che lo scandalo delle bustarelle che il suo predecessore Lamine Diack avrebbe accettato per coprire numerosi casi di doping, sembra aver assestato un colpo pesantissimo dal quale la federatletica mondiale fatica a riprendersi.
Quando la nave affonda i topi scappano, ora l'esodo si fa sempre più frenetico e vede anche protagonisti imprevisti. Qualche giorno fa era circolata la notizia dell'intenzione di Adidas di interrompere prima della scadenza il rapporto di sponsorizzazione, oggi sono gli uomini del comitato organizzatore di "Londra 2017" ad annunciare di voler prendere le distanze.
"Il marchio Iaaf è tossico - ha dichiarato all'autorevole quotidiano britannico una fonte anonima interna all'organizzazione dell'evento iridato - Un tempo avere quelle quattro lettere vicino al logo della propria manifestazione era un'assoluta garanzia, oggi è assolutamente necessario nasconderlo. Noi vogliamo che si parli degli atleti, non della Iaaf."
...e come vorrebbero trasformarlo ora che non sono più così "proud"
Qual è il fine ultimo? Preservare la credibilità della manifestazione separando l'evento sportivo dall'organizzazione che rappresenta? O piuttosto i londinesi sono preoccupati della battuta d'arresto subita dalla prevendita dei biglietti dopo l'esplosione del caso Diack? In ogni caso si tratta di un brutto ceffone per Coe che, quando ricopriva la carica di vicepresidente,  fu uno dei principali fautori dell'assegnazione della manifestazione alla metropoli inglese.
Sul fatto intanto circolano versioni contrastanti. "Stiamo trattando con la federazione per concordare l'eliminazione del loro brand" - ha dichiarato il portavoce del comitato organizzatore. Risposta a stretto giro, con sottolineatura, dell'ufficio stampa. "Non è in corso alcuna discussione su questo argomento con gli organizzatori dei Campionati Mondiali Iaaf 2017".
Ai "poster" l'ardua sentenza.

martedì 26 gennaio 2016

Mondo Atletica - Giappone. Hakone Ekiden

La squadra dell'Aoyama Gakuin University
vincitrice delle edizioni 2015 e 2016
Che la sofferenza fosse insita nella cultura giapponese ce lo ha insegnato tanti anni fa la Gialappa's Band con "Mai dire Banzai" (i più giovani vadano su you tube a cercare informazioni), ma i cittadini del paese del sol levante non perdono occasione per confermare che quella del trio milanese era tuttaltro che una facezia fine a se stessa.
Ogni anno il due e tre gennaio i migliori 20 team universitari del Giappone si sfidano in una maratona a staffetta, la "Tokio-Hakone College Trip Ekiden Race", che è diventata negli anni uno degli eventi sportivi più importanti del paese. 
I dieci componenti di ogni team si alternano nei due giorni su due circuiti diversi di poco meno di 110 km ciascuno, in frazioni che variano da una lunghezza massima di 23 a una minima di 18 kilometri affrontando salite massacranti, fortissime folate di gelido vento marino e continui cambi di pendenza che spaccherebbero le zampe a uno stambecco.
Ovviamente se uno degli staffettisti dovesse ritirarsi tutta la squadra sarebbe squalificata e, per non macchiare il blasone della propria università e non dover subire un'insopportabile onta personale, i runner si spingono spesso molto al di là delle proprie possibilità. Fino a situazioni come questa.
Yuya Tanaka, Jobu University

Tranquilli, non gli è successo niente. Si sa, la sofferenza è insita nella cultura giapponese

domenica 10 gennaio 2016

Mondo Atletica - Grenada. "From dreams comes reality, from the dust we have rebuilt...You are invited"

Kirani James
Dopo le vittorie olimpiche e mondiali del suo figlio più celebre, Kirani James, l'isola di Grenada è letteralmente impazzita per l'atletica leggera.
La decisione di investire nella ristrutturazione dello stadio principale del paese quindi deve essere stata presa senza grandissime difficoltà da parte del governo caraibico. L'inaugurazione, fissata per il prossimo 23 gennaio  prevede una grandissima festa che coinvolgerà tutta la popolazione grenadina.
All'interno dell'evento sono previste una gara di staffette fra le migliori otto scuole dello stato, una partita di calcio, l'esibizione di alcune star musicali locali, fuochi d'artificio e naturalmente la presenza del quattrocentista olimpionico che battezzerà il nuovo impianto.
Il video (appena appena un po' tamarro...) che invita i cittadini dell'isola a partecipare, testimonia tutto l'entusiamo per il nuovo impianto...
You are invited!



Ti piace ottocorsie?

sabato 9 gennaio 2016

giovedì 7 gennaio 2016

Mondo Atletica - Bizzarrie teutoniche. La Federatletica tedesca assume

Siete in cerca di lavoro? Non vi spaventa l'idea di trasferirvi all'estero? Parlate correntemente la lingua di Beethoven? E allora perchè non andate a farvi un giro sul sito della Federatletica tedesca?
La DLV ha diverse posizioni aperte per cui ricerca personale e i burloni di Berlino hanno deciso di ricorrere a una metodologia davvero bizzarra per selezionare i candidati: un concorso pubblico per titoli, meriti e curriculum di esperienze.
L'offerta più prestigiosa è indubbiamente quella per il ruolo di vicedirettore della struttura manageriale che si occuperà dell'organizzazione dei Campionati Europei di Berlino 2018. 
I requisiti minimi sono una laurea nel settore del management dello sport o equivalente, la conoscenza dei principali sistemi informatici e parlare in modo fluente tedesco e inglese.
Siete imprenditori nel ramo della vendita di biglietti per eventi? In Germania cercano proprio voi. Andate a verificare le condizioni per essere ammessi alla gara di appalto.
L'Olympia Stadion di Berlino
Siete allenatori del settore velocità e ostacoli? C'è posto anche per voi nella struttura tecnica germanica. Controllate l'elenco dei requisiti e se li soddisfate inviate il curriculum.
Si tratta di  lavori precari,  a tempo determinato, ma può valere la pena provare.
Trovate ostica la lingua germanica... beh, rassegnatevi. 
Passerà molto tempo prima che in Italia l'ammissione ai ruoli tecnici o manageriali federali avvenga attraverso un bando di concorso su base meritocratica e non attraverso un "nebuloso" meccanismo di cooptazione, ma ricordatelo sempre: il nostro è il paese più  bello del mondo.
  

Mondo Atletica - Le prime immagini della pista dei Mondiali Indoor di Portland 2016

L'allestimento temporaneo
E' stata mostrata ieri in anteprima assoluta la pista che ospiterà i prossimi mondiali indoor di Portland.
Anche se la costruzione della struttura non è ancora completata si può già avere un'idea abbastanza precisa di quello che sarà il risultato finale. Le caratteristiche più appariscenti sono certamente il colore verde scelto per pista e pedane e le transenne in stile "staccionata di campagna" che delimiteranno il campo di gara che ricordano certe ambientazioni di "Momenti di Gloria".
Temporaneamente l'impianto è stato allestito in un grande deposito industriale di Portland che è stato subito soprannominato "The House of Track" (La Casa della Pista). Verrà collaudato tramite lo svolgimento di quattro meeting per valutarne la validità tecnica prima di spostarlo presso l'Oregon Convention Center dove si svolgeranno i Campionati Usa al coperto l'11 e 12 marzo e la rassegna iridata dal 17 al 20 marzo.

Il rendering dell'impianto dei Mondiali indoor di Portland 2016

mercoledì 6 gennaio 2016

Mondo Atletica - Nuova Zelanda. Colgate Games

A che età i ragazzi possono iniziare con l'agonismo? In Italia si parte con il cosiddetto "Giocatletica" intorno ai 6/7 anni, per raggiungere un blando livello agonistico una volta entrati nella categoria "Ragazzi" e una progressione di impegno da "Cadetti". Ovviamente gli atleti in erba non si cimentano nelle attività più "impegnative". 
Una bambina di 7 anni non può lanciare un disco. Impensabile. E' da pazzi ipotizzare che un ragazzino di 10 anni possa cimentarsi in un 1500...
Eliza Mccartney

Non abbiamo statistiche precise sulla diffusione delle malattie mentali in Nuova Zelanda, ma la percentuale di "disturbati" deve essere altissima visto che venerdì prossimo si svolgerà l'ottava edizione dei "Colgate Games", competizione studentesca che ogni anno vede scendere in pista migliaia di ragazzi fra i 7 e i 14 anni. 
La manifestazione  prevede una prima fase per ognuna delle due isole che compongono l'arcipelago in cui i giovanissimi atleti si misurano, in categorie divise per anno di nascita, in un programma gare quasi completo. Al termine di questa prima tornata "eliminatoria" verranno formati dei team su base provinciale che si affronteranno in una finale nazionale che per il 2016 è programmata nella cittadina di Dunedin, nel sud del paese. 
E i risultati spesso sono veramente degni di nota: per esempio lo scorso anno la discobola vincitrice fra le dodicenni della Northern Island arrivò oltre i 40 metri con un attrezzo da 750 grammi.
Anche la struttura organizzativa è assolutamente "da Olimpiade": organizzazione della ricettività alberghiera per le famiglie che accompagnano i ragazzi, cerimonia di apertura con relativa sfilata e attività collaterali per chi non partecipa alle gare.
Ma quelli sono pazzi. Fanno lanciare il disco a dei ragazzini di 7 anni...




martedì 5 gennaio 2016

Mondo Atletica - Bizzarrie Scozzesi. Dopo 147 anni una donna vince la New Year Sprint

Corsa a handicap. I pochi nostri connazionali che sanno di cosa si tratti sono molto probabilmente habituè degli ippodromi.

Un esperto conoscitore delle prestazioni degli animali effettua un complicato calcolo in base al quale determina i vantaggi metrici da concedere in partenza ai concorrenti più deboli rispetto al favorito in modo tale che quest'ultimo per aggiudicarsi la vittoria debba rimontare tutta la schiera degli avversari.
E' una formula avvincente, che spesso tiene in tensione fino all'ultimo gli spettatori che attendono di sapere se Achille raggiungerà la tartaruga ma che, tranne rarissime eccezioni, non trova corrispondenze nelle gare di atletica.
A confermare la regola sono i britannici, noti per la loro passione per i cavalli e tutto ciò che li riguarda, che per alcune di queste competizioni hanno una vera venerazione.
La classicissima del settore è indubbiamente la "New Year Sprint", gara sulla distanza di 110 metri (si parlava di stranezze, no?) che viene disputata ogni primo gennaio presso l'ippodromo scozzese di Musselburgh, che in questa edizione ha celebrato un avvenimento storico: la prima vittoria di una ragazza dopo 147 anni di albo d'oro rigorosamente al maschile.
Jazmine Tomlinson
Diciotto anni, capelli rossi e incarnato tipicamente "scottish", Jazmine Tomlinson (bronzo nell'edizione 2015) ha lottato per 11 secondi e 38 centesimi per mantenere il vantaggio di 20.5 metri che le era stato assegnato dopo le eliminatorie e alla sua terza finale  ha portato a casa la medaglia d'oro e, soprattutto, il premio di 4000 sterline (poco meno di 5500 €).
Alle spalle della liceale dell'Edinburgh Athletic Club medaglia d'argento, per il secondo anno di fila, in 11.41  per Ryan Houten (partito 9 metri dopo la linea di start) e terzo posto in 11.44 per Kieran Reilly (8.75 metri in meno).
"Pensavo che sarebbe stato difficile sopportare la pressione dopo le eliminatorie - ha raccontato la Tomlinson - ma non è stato così. Sono andata dritta alo scopo fino in fondo senza distrazioni."
Una determinazione che le ha consentito di rompere un tabù contro il quale si erano infrante a un passo dal successo le aspirazioni di molte velociste del regno unito. A detenere il maggior numero di tentativi falliti per un'inezia è la quattrocentista della nazionale di Sua Maestà Gemma Nicol: sei volte in finale, argento nell'edizione 2006 e bronzo nel 2003, 2007 e 2013.

Qui le due gare a handicap sui 100 metri dei Mondiali Master di Lathi 2009



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